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26 luglio 2013

Telethon. Università del Piemonte Orientale: Telethon investe nella ricerca scientifica

Ricerca su autofagia

Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE “Amedeo Avogadro”-Vercelli – Telethon investe nella ricerca scientifica piemontese

Telethon e ricerca

Telethon e ricerca

Assegnati dalla Commissione medico scientifica internazionale i fondi 2013 per le malattie genetiche: quattro i laboratori della regione che hanno meritato un finanziamento, per un totale di 825mila euro.

In arrivo 825mila euro da Telethon per la ricerca scientifica in Piemonte: dopo la valutazione da parte della Commissione medico scientifica della Fondazione, tra i progetti finanziati ci sono anche quelli di Irma Dianzani, Andrea Graziani e Gian Cesare Tron dell’Università del Piemonte Orientale e quello di Ferdinando Di Cunto dell’Università di Torino. Salgono così a 11,7 milioni di euro i fondi totali stanziati ad oggi da Telethon nella regione.

Irma Dianzani, del dipartimento di Scienze della salute dell’Università del Piemonte Orientale, condurrà uno studio per valutare un nuovo approccio terapeutico basato sull’Rna per l’anemia Diamond-Blackfan: questa forma di anemia, dovuta a un difetto ereditario nella maturazione dei progenitori dei globuli rossi, si manifesta già nel primo anno di vita con pallore e difficoltà a respirare, specialmente durante l’allattamento e, in circa un terzo dei casi, è associata a malformazioni congenite a livello cardiaco, renale, cranio-facciale o degli arti superiori. Presso lo stesso ateneo, Andrea Graziani del dipartimento di Medicina traslazionale coordinerà un progetto, a cui prenderà parte anche Gian Cesare Tron del dipartimento di Scienze del farmaco, su una rara sindrome che colpisce il sistema immunitario, quella linfoproliferativa legata al cromosoma X, caratterizzata da un’anomala predisposizione a sviluppare gravi forme di mononucleosi e linfomi. L’obiettivo è chiarire i meccanismi molecolari della sindrome e individuare possibili bersagli terapeutici per il futuro.

Infine, Ferdinando Di Cunto del Centro di biotecnologie molecolari dell’Università di Torino prenderà parte a un progetto coordinato da Giorgio Battaglia dell’Istituto neurologico Besta di Milano sull’atrofia muscolare spinale (Sma), malattia neuromuscolare di origine genetica caratterizzata dalla progressiva degenerazione dei motoneuroni, le cellule nervose che impartiscono ai muscoli il segnale di movimento. In questo studio i ricercatori approfondiranno gli aspetti funzionali di una proteina da loro identificata chiamata alfa-smn, per comprenderne l’eventuale coinvolgimento nello sviluppo della malattia e definire eventuali potenzialità terapeutiche con la terapia genica.

Esprime soddisfazione Cesare Emanuel, rettore dell’Università del Piemonte Orientale: «I risultati di Telethon ci riempiono di orgoglio e confermano ancora una volta l’eccellenza dei progetti di ricerca scientifica svolta presso i nostri dipartimenti, che nel recente rapporto dell’Anvur sono stati classificati ai vertici del ranking nazionale. Le ricerche genetiche e farnacologiche finanziate ora da Telethon si qualificano per l’enorme ricaduta che avranno nel futuro, essendo in grado di cambiare la vita di tanti malati nel mondo».

Complessivamente, i progetti di ricerca sulle malattie genetiche finanziati da Telethon sull’intero territorio nazionale sono stati 38, per un totale di 10,5 milioni di euro. Molti dei progetti finanziati sono multicentrici, saranno cioè svolti in sinergia da più gruppi distribuiti sul territorio nazionale: in totale sono 69 i laboratori coinvolti. Per maggior informazioni, consulta la sezione del sito di Telethon dedicata ai nuovi finanziamenti 2013: www.telethon.it

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