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27 giugno 2013

Unimore. Meteo Giugno 2013. Considerazioni sul meteo giugno dell’Osservatorio Geofisico

Meteo Giugno

Meteo Giugno

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – Considerazioni meteo giugno 2013 

Meteo Giugno – La frescura di questi giorni non ha mutato sostanzialmente il bilancio climatico del mese di giugno: la media termica mensile rilevata dall’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, nonostante il brusco abbassamento dei valori, è di 23.7°C, un dato superiore alla media storica dell’ultimo trentennio. E la massima del mese a Modena (35.7°C) è stata la quarta di sempre, ovvero da quando si effettuano le rilevazioni meteoclimatiche.

Scarse le piogge anche se non è finita. Dal pomeriggio di venerdì 29 giugno atteso un miglioramento della situazione che porterà temperature gradevoli e bel tempo nel fine settimana. E dall’inizio di luglio si tornerà a temperature attorno ai 30°C.

Giornate fresche e a tratti perturbate in questi giorni a Modena e, più in generale, in tutta l’Emilia secondo le considerazioni sul meteo giugno dell’Osservatorio Geofisico: questo il modo in cui si sta accomiatando il mese di giugno 2013. “Va detto – si affretta subito a precisare Luca Lombroso, l’esperto dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – il mese di giugno era finora trascorso caldo e secco, con un solo giorno piovoso in città caratterizzato, peraltro, da precipitazioni scarse, con soli 2.4 mm lo scorso 9 giugno, a cui si sono aggiunti 4.6 mm mercoledì 26. Curiosamente, invece, il temporale di lunedì scorso ha come diviso in due la città, con 5.3 mm nella stazione del Campus di Ingegneria di via Vignolese, quindi nella periferia sud, e solo gocce non misurabili in centro città”.

Per gli esperti dell’Osservatorio Geofisico universitario nella stazione storica di Piazza Roma sul torrione orientale de Palazzo Ducale di Modena il bilancio pluviometrico del mese – al momento – resta fermo a 7.0 mm, poco di più dello scorso anno (4.5 mm), un valore comunque prossimo ai minimi pluviometrici storici per il mese di giugno. “Per un bilancio definitivo delle precipitazioni del mese, però, – avverte Luca Lombrosoè il caso di aspettare”.

Dopo una primavera straordinariamente piovosa per i tecnici dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena è improprio parlare ora di “siccità”, anche se per un corretto bilancio idrico e pluviometrico è “importante che le stagioni e i mesi seguano il suo corso e benché possa dare fastidio ad attività all’aperto e al turismo, anche in estate è lecito aspettarsi, di tanto in tanto piogge e, soprattutto, temporali”. Giugno – per esempio – meteorologicamente conta una media di 51.1 mm di pioggia e 6-8 giorni piovosi nel mese e anche luglio, mese del solleone, è caratterizzato statisticamente da 37.0 mm di pioggia e circa 4-5 giorni con precipitazioni.

Benvenuto, dunque, e anche necessario il fresco” commenta il meteorologo Luca Lombroso. Nel giorno più caldo del mese a Modena, lo scorso 20 giugno, si è toccata nella stazione di Piazza Roma una temperatura massima, come dato validato dopo controlli incrociati fra le due stazioni automatiche e i tradizionali ma precisi “termometri e minima e massima” di riferimento, di 35.7°C. “Per quanto incredibile questa – dice Luca Lombroso dopo aver consultato gli Annali dell’Osservatorio Geofisico di Modena, che si tengono con cura da oltre 180 anni – è la quarta più alta temperatura mai registrata a giugno a Modena , ex equo con il 2002 ed il 2012 e superata solo nel 1935, 2003 e 2005. L’aumento delle ondate di caldo in questo inizio di XXI secolo è quindi inequivocabile, così come il riscaldamento globale”.

Resta il fatto che, da un caldo quasi straordinario e da giornate con 8°C di temperatura sopra la media, siamo passati a un fresco inopinato, anche se gradevole. Ieri mercoledì 26 giugno vi è stata a Modena una temperatura massima di 23.2°C, anziché i 28°C di media stagionale rilevati nella stazione storica dell’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma. Questo significa che siamo scesi di 5°C sotto rispetto alla media stagionale e di oltre 10°C in meno di una settimana fa. Ciò nonostante, giugno si avvia a chiudere con una media termica mensile attorno a 23.7°C, che è un valore che si colloca sopra la media di riferimento dell’ultimo trentennio 1981-2010, pari a 22.5°C.

Previsione meteo giugno. L’anticiclone delle Azzorre non è ancora riuscito ad entrare in pieno nel Mediterraneo e, anzi, sta lasciando aperte le porte ad una saccatura di origine nord atlantica con annesso un fronte freddo. “Le conseguenze – spiega l’esperto Luca Lombroso saranno, fra il pomeriggio di oggi giovedì 27 e la mattina di domani venerdì 28 giugno, piogge e temporali più frequenti dei giorni scorsi, con temperature in ulteriore calo e aria frizzante per la stagione. Le temperature massime infatti per un paio di giorni resteranno ben lontane dai fatidici 30°C e spesso sotto ai 25°C nel modenese e reggiano”.

Buone notizie, invece, per il fine settimana. La perturbazione si allontana e un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre porterà un miglioramento, a prezzo di un certo fresco serale e mattutino, anche 13-15°C di temperature minime in campagna e sui 10°C in Appennino, dove ancora sabato 29 giugno, soprattutto la mattina, permarranno alcune nubi residue. Gradevole soleggiamento durante la giornata, con temperature in risalita specie domenica 30 giugno, quando nel pomeriggio torneranno sui valori caratteristici del mese, ovvero, sui 28°C. Nel pomeriggio di domenica 30 avremo probabile sviluppo di alcuni cumuli in Appennino.

E dopo il meteo giugno a luglio? “I primi giorni del mese – conclude Luca Lombrosovedranno belle giornate e aumento delle temperature verso i 30-32°C. Oltre i 5-7 giorni di predicibilità, però, non è serio spingersi. Alla domanda come proseguirà l’estate un meteorologo scrupoloso deve necessariamente rispondere evasivamente. Ma si può stare tranquilli, perché non c’è alcun elemento per affermare che sarà anno senza estate, né tanto meno che si sta entrando in fantomatiche ere glaciali”.

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