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29 luglio 2013

Modello 770 2013. Proroga scadenza 770 a settembre: modello, semplificato, dati, dichiarazione, ritenute

Il modello 770 che un tempo si chiamava “Dichiarazione annuale dei Sostituti d’Imposta” è un obbligo previsto dall’art. 4, comma 1 del DPR n. 322/98 a carico dei Sostituti d’Imposta.

La dichiarazione si compone di due modelli: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario. Il modello scelto dipende dai dati che bisogna comunicare, in alcuni casi è previsto l’invio di entrambi i modelli.

Il modello 770 semplificato:  Viene utilizzato dai sostituti d’imposta, includendo anche le amministrazioni dello Stato, si comunica tramite il web i dati fiscali dei contribuenti, ovvero i dati che riguardano le ritenute operate nell’anno solare precedente.  

Il modello 770 comprende: 

    • i  dati delle certificazioni che vengono rilasciate agli utenti che in quell’anno hanno percepito vari tipi di reddito (redditi di lavoro dipendente ed assimilati);
    • indennità  di fine rapporto; prestazioni in forma di capitale erogate dai fondi pensione;
    • redditi di lavoro autonomo;
    • redditi previdenziali ed assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale.

Dove e a chi bisogna trasmettere il modello 770 semplificato? Il modello deve essere presentato via telematica la data di scadenza inizialmente era per il  31 luglio, adesso è stata spostata al 20 settembre 2013.

Chi può presentare il modello 770 semplificato? Gli utenti che, nell’anno precedente, hanno corrisposto importi soggetti a ritenuta alla fonte, e/o contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps, all’Inpdap e all’Ipost e/o premi assicurativi dovuti all’Inail.

Il modello 770 ordinario. Il secondo modello può essere utilizzato dai seguenti soggetti: 

    • dai  sostituti d’imposta;
    • dagli  intermediari e dagli altri soggetti che effettuano operazioni fiscalmente rilevanti.

Gli stessi devono comunicare i dati relativi alle ritenute operate sui dividendi, i proventi da partecipazione e i redditi erogati nell’anno solare precedente, operazioni di natura finanziaria che si sono svolte sempre nello stesso periodo.

Chi deve presentare il modello 770? Dove e quando? I soggetti che devono presentare la dichiarazione con modello 770 ordinario sono:

coloro i quali, nell’anno precedente, hanno  corrisposto importi soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamenti commerciali, contributi ad enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi, vincite ed altri proventi finanziari, anche quelli derivanti da partecipazioni e organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero.

Le categorie tenute all’adempimento dei sostituti d’imposta sono: 

    • tutte le società (compresi i consorzi e le associazioni professionali),
    • gli enti pubblici/privati residenti nel territorio italiano,
    • i condomìni,
    • le persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole, le persone fisiche che esercitano arti e professioni,
    •  curatori fallimentari,
    • gli eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto

All’interno di questi modelli vengono dichiarati i dati fiscali riguardanti le ritenute operate dai Sostituti d’imposta, sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, comprese le indennità di fine rapporto lavorativo, le prestazioni in forma di capitale erogate dai fondi pensione, i redditi di lavoro autonomo, i redditi diversi e i resoconti dell’assistenza fiscale prestata nell’anno di imposta cui si riferisce il modello.

In questi modelli non sono presenti solo dati che riguardano il Fisco; infatti, sono contenuti anche dati relativi agli aspetti contributivi, previdenziali ed assicurativi.

Per tale dichiarazione sono previsti due modelli: il modello 770 semplificato e il modello 770 ordinario.

Il modello 770 semplificato viene utilizzato da coloro che hanno effettuato ritenute alla fonte sui seguenti redditi corrisposti: 

    • redditi di lavoro dipendente e assimilati;
    • redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Il modello 770 ordinario viene utilizzato da coloro i quali hanno effettuato ritenute diverse da quelle summenzionate quali dividendi da essi corrisposti o su altri redditi di capitale.

Nonostante i modelli 770 siano due non è detto che l’uno sostituisca l’altro, infatti, in alcuni casi sono previsti entrambi i modelli. Il modello semplificato è quello maggiormente utilizzato dagli addetti ai lavori, ciò non toglie che bisogna prestare molta attenzione per verificare che la documentazione e i dati forniti siano stati compilati correttamente.

Per chi dovesse riscontrare dei problemi può rivolgersi agli studi professionali dei Dottori Commercialisti-Ragionieri-Consulenti del lavoro per ottenere informazioni utili ai fini della compilazione del modello 770. Il modello va inviato tramite internet o ad uffici predisposti.

La dichiarazione dei sostituti d’imposta di cui all’art. 4 del D.P.R. 22 luglio 1998 n. 322, e successive modificazioni, Mod. 770/2013 SEMPLIFICATO ed ORDINARIO, deve essere presentata esclusivamente tramite internet, direttamente o tramite un ufficio di competenza, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del citato D.P.R., entro il 20 settembre 2013.

Il termine per consegnare il modello 770 era previsto per il 31 luglio 2013 ma è stato prorogato al 20 settembre 2013. Lo ha comunicato il MEF con il Comunicato Stampa n.125 del 24 luglio 2013.

Riportiamo qui una parte del comunicato stampa:
“I sostituti d’imposta avranno piu’ tempo per inviare il modello 770 all’Agenzia delle Entrate. Il termine slitta, infatti, dal 31 luglio al 20 settembre 2013.

La proroga della scadenza è prevista in un DPCM, proposto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e firmato oggi dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che tiene conto delle generali esigenze manifestate dalle aziende e dai professionisti.”

Si sottolinea ai sensi dell’art. 10-bis del D.Lgs. n. 74/2000 “È punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta”.

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