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15 agosto 2013

Spese Scolastiche. Come detrarre spese scolastiche dal reddito: scaricare dal 730 libri di testo

Le scuole italiane continuano ad avere a che fare con i tagli decisi dal Governo: l’istruzione pubblica paga le conseguenze della crisi e chiede il supporto della popolazione.

Le spese scolastiche nel nostro paese hanno per ogni famiglia un certo peso. Spese dei libri degli a accessori, per non parlare poi dei contributi volontari per le spese scolastiche.

Un peso quello delle spese scolastiche che può diventare eccessivo, quando i genitori non conoscono bene i vantaggi delle detrazioni fiscali: è possibile, infatti, detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese scolastiche.

Il primo chiarimento da fare è il seguente: sono considerate spese di istruzione, quindi detraibili, tutte le spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di specializzazione universitaria e di perfezionamento post universitario.

Non si parla, dunque, di spese esclusivamente scolastiche ma di spese di istruzione che comprendono anche l’università.

Ecco le principali detrazione delle spese scolastiche – La detrazione delle spese scolastiche per istruzione è possibile nella dichiarazione dei redditi del modello 730 o nel modello Unico ed è solo una voce delle“spese e costi che posso detrarmi“.

Queste detrazioni pongono una serie di problemi relativi a quali spese possiamo veramente dedurre nella dichiarazione di fine anno e quale sia l’importo che effettivamente viene sgravato in dichiarazione.

Guardiamo insieme quali sono le spese scolastiche detraibili.

  • Spese Scolastiche per asili nido;
  • Spese Scolastiche per scuola secondaria e universitaria;
  • Spese Scolastiche per Master;
  • Spese Scolastiche per dottorati di ricerca;
  • Spese Scolastiche test di ammissione all’università;
  • Canone di locazione per studenti fuori sede;

Chiarite quali sono le spese per istruzione detraibili dal reddito, bisogna chiarire quale sia il modo corretto per farlo.

Ecco come detrarre dalle tasse le spese scolastiche per l’istruzione.

Per avviare la procedura è necessario segnalare sui moduli previsti le spese sostenute; è importante, però, sapere bene cosa fare e, dunque, in corrispondenza di quale voce tali cifre vanno annotate.

Le spese scolastiche sostenute per l’istruzione secondaria e universitaria oltre che le spese che sosteniamo finanziariamente per scuole di specializzazione post universitaria o corsi perfezionamento o formazione avanzata compresi i master part time e full time, dovranno essere indicati nel quadro Rp della dichiarazione 730 o nel modello RE del modello Unico a seconda se siete o no titolari di partita IVA.

Chiarito ciò, passiamo alla distinzione delle spese scolastiche tra istituti pubblici e privati.

La detrazione compete sia spese sostenute presso istituti di struttura pubblica sia privata, anche scuole online o telematiche.
In caso di spese sostenute presso istituti privati, la misura della detrazione compete per un ammontare non superiore a quanto previsto per le tasse ed i contributi dovuti agli istituti statali italiani (circolare n. 18 del 21 aprile 2009).

La legge, però, dichiara che non sono mai detraibili le spese scolastiche sostenute per l’acquisto di testi scolastici, materiale di cancelleria, spese di trasporto, vitto e alloggio anche se sostenute allo scopo di permettere allo studente la frequenza delle lezioni. Non sono, inoltre, detraibili le spese per lezioni private o le spese relative al viaggio studio all’estero.

Cosa è possibile detrarre dalle tasse? I libri scolastici sono davvero esclusi da questa possibilità?

Per capire meglio come detrarre le spese scolastiche dal reddito abbiamo chiesto a Patrizio Tripodi, commercialista, alcuni chiarimenti.

Dott. Tripodi, molti genitori si chiedono se è possibile detrarre dalle tasse la spesa dovuta ai libri scolastici. Le informazioni che circolano sono piuttosto confuse; può chiarirci le idee?

“Certamente. Secondo la legge non è possibile attualmente detrarre dalle tasse le spese dovute all’acquisto di materiale scolastico. Se n’è parlato spesso, visti gli ingenti costi dei libri scolastici, ma purtroppo non si è presa ancora alcuna decisione al momento. È possibile, per studenti e universitari, una detrazione a proposito delle spese scolastiche ma intese non come materiale ma come spese di iscrizione, ecc.”

“Se, ad esempio, uno studente universitario ha intenzione di frequentare un master o una scuola di specializzazione, è possibile che questa spesa possa essere considerata detraibile dalle tasse. Molti studenti che hanno terminato la scuola superiore quest’anno devono sapere che le spese previste per i test di ingresso alle università sono detraibili dalle tasse. Per chi, invece, deve iscriversi ad un istituto superiore può considerare le spese di iscrizione detraibili dalla dichiarazione dei redditi.”

Come mai i libri scolastici non sono detraibili mentre altre spese scolastiche si?

“Non è possibile dare una spiegazione oggettiva alla cosa. Potrebbe trattarsi del coinvolgimento delle case editrici le quali hanno, ovviamente, la necessità di vendere i loro libri al prezzo prefissato per coprire le spese di produzione (tasse comprese).”

Tornando alle spese di istruzione, qual è la procedura per chiederne la detrazione di queste spese scolastiche?

“Dal momento che un genitore decide di detrarre le spese scolastiche dal proprio 730, pari al 19% delle stesse, deve inserire semplicemente una causale in corrispondenza di un preciso rigo. I modi sono due: nel rigo E13, alla voce “spese di istruzione”, vanno inserite le spese di iscrizione alle scuole superiori o università; altrimenti ai righi E19-E20-E21, alla voce “31 erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado”, vanno inserite le altre spese richieste dalle scuole attestabili da ricevute di versamento fatte tramite conto corrente postale, conto corrente bancario, carte di credito e altri metodi tracciabili, non il contante.”

“Consiglio, dunque, a tutti i genitori di non perdere l’opportunità di risparmiare del denaro, vista la crisi, provvedendo in uno di questi due modi. Attraverso questa procedura si può risparmiare una cifra utile per coprire le pesanti spese dei libri, cosa non da poco visti i tempi che corrono.”

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