Scadenze Fiscali 2013. Calendario adempimenti e scadenze fiscali: guida al pagamento tasse

Redazione Controcampus 23 Luglio 2013

Scadenze Fiscali.

 Non sono certamente le date più piacevoli da ricordare, eppure ogni anno le cerchiamo in rosso sul calendario. Parliamo ovviamente di adempimenti fiscali e delle immancabili scadenze che ogni anno attendono al varco il bravo contribuente italiano e che, volenti e non, ci terranno compagnia fino alla fine di questo 2013.

Tasse e Contributi

Tasse e Contributi

Scadenze fiscali 2013 ed adempimenti. L’ansia dei contribuenti. Il perchè? – Un’ansia fiscale, quella italiana, sempre più diffusa ma comprensibile. La situazione è sotto gli occhi di tutti: gli adempimenti si fanno sempre più lunghi e numerosi e le scadenze fiscali sempre più brevi e costipate in lassi di tempo serratissimi. Arrivare puntuali all’appuntamento, insomma, non è mai stato faticoso come ora. La gran parte dei contribuenti italiani va avanti come può, stoicamente, schiacciata sotto la fitta mole degli scadenze fiscali.

La stessa Corte dei Conti, solo qualche giorno fa, ha squadernato i numeri della pressione fiscale nel nostro paese,  rilanciando l’attenzione su un’emergenza che non ha pari in nessun Europa (3 punti sopra la media europea): la pressione fiscale sulle famiglie e i cittadini nello Stivale ha oggi raggiunto il 44,6%, livelli mai visti dal 1990, mentre quella sulle imprese si attesta al 68,3%.

Scadenze fiscali ed adempimenti. La crisi della compliance italiana – Non solo: stando ai rapporti, l’Italia ha confermato anche per questo 2013 il poco invidiabile primato della compliance più pesante d’Europa. Tradotto: gli adempimenti più insostenibili (per cittadini ed imprese) sono made in Italy, a dispetto di correttivi e proroghe continui e di quella semplificazione legislativo-amministrativa tanto invocata dallo stesso decreto del fare. Un numero esorbitante, come denunciato a più riprese anche da commercialisti e mediatori finanziari, che soffoca nelle spire del fisco più intransigente il povero contribuente italiano, rendendo inutile ogni tentativo di creare un rapporto più disteso e lineare tra fisco e cittadinanza. In più vanno considerati i cosiddetti costi di scadenze fiscali, che in termini di tempo, di sforzo e di denaro, rappresentano ancora oggi l’ostacolo principale ad un adempimento cosiddetto “spontaneo” alle scadenze fiscali.

Scadenze fiscali 2013 Decreto del fare e Riforma della legge tributaria – Al centro del dibattito, in attesa della “pioggia di semplificazioni” annunciate dal decreto del fare, c’è dunque la non più rinviabile esigenza di una riforma strutturale del fisco, capace di sburocaratizzare e snellire il sistema in vista di un progressivo abbassamento delle tassazioni. Una sfida non certo semplice quella che pende sulla testa di Letta: ripensare la legislazione tributaria del nostro paese (ad oggi troppo farraginosa e complessa) ed, insieme, gettare le premesse di un dialogo che spieghi in modo finalmente trasparente ciò che il fisco si aspetta dai contribuenti, rendendo l’adempimento più facile da assolvere.

Giovani Professionisti

Giovani Professionisti

Ma c’è ancora un altro nodo importante da sciogliere: l’evasione fiscale. La fretta di Equitalia di recuperare le liquidità sommerse e la rigidità in materia di adempimenti e scadenze, come avverte la stessa Agenzia delle Entrate per bocca del Direttore Attilio Befera, se da un lato tira la stangata al “cattivo evasore”, dall’altro rischia seriamente di stressare oltremisura il contribuente onesto. In un paese ad alta evasione come il nostro (l’evasione fiscale costa all’Italia oltre 180 miliardi di euro all’anno, complice anche la crisi economica) pretendere puntualità e monitorare dichiarazioni, adempimenti ecc per intervenire laddove esistono sacche “importanti” di evasione è prioritario e vitale, ma questa politica spinta all’estremo rischia di innescare, per assurdo, l’effetto opposto: mettere sotto scacco il contribuente onesto, sottoposto oggi ad uno stress fiscale che assomiglia sempre più ad una vera e propria lotta per la sopravvivenza. I cosiddetti evasori buoni, coloro che non pagano perché oggettivamente impossibilitati ad adempiere. Una situazione di inflessibilità che, oltrettutto, comporta dei costi per il contribuente già solo per predisporre la documentazione necessaria ad onorare gli adempimenti. Di qui quella difficoltà a rispettare le scadenze.

Scadenze fiscali, certezze e trasparenza – I contribuenti dello Stivale, intanto, spingono per una riforma votata ad una certezza e ad una stabilità maggiori, che permettano un gestione più serena degli adempimenti. La parola d’ordine è semplificare i processi. Ad esempio ripensando il Testo Unico delle imposte sul reddito attraverso interventi d’urgenza che, si sostiene a più voci, garantirebbero nuova linfa all’occupazione e alla crescita del welfare italiano.

