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19 giugno 2013

Research Day Unibz: la ricerca è motore dell’innovazione

Libera Università di BOLZANO – La ricerca è motore dell’innovazione: questa l’idea di fondo del primo Research Day della Libera Università di Bolzano. Oggi le cinque facoltà hanno presentato i loro progetti di ricerca che attraversano tematiche come società, ambiente e innovazione.

Con il Research Day la Libera Università di Bolzano desidera presentare le proprie attuali attività di ricerca. Si tratta di un ulteriore passo che, accanto alla JuniorUni ed allo Studium Generale, mira ad aprire l’Università a tutti i cittadini”, ha spiegato il prof. Stefan Zerbe, prorettore per la ricerca. “Nella giornata di oggi presentiamo una scelta dei progetti di ricerca attualmente in corso, che riflettono i punti cardine su cui si concentra la ricerca della Libera Università di Bolzano”.

Il rettore Walter Lorenz ha parlato del significato della crescita della ricerca per l’intera società: “Con la presentazione di questi progetti l’Università si fa carico della sua responsabilità sociale. Particolarmente importante è la sinergia tra diversi campi di ricerca ed il contatto con la popolazione nell’intento di rafforzare l’interesse per il sapere e l’innovazione”.

Nel suo primo decennio di vita la Libera Università di Bolzano si è affermata come istituzione didattica internazionale, con 10 corsi di laurea triennale, 7 magistrali e 4 dottorati di ricerca. Ora si trova in una fase dinamica in cui profilarsi nel campo della ricerca. Accanto ai corsi plurilingui, ai quali si iscrivono studenti di tutto il mondo, la LUB desidera raggiungere l’eccellenza nella ricerca, puntando su specifici filoni. Questi sono stati presentati dalle cinque facoltà nel corso del primo Research Day che si è svolto oggi. I settori, che coinvolgono ciascuno diverse facoltà, sono: (1) Ambiente e società, (2) Agricoltura, prodotti alimentari ed economia nelle zone di montagna, (3) Energia, tecnologia & innovazione, (4) Teoria, didattica e metodi per la formazione continua.

Questo legame tra i diversi progetti di ricerca è necessario”, dice il presidente dell’Università Konrad Bergmeister, “così come un collegamento sempre più forte con le istituzioni di ricerca, non solo altoatesine ma nell’intero Euregio. Con l’iniziativa Università dell’Euregio Bolzano Innsbruck Trento vogliamo non solo fare rete per la didattica, ma anche creare un forum per la ricerca ricco di 5000 scienziati”.

Ai progetti che sono stati presentati al Research Day lavorano al momento oltre 100 ricercatrici e ricercatori di ruolo e circa 150 a contratto. I circa 200 progetti sono finanziati con 10,3 milioni di euro, dei quali 7,1 provengono da terzi, tra cui l’Unione europea, la Provincia Autonoma di Bolzano, il Ministero per l’Università e la ricerca e diverse fondazioni. La ricerca continua di ulteriori finanziamenti esterni sta acquistando sempre più importanza.

Degni di nota sono i quattro corsi di dottorato di ricerca attivati presso la Libera Università di Bolzano, vero e proprio punto di contatto tra didattica e ricerca: “Negli anni scorsi 38 studenti hanno conseguito il dottorato di ricerca”, così il prof. Stefan Zerbe, che ha spiegato che “con il Research Day raccontiamo i progetti di ricerca a chi sta fuori ma anche a chi sta dentro l’Università”. E con la pubblicazione UniResearch, giunta alla sua terza edizione, l’Università documenta il suo lavoro per rendere le attività di ricerca comprensibili a tutti.

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