• Google+
  • Commenta
13 giugno 2013

Unibz pretende di essere valutata e di essere apprezzata per la qualità

Biblioteca tecnologica a Unibz
Unibz pretende di essere valutata

Unibz pretende di essere valutata

La scuola altoatesina non ha paura di essere valutata e vuole la valutazione universitaria anzi: lo pretende perché desidera che venga apprezzata e legittimata la qualità.

E per la formazione i docenti guardano alla Libera Università di BOLZANO come ad una risorsa. Queste alcune delle conclusioni a cui sono arrivati i professori Wallnöfer e Frabboni al termine di un progetto di ricerca i cui risultati sono ora pubblicati nel volume “La Scuola europea tra istruzione ed educazione. La voce degli insegnanti altoatesini”.

La ricerca, progettata e condotta da un team di docenti della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bolzano documenta (tramite risposte ad un questionario e a dialoghi con gli insegnanti) i livelli qualitativi acquisiti dalla Scuola di base dell’Alto Adige dopo l’entrata in vigore delle ultime Indicazioni provinciali per i curricoli (Ipc) in versione tedesca, italiana e ladina.

Durante gli incontri del gruppo di ricerca con gli insegnati della scuola dell’infanzia, primaria e media dell’Alto Adige sono state raccolte alcune richieste pedagogiche e didattiche che trovano posto nel volume. “Innanzitutto la scuola chiede risorse e sostegno ai progetti di modernizzazione organizzativa e curricolare richiesti dall’odierna società complessa ed in trasformazione”, spiegano i prof. Gerwald Wallnöfer e Franco Frabboni, responsabili del progetto. In secondo luogo “la scuola di base confessa sorprendentemente di avere voglia di pagelle: desidera con questo che venga apprezzata e legittimata la qualità della sua modernizzazione organizzativa e didattica”.

Rispetto alle Indicazioni provinciali per i curricoli, la ricerca rileva che gli insegnanti le apprezzano perché propongono ambienti di socializzazione ed apprendimento secondo il metodo della didattica empirica. Molto apprezzato risulta anche un ambiente scolastico fortemente caratterizzato da uno spirito di collegialità e collaborazione.

Sotto la lente della ricerca è finita anche la formazione: gli insegnanti della Scuola di base altoatesina non sono soddisfatti dei tradizionali corsi di aggiornamento preconfezionati ed esprimono l’inaspettata esigenza di disporre di laboratori territoriali dove potere essere attivi e partecipativi: “Si pensava prevalesse l’opzione per corsi di aggiornamento chiavi-in-mano – spiegano gli autori della ricerca – mentre la loro prospettiva va nella direzione di reti di scuole”.

Lo sguardo si rivolge infine all’Università dove Unibz pretende di essere valutata: “I docenti dei tre gruppi linguistici chiedono che l’Università sia la prima compagna di viaggio lungo le strade della formazione permanente dei docenti”.

Google+
© Riproduzione Riservata