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5 agosto 2013

Stage e Tirocini. Riforma Carrozza: stage e tirocini per combattere il precariato

I milleuristi

“Gli Stage e tirocini devono tornare a rappresentare per i nostri giovani ascensori  sociali effettivi, reali, indispensabili ad un inserimento professionale “sostenibile” e progressivo.”

Giovani Lavoro e Precariato

Giovani Lavoro e Precariato

“Proposte convincenti , quelli allo studio del Miur, la cui realizzabilità andrà verificata nei prossimi mesi.”

Per avere, una panoramica completa sul sistema di interventi del Miur e  tracciare, quindi,  un primo bilancio della giovanissima gestione Carrozza, soprattutto alla luce delle ultime disposizioni contenute nel Decreto del fare, abbiamo raccolto il parere del Sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria.

Università in crisi. Finanziamenti e lotta al precariato –  La grande urgenza è rimpinguare il Fondo di finanziamento ordinario degli atenei –  ridotto del 15 % in pochi anni – con un intervento da 300 milioni di euro (gli stessi tagliati dall’Ultimo Governo Monti), in grado di ridare ossigeno al sistema attraverso non solo un piano di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria di edilizia, didattica e ricerca, ma anche e soprattutto attraverso una spinta decisa all’autofinanziamento in vista di una progressiva autonomia di gestione e organizzazione degli atenei italiani, la famosa “autonomia responsabile”.

I finanziamenti statali saranno in larga parte attribuiti non su base storica ma attraverso l’incremento della quota premiale agli atenei più efficienti, sulla base del merito e dell’eccellenza (in termini, soprattutto, di servizi allo studente e performance nella ricerca e nella didattica). 

Proprio in termini di premialità, si tenterà una violenta spallata al precariato, quell’organico di fatto che dovrebbe essere messo in condizione di entrare stabilmente. Una questione di credibilità istituzionale, per la quale si porrà forte l’accento sulle politiche assunzionali degli atenei e sulla necessità di un piano pluriennale di esaurimento delle graduatorie per eliminare la precarietà dalla scuola.

Il Ministro Carrozza

Il Ministro Carrozza

Il Ministro ha già in mente un sistema di reclutamento trasparente ed equo capace di offrire “ragionevoli speranze” ai giovani che desiderano dedicare la propria vita professionale all’insegnamento, selezionando tramite concorso i migliori laureati per l’accesso alla formazione iniziale, secondo numeri programmati al fabbisogno (un anno di prova attraverso tirocinio e supplenze brevi accompagnati da un insegnante esperto, e infine la firma del contratto a tempo indeterminato). In altre parole bisognerà garantire un organico funzionale, attivo, una dotazione di personale stabile, troppo a lungo ostaggi di riforme (Fornero in primis) che non hanno fatto altro che ledere diritti sacrosanti  attraverso sistemi di accesso alla professione altamente farraginosi  che hanno spianato la strada allo sfruttamento e alla precarizzazione di insegnanti, ricercatori e personale ATA.

Giovani. Riformare stage e tirocini – Ma le attenzione maggiori, come auspicato,  sono rivolte ai giovani, alla formazione dei professionisti del futuro e al miglioramento delle loro chance occupazionali. Obiettivi che il Miur conta di centrare attraverso la guerra serrata alla dispersione scolastica ed il potenziamento degli attuali strumenti formativi quali stage e tirocini per le scuole superiori e le università.

Stage e tirocini che dovranno tornare a rappresentare per i nostri giovani ascensori  sociali effettivi, reali, indispensabili ad un inserimento professionale “sostenibile” e progressivo.

“Non si può arrivare a 25 anni senza aver lavorato neanche un giorno. Tutti devono aver fatto stage e tirocini”. Sono le prime parole che il Ministro Carrozza ha speso sull’argomento.

Ma perché ciò sia possibile, si richiede un convinto cambio di mentalità da parte dei nostri studenti. Stage e tirocini sono parole chiave della nuova visione della scuola del Ministro Carrozza. Ma cosa dobbiamo aspettarci in termini pratici?

  • Laureato

    Laureato

    Stage e Tirocini curricolari per universitari – Per gli Universitari, ad esempio, si prevede uno stanziamento di 10,6 milioni di euro destinati a stage e tirocini curriculari  presso imprese, pubbliche o private, e istituzioni. Durata minima tre mesi comprensivi di rimborso spese mensile: circa 200 euro di contributi statali più un’eguale cifra a carico dall’ente che offre il tirocinio. L’ideale per tanti universitari che vogliono tentare un primo parziale ingresso nel mondo del lavoro. Tirocini che, ricordiamolo, hanno tra l’altro validità di credito formativo per la laurea.

  • Stage e Tirocini Istituti professionali – Il Miur sta lavorando all’aumento del 25%. la flessibilità dell’orario annuale anche negli istituti professionali . Obiettivo: costruire un collegamento strutturale tra programmi e percorsi formativo previsti dagli istituti e le opportunità di formazione e istruzione professionale regionali.
  • Stage Tirocini extracurriculari – Sempre in ricezione delle nuove disposizioni contenute nel Decreto del fare in fatto di stage e tirocini è previsto un piano triennale volto a finanziare stage e tirocini extracurriculari degli studenti al quarto anno delle scuole superiori, presso enti pubblici e privati, imprese e strutture produttive.

Anche in questo caso si punterà ad un sostanziale ripensamento  del l’esame di maturità e degli ultimi due anni delle scuole superiori in funzione dell’orientamento sul futuro. Motivazione: bisogna che gli studenti misurino concretamente le proprie capacità ed inclinazioni.

Un modo per prevenire e ridurre al massimo la presenza, massiccia e perciò costosa, dei fuoricorso nelle università italiana. “Un male soprattutto per se stessi e per le proprie famiglie”, – commenta il Ministro Carrozza. –

Proposte e principi sicuramente convincenti , quelli allo studio del Miur ed enunciati dal Ministro Carrozza, la cui realizzabilità andrà verificata nei prossimi mesi.

Sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, in una recente intervista il Ministro Carrozza ha dichiarato che non si può arrivare a 25 anni senza aver lavorato neanche un giorno. Tutti devono aver fatto stage e tirocini. Quali saranno i prossimi interventi del MIUR in materia di potenziamento di stage e tirocini e formazione? Cosa si può fare per rendere efficaci questi strumenti?

“Sono perfettamente d’accordo con il Ministro: anzi, credo che sia indispensabile dare occasioni di stage e tirocini a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori, anche quelli dei licei. Voglio anche dire che molte scuole autonome già lavorano bene in questo senso. Il Decreto Lavoro contiene misure per estendere gli stage e i tirocini delle università. Credo poi che sia molto importante il lavoro che negli ultimi anni è stato avviato per gli Istituti Tecnici Superiori, come alternativa alla formazione universitaria. Serve inoltre rafforzare la formazione professionale, ancora molto debole in buona parte del Mezzogiorno, e l’alternanza scuola-lavoro che ha dimostrato di poter funzionare bene. E forse bisognerebbe pensare a un aumento delle ore di pratica negli istituti tecnici e professionali: chi si iscrive all’alberghiero vuole imparare a cucinare. E non può farlo bene con solo tre ore di pratica alla settimana! “

In collaborazione con Matteo Napoli

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