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20 agosto 2013

Le Migliori Università. Nella classifica delle migliori Università Trento ai vertici Censis ed Anvur

Guida Censis 2013/2014

Classifica Censis Repubblica e Rapporto Anvur, stabiliscono che le migliori università sono al Nord, il Sud stenta a decollare. Abbiamo analizzato uno tra i casi più importanti tra le migliori Università, l’Università Trento, ce ne parla il Prorettore Paolo Collini

Classifiche Migliori Università

Classifiche Migliori Università

Al di là di qualche lieve dicotomia oggettiva, dalle indagini emerge un dato chiaro e palpabile: fra Nord e Sud continua ad esserci una differenza abissale circa le migliori università.

Nella Classifica delle migliori Università curata da La Repubblica – Censis, l’Università di Trento è al IV posto tra gli atenei di medie dimensioni con un risultato pari a 98,1 punti di media.

Nella Classifica delle migliori Università del Rapporto Anvur, Unitn conquista la I posizione in merito alla qualità della ricerca nella categoria degli atenei di medie dimensioni.

Ottimi servizi, eccellenti strutture e progetti d’impronta avveniristica rendono l’ateneo trentino meta ideale per giovani matricole in cerca di serietà didattica e sicurezza lavorativa. Secondo recenti statistiche, infatti, oltre il 75% dei laureati dell’Università di Trento trova lavoro entro il primo anno.

Ad ingemmare ed arricchire il quadro della classifica delle migliori Università, poi, v’è un dato d’importanza nevralgica: per gli esperti del Censis, il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, con 107 punti di media, merita la prima posizione nella classifica inerente alla didattica.

La Classifiche Migliori Università secondo il Prof. Paolo Collini

Al fin di porre in evidenza l’efficienza strutturale e didattica dell’Università di Trento, abbiamo deciso d’intervistare il Prof. Paolo Collini, Prorettore Vicario, Delegato alla didattica e componente del Senato Accademico dell’ateneo trentino.

Prof. Collini, come giudica i risultati relativi alla classifica delle migliori Università Censis?

“Da sempre l’Università di Trento è ai vertici della classifica delle migliori Università CENSIS dove ha avuto molte volte la prima posizione tra le migliori università  Quest’anno abbiamo il quarto punteggio in assoluto tra tutti gli atenei italiani (la categoria dei medi atenei è quella più competitiva e i punteggi sono i più elevati) e come sempre siamo soddisfatti anche perché sappiamo che le classifiche un po’ “ballano” da un anno all’altro e quello che conta è essere sempre ai vertici. E’ il riconoscimento di un lavoro iniziato molti anni addietro, con l’intento di fare di Trento un’università di standard europei. In particolare ci fa piacere il riconoscimento dell’altissimo livello di internazionalizzazione dell’Ateneo (109 su 110), mentre quest’anno ci penalizza un po’ il taglio delle borse di studio (che non dipendono dall’Università), che rimangono però a livelli molto alti per il nostro Paese. Peccato tra queste il CENSIS non conteggi i premi di merito che diamo ai laureati più brillanti (per più di 1,5 milioni di euro l’anno) ma quello che conta è la sostanza dei fatti”.

Ci parli dell’efficienza scientifica, didattica e formativa del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento.

“Quest’anno il la classifica delle migliori Università e CENSIS hanno deciso di separare la valutazione della didattica da quella della ricerca e il dipartimento di Economia e Management si è posizionato al primo posto nella didattica (l’anno scorso l’allora facoltà era seconda) con il livello di internazionalizzazione più alto di tutta Italia e performance didattiche di alto livello (regolarità degli studi, servizi, ecc.) e si è collocato in alto nella classifica della ricerca.
Come tutto l’Ateneo trentino, il dipartimento di Economia e Management ha un’offerta didattica ben progettata per le esigenze degli studenti, un corpo docenti qualificato, una dimensione del corpo studentesco proporzionata alle risorse disponibili (tutti i corsi di laurea triennale sono a numero programmato con test in primavera e in estate) e studenti che vengono da tutta Italia e in percentuale molto alta per il nostro paese, dall’estero. Proprio l’elevata attrazione di studenti dal territorio nazionale è uno degli elementi che dimostra la qualità dell’intero Ateneo. Trento, anche da questo punto di vista, con meno del 50% di studenti provenienti dal suo territorio, mostra come l’obiettivo di essere un’università di stampo europeo sia stato ben perseguito. Si tratta di elementi che accomunano tutti i dipartimenti dell’università di Trento che infatti negli anni hanno occupato molto spesso le prime posizioni nelle loro graduatorie e anche quest’anno si collocano in posizioni molto alte nelle classifiche migliori università CENSIS in non pochi casi nella didattica (oltre al già citato Economia, Fisica, Giurisprudenza, Informatica, Sociologia) e nella ricerca (con i primi posti di Fisica, Informatica, Ingegneria Civile, Industriale, delle scienze giuridiche, della psicologia, degli studi storici e i piazzamenti di vertice della Sociologia e delle scienze politiche).

Peccato la classifica non consideri i tassi di occupazione dei laureati (i cui dati sono ormai per tutti disponibili e utilizzati anche dallo stesso Ministero) che vedono il nostro Ateneo confermare la grande qualità dei suoi studenti e l’apprezzamento che il mercato del lavoro dimostra per i suoi laureati. Infatti, se è importante valutare la velocità con cui ci si laurea, come fa il Censis, sarebbe altrettanto utile verificare anche la validità della formazione che le università forniscono. 

Ovviamente, la grande qualità delle strutture, dei servizi e credo anche la cultura di buona amministrazione pubblica che forse per motivi storici caratterizza i territori del Trentino, concorrono a fare di Trento un luogo un po’ speciale.”

“E infine, non trascurerei nemmeno l’importanza di una città che da anni è ai primi posti in Italia per qualità della vita e sicurezza, cose che per i nostri studenti e le loro famiglie sono una ulteriore garanzia”.

Nel classifica delle migliori Università emersa dal Rapporto Anvur 2004-2010, invece, l’Università di Trento conquista la prima posizione in merito alla qualità della ricerca nella categoria degli atenei di medie dimensioni. Prof. Collini, che cosa ne pensa di questo eccellente risultato?

“E’ il frutto di un lungo lavoro e di una visione illuminata di che cosa doveva essere il futuro del nostro ateneo che va ricordato è un ateneo “giovane” (l’anno scorso la prestigiosa classifica QS ci mise al 38° posto nel mondo tra gli atenei con meno di 50 anni di vita). La scelta di investire moltissimo nella ricerca, trovando aree di specializzazione nelle quali fosse possibile essere ai vertici in Europa e nel mondo e l’opportunità offerta da un Governo locale (Trento è Provincia Autonoma) che investe molto nella ricerca in università e negli istituti di ricerca trentini. Questo ha significato una politica di reclutamento dei docenti a livello internazionale, l’investimento in laboratori e attrezzature importanti, l’investimento nei dottorati e quindi nei giovani ricercatori, lo sviluppo edilizio mirato ad integrare didattica e ricerca in luoghi condivisi nei quali studenti e docenti possano lavorare assieme. Se oggi l’ANVUR (l’Agenzia nazionale di valutazione) mette al primo posto in Italia molti nostri dipartimenti e centri di ricerca (nessun altro Ateneo ha una percentuale di posizioni di vertice per i propri dipartimenti così elevata come Trento) mi sento di dire che questo è il frutto di una strategia e di una gestione che ha creduto nell’Università come luogo di ricerca”.

Secondo recenti statistiche oltre il 75% dei laureati dell’Università di Trento trova lavoro entro il primo anno. Qual è la sua opinione in merito a tale ulteriore successo? Un commento sugli imminenti test d’ingresso e sulle immatricolazioni.

Studenti Università Trento

Studenti Università Trento

“E’ un dato che risente di molte cose, tra le quali i servizi all’impiego che offriamo agli studenti e certamente anche il tessuto economico in cui operiamo (in nord est del Paese), ma soprattutto della qualità dei nostri laureati. Infatti, molti nostri ex studenti non cercano lavoro sul nostro territorio ma scelgono altre strade, anche in Europa. Certamente la buona formazione, la qualità dell’esperienza formativa (che molto spesso include un periodo all’estero), la coerenza dei corsi di studio con le esigenze del lavoro, sono ulteriori elementi importanti che si aggiungono a quello che io considero il principale: la qualità dei nostri studenti.”

“Grazie all’ottima attrazione nazionale di Trento oggi la nostra università ha un corpo studentesco che viene a studiare a Trento a seguito di una precisa scelta vocazionale ed è ben selezionato. Trento ha sviluppato, prima con Economia e poi via via estendendolo ad altri dipartimenti (con l’obiettivo di coinvolgerli tutti entro un paio d’anni) un sistema di test distribuito sul territorio nazionale, anche in partnership con le altre università del nord-est, con una selezione primaverile e una estiva.”

“I test non nascono con la volontà di ridurre il numero degli studenti (che, infatti, a Trento, caso quasi unico in Italia, sono costantemente aumentati), ma solo con l’intento di dare il servizio che si è in grado di dare con standard di qualità adeguati, agli studenti che più sono portati e interessati ad un certo corso di studio. Certamente i test sono imperfetti e sempre migliorabili, ma in un sistema universitario nel quale ancora una percentuale molto alta di studenti che si iscrive non si laurea, i test si dimostrano un valido strumento per indirizzare i giovani verso una scelta più consapevole. I dati ci dicono che, dove c’è il test selettivo, i tassi di abbandono si dimezzano e questo significa che grazie a questi strumenti oggi a Trento siamo in grado di laureare molte più persone che in passato. Questo significa dare la formazione e il titolo a più persone di prima e quindi dare un servizio migliore ad una popolazione più vasta”.

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