Scadenze fiscali: Le principali scadenze ed adempimenti – In attesa allora che il discorso politico faccia la sua parte e che l’attesissimo Decreto del fare assuma finalmente la sua fisionomia definitiva, cerchiamo di mettere ordine nella “jungla tributaria” italiana ricapitolando, uno ad uno, tutti i principali appuntamenti fiscali previsti per l’anno di grazia 2013, nello specifico quelli che maggiormente angosciano il contribuente italiano.

Ecco tutte le scadenze fiscali e gli adempimenti principali che dovete ricordare

  • Commercialista

    Commercialista

    Modello 730: Per il modello 730 sono quattro le scadenze per la presentazione delle dichiarazioni a seconda del modello e della modalità di presentazione:

    • 30 aprile per il 730 presentato al proprio sostituto di imposta (al datore di lavoro);
    • 31 maggio per il 730 presentato al CAF o a un professionista abilitato;
    • 30 giugno per il modello Unico in versione cartacea;
    • 30 settembre per il modello Unico in versione telematica.

Ricordiamo che chi non riuscisse a presentare nei termini il modello 730 può comunque compilare e trasmettere il modello Unico.

  • Modello UnicoLa presentazione del modello cartaceo andava effettuata entro il 30 giugno. In compenso c’è ancora tempo per la presentazione telematica: scadenza il 30 settembre. Per “l’autocompilazione”, invece, è opportuno registrarsi ai servizi telematici del Fisco e scaricare i software di compilazione. Per inviare la domanda servitevi degli stessi servizi telematici. Per la compilazione “manuale”, il riferimento è al modello cartaceo, che va compilato e consegnato direttamente in Agenzia.
    • Modello Unico: 3
  • IRPEF: Per quanto riguarda l’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) occorre fissare tre scadenze (la prima è già trascorsa):
    • 17 giugno per il versamento del saldo 2012 e del primo acconto 2013 (è possibile pagare anche a rate da versare entro il 2 dicembre);
    • 16 luglio per il versamento di saldo e acconto con la maggiorazione dello 0,40%;
    • 2 dicembre per il versamento del secondo acconto 2013.
    • Modello IRPEF3

In caso abbiate compilato il 730, non siete tenuti a rispettare le scadenze dei versamenti in quanto il tutto avverrà direttamente in busta paga. Per gli immobili tassati con l’IMU,  è prevista per quest’anno l’esenzione dall’IRPEF.

  • TARES: Nota a parte per la TARES (“Tassa Rifiuti E Servizi”, o anche RES, più propriamente “Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi”), la nuova e già contestatissima tassa che ha soppiantato TARSU e altri tributi locali. Allo stato attuale non esiste alcuna scadenza univoca. Stesso discorso per il numero delle rate da versare: ogni comune decide autonomamente. Per tutte le informazioni del caso, è bene perciò rivolgersi al Comune in cui è sito l’immobile per conoscere le date deliberate. Ricordiamo che dal 2014 le scadenze diverranno identiche su tutto il territorio nazionale e che il pagamento avverrà  in quattro rate (gennaio, aprile, luglio e ottobre).
  • Scadenze e Adempimenti

    Scadenze e Adempimenti

    IMU: Capitolo IMU (imposta municipale propria), la tassa più chiacchierata del momento. Come sappiamo, il Governo Monti, attraverso la celebre “manovra Salva Italia”, ha modificato la natura dell’imposta rendendola di fatto un’ICI sulle abitazioni principali. L’abitazione principale, la casa “a disposizione”, le unità non locate o non affittate e quelle a uso promiscuo del professionista non concorrono a formare il reddito imponibile, per cui decadono gli oneri sui renditi fondiari ed insieme gli oneri nei confronti dei soggetti Irpef (effetto sostitutivo IMU-IRPEF). Intanto essendo in attesa di riforma, l’imposta municipale propria è da ritenersi sospesa fino al 16 settembre 2013.

Rispetto al 2012 le nuove regole per il versamento prevedono che non sia più calcolata la quota per lo Stato (eccetto che per i fabbricati produttivi). La metà che spettava allo Stato è stata soppressa per tutti gli immobili (esclusi gli immobili di categoria D). Da quest’anno, cioè, nel modello F24 non serve più distinguere l’importo da pagare tra codice tributo spettante al comune e tributo spettante allo Stato. L’acconto va versato calcolando l’imposta con le aliquote e le detrazioni del 2012  (non la base imponibile), indipendentemente, cioè, dalla pubblicazione o meno delle delibere comunali nel sito delle Finanze.

Scadenza per il versamento dell’acconto Imu giunta il 17 giugno scorso.

Per la seconda rata (il saldo) la scadenza da ricordare è, invece, quella del 9 Novembre. Questo il nuovo termine entro cui i Comuni devono inviare delibere Imu alle Finanze in vista del saldo del 16 dicembre.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto