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Come recuperare il debito scolastico o formativo: consigli dei professori

Redazione Controcampus 28 Agosto 2013
R. C.
08/12/2021

Come recuperare il debito scolastico o formativo: consigli degli esperti per studenti.



In questo periodo molti studenti sono alle prese con lo studio, dovendo recuperare il debito scolastico. La paura di non riuscire a recuperarli li porta, in alcuni casi, a rinunciare anche alla vacanza estiva.

Ecco perché qui vi offriremo alcuni “trucchetti” per poter affrontare e superare il debito scolastico.

Terminata ormai l’estate si ripiomba sui libri, soprattutto, per coloro che devono recuperare i temuti debiti scolastici, ma cerchiamo prima di tutto di capire che cos’è il debito scolastico o formativo. Lo studente riporta il debito scolastico perché non ha raggiunto la sufficienza, quindi per chi ha raggiunto il mediocre che equivale ad un 5 non potrà essere premiato, è opportuno studiare e impegnarsi di più per raggiungere l’agognato 6.

Che cos’è il debito scolastico o formativo. Nel momento in cui lo studente presenta delle lacune in una determinata materia, ma riesce a raggiungere la sufficienza nelle altre si parla di debito scolastico che potrà essere colmato prima della fine della scuola o prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo. I debiti scolastici possono essere assegnati se lo studente viene promosso, in questo caso si parlerà di “promozione con debito formativo”, altrimenti, in caso quindi di bocciatura, i debiti scolastici non vengono assegnati perché lo studente presenta più lacune in più materie.

Come recuperare il debito scolastico: modalità con cui viene assegnato

Per lo studente a cui è stato constato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più materie, che tuttavia tale considerazione non comporti l’immediata bocciatura, segue il consiglio di classe che procede al rinvio della formulazione del giudizio finale. La scuola è tenuta a comunicare alle famiglie, per iscritto, le decisioni prese durante il consiglio di classe, indicando le specifiche carenze notate per ciascun alunno dagli insegnanti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella materia o nelle materie nelle quali l’alunno non è riuscito a raggiungere la sufficienza.

Corsi di recupero per debito scolastico. La scuola propone interventi didattici, in genere che vengono organizzati entro il 31 agosto dell’anno corrente, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche. Il corso di recupero per il debito scolastico non può comunque essere organizzato dopo la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo. Il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, deciderà dopo la verifica dei risultati conseguiti quale esito attribuire ad ogni singolo studente che ha riportato il debito scolastico, se l’esito sarà positivo l’alunno potrà frequentare l’anno successivo altrimenti dovrà ripetere l’anno.

Lo studente che riporta il debito scolastico è perché non ha raggiunto la sufficienza, quindi per chi ha raggiunto il mediocre che equivale ad un 5 non potrà essere premiato, è opportuno studiare e impegnarsi di più per raggiungere l’agognato 6.

Come si possono recuperare i debiti scolastici o formativi: consigli

Abbiamo, infatti, chiesto l’aiuto di alcuni professori e studenti per cercare di capire come si può evitare e superare il debito scolastico.

Debito scolastico: come evitarlo? Ecco i consigli di un docente di matematica del liceo scientifico Da Procida:

  • Seguite sempre l’insegnante e studiate il programma giorno per giorno. L’accumulo è sempre inviso al recupero. Se sommate anche durante i corsi di recupero le vostre carenze soprattutto in più materie sarà sempre più complicato riuscire a raggiungere una preparazione sufficiente.
  • Se non avete capito un determinato argomento, chiedete spiegazioni non tornata a casa col dubbio, il dubbio non verrà di certo chiarito a casa.
  • Fate esercizi a casa e cercate di approfondire gli argomenti che gli insegnanti spiegano durante le lezioni.
  • Ripetete sempre ad alta voce la lezione, per “ascoltarsi” e per capire meglio cosa si è capito e cosa non si è ancora assimilato bene.
  • La presenza di un compagno di classe può essere stimolante perché permette il confronto sui vari argomenti e un aiuto reciproco su quelli più difficili.
  • Se da soli non si riesce a studiare, nei casi più gravi, è opportuno un insegnante privato che almeno possa spiegare i concetti più ostici.
  • Non si può rimandare a domani quello che puoi fare oggi, bisogna studiare giorno per giorno e avere un proprio programma di studio.

Come studiare un programma in pochi giorni e recuperare il debito

  • Bisogna sapere riassumere: sottolineare ciò che riteniamo importante e, in alcuni casi, trascriverlo seguendo la distinzione in capitoli e paragrafi dei libri.
  • Schematizzare: creare degli schemi per poter ripetere più velocemente.
  • Collegare i concetti e le nozioni con gli stessi colori oppure sottolinerare con lo stesso colore i concetti chiave.
  • Ripetere ad alta voce e più volte se è necessario.
  • Studiare in ambienti in cui non ci sono distrazioni è essenziale, il computer spesso toglie molto tempo senza nemmeno farci caso.
Cosa succede allo studente che ha riportato il debito scolastico

Gli alunni che hanno riportato il debito scolastico devono seguire i corsi di recupero organizzati dalla scuola, per riuscire a colmare le proprie lacune. I corsi vengono organizzati prima della fine dell’anno scolastico o all’inizio dell’anno scolastico successivo, attraverso una serie di prove scritte o orali, che servono a verificare il superamento del debito scolastico. Se lo studente riesce a superare il debito scolastico potrà frequentare l’anno successivo, altrimenti dovrà ripetere l’anno. Gli studenti che hanno superato il debito scolastico ottengono in quell’anno scolastico il punteggio minimo di crediti a cui hanno diritto a seconda della “banda di oscillazione”, che viene determinata dalla media dei voti allo scrutinio finale.

Come studiare in modo ottimale e recuperare il debito scolastico
  • Prepara un giusto programma di studio preciso ed efficace, che non sia troppo leggero né troppo impegnativo. Risulta poco fruttuoso recuperare un programma vasto in pochi giorni e spesso si rischia di non farcela.
  • Divertitevi nella giusta miseria, non concentratevi solo nello studio ma cercate ogni tanto anche di svagarvi altrimenti le ore passate sui libri sembreranno “eterne”.
  • Il caldo è sempre stato il più grande nemico dello studio, quindi cercate di studiare di primo mattino o nel pomeriggio sul tardi.
  • Spesso la mancanza del condizionatore si fa sentire: cercate luoghi freschi ma sempre al chiuso per evitare distrazioni. Cercate biblioteche comunali o aule apposite.
  • Ritagliatevi una settimana per materia in cui ripassare tutto il programma.
  • Provate ad alternare studio ed esercizio fisico: in questo modo la preparazione risulterà meno monotona, dunque meno noiosa.
  • Preparatevi psicologicamente: non siate in ansia ma cercate di affrontare lo studio per il debito scolastico con serenità, questo vi porterà ad avere maggiori possibilità di successo.
© Riproduzione Riservata
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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto