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Test Ingegneria Unimore. Tutto sulle prove test ingegneria Unimore: data e modalità ammissione

Redazione Controcampus 31 Agosto 2013
R. C.
04/12/2021

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA - Si conferma il forte interesse dei giovani neodiplomati per gli studi di ingegneria.



 Ecco quello che devi sapere sui test ingegneria Unimore.

Per un test ingegneria Unimore non selettivo e gratuito proposto dal Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” e dal Dipartimento di Scienze Metodi dell’Ingegneria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si sono affrettati ad effettuare entro i termini di scadenza per la partecipazione alla prova complessivamente ben 788 studenti (- 1,25%), 576 a Modena e 212 a Reggio Emilia.

La prova test ingegneria unimore si svolge contemporaneamente a Modena e a Reggio Emilia martedì 3 settembre. Le immatricolazioni ai corsi di laurea di ingegneria comunque, anche per quanti non hanno effettuato il test ingegneria Unimore, proseguiranno fino al 25 ottobre.

Gli studi di ingegneria si confermano in cima alle preferenze delle giovani matricole. Sono quasi ottocento (788) anche quest’anno, ed il loro numero continua a crescere giorno dopo giorno, i preimmatricolati dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che si accingono ad affrontare il test d’ingresso non selettivo e gratuito, richiesto a quanti sono interessati ad iscriversi ai 6 corsi di laurea triennali in ingegneria istituiti dal Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” con sede a Modena (Ingegneria Civile e Ambientale, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Meccanica) e dal Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria (Ingegneria Gestionale, Ingegneria Meccatronica) con sede a Reggio Emilia.

Alla del 27 agosto, stabilita dai Dipartimenti perché gli studenti possano automaticamente essere ammessi alla prova test ingegneria Unimore, l’andamento delle preimmatricolazioni conferma sostanzialmente i numeri dell’anno scorso con un lieve progresso (+ 5 unità) dei 2 corsi di laurea triennali che si tengono a Reggio Emilia, dove si è passati (raffronto alla stessa data) da 207 preimmatricolati a 212 (+ 2,36%) e un ritardo di 15 unità (- 2,54%) sui quattro corsi modenesi.

Particolarmente elevati i numeri per Ingegneria Meccanica (238), Ingegneria Civile e Ambientale (160) e Ingegneria Gestionale (135).

Sulla base di questi numeri c’è la concreta probabilità di vedere ancora incrementare lo stuolo di giovani che si indirizzano verso studi di area tecnologica, poiché il termine di immatricolazione scade il 25 ottobre e fino a quella data anche quanti non avranno sostenuto il test d’ingresso potranno iscriversi, pur vedendosi assegnato il recupero dell’intero pacchetto di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) propedeutici agli esami di area matematica e fisica, che dovranno essere soddisfatti entro il primo anno di corso.

La prova test ingegneria Unimore, che ha carattere puramente orientativo, intende accertare e comprendere il livello di preparazione raggiunto dagli studenti per determinare così l’entità e la misura degli eventuali Obblighi Formativi Aggiuntivi che dovranno essere recuperati entro il primo anno anche attraverso il sostegno offerto loro, prima dell’inizio ufficiale del calendario delle lezioni, di corsi di azzeramento gratuiti impartiti tra i mesi di settembre e ottobre dai docenti dei rispettivi Dipartimenti.

Credo – afferma il Direttore del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Reggio Emilia prof. Eugenio Dragoni che nelle scelte compiute dagli studenti abbiano giocato un ruolo molto importante i dati sulle prospettive occupazionali dei nostri laureati, censiti da AlmaLaurea, dove si riscontra che nonostante la perdurante crisi finanziaria ed economica, i laureati magistrali dei nostri corsi di studio (Ingegneria Gestionale e Ingegneria Meccatronica) presentano indici di occupazione a tre anni dal conseguimento del titolo di studio estremamente positivi e in particolare: tasso di disoccupazione ISTAT nullo; tempo medio di ingresso nel mondo del lavoro a un anno dal conseguimento del titolo di 2,1 mesi; guadagno mensile netto medio a tre ani dalla laurea di 1.603 euro; giudizio positivo sull’efficacia della laurea nel lavoro svolto nel 90% dei casi”.

La prova Test Ingegneria Unimore: data e modalità

Le prove, svolte contemporaneamente a Modena e a Reggio Emilia, si terranno rispettivamente presso la sede del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (via Vignolese 905) per quanto riguarda le matricole di Modena e presso la sede del Dipartimento di Scienze Metodi dell’Ingegneria (via Amendola 2 – Padiglione Buccola) per quanto riguarda le matricole di Reggio Emilia. L’appuntamento per tutti, muniti di documento di identità valido e penna nera, è martedì 3 settembre alle ore 9,00.

L’iniziativa del test valutativo fa parte di un più ampio progetto di orientamento allo studio avviato a suo tempo dalla Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo emiliano che in consorzio con le Ingegnerie di altri 29 atenei hanno affidato al Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso

(CISIA) la elaborazione di una prova d’ingresso per verificare la preparazione degli studenti e migliorare la qualità didattica.

Infatti, il test per il quale i presenti avranno a disposizione complessivamente 150 minuti, consisterà in un questionario composto da 80 domande a risposta multipla uguale per tutti gli Atenei italiani aderenti al consorzio su 5, ben definite, aree tematiche: logica (15 domande); comprensione verbale (15); matematica 1 (20); scienze fisiche e chimiche (20); matematica 2 (10). Per ogni singola area tematica i candidati avranno a disposizione trenta minuti di tempo per rispondere.

Ritengo anch’io – afferma il Direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena prof. Alessandro Capra – che il fatto che il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena risulti fra i più gettonati dell’Ateneo dipenda anche dai postivi riscontri qualitativi degli studenti forniti dal Consorzio Alma Laurea relativi tanto all’occupazione dei laureati quanto alla soddisfazione per gli studi compiuti: l’80% dei nostri laureati rifarebbe lo stesso corso e quasi il 50% si laurea regolarmente in corso. Certo siamo sostenuti in questo dal fatto che operiamo, in un territorio molto dinamico, ma credo che la nostra capacità di attrazione, circa uno studente su tre viene dal fuori regione o dall’estero, dipenda dalle peculiarità dell’offerta formativa dei nostri corsi, che si fanno apprezzare per la qualità dell’insegnamento ed il valore dei docenti.”.

La prova test ingegneria Unimore precederà l’organizzazione di corsi di recupero o azzeramento su alcuni insegnamenti fondamentali come matematica, chimica, informatica e disegno tecnico industriale che verranno promossi gratuitamente dai rispetti Dipartimenti nelle settimane successive al test.

Curiosità sui partecipanti al test ingegneria Unimore

A Modena la composizione dei partecipanti al test è rappresentata da giovanissimi con un età media per le femmine di 19,65 anni e per i maschi di 19,79 anni, che si spiega col fatto che l’89,76% delle matricole è costituito da neodiplomati usciti nel 2013 e che l’80,21% di loro ha meno di 20 anni e che gli over quaranta sono appena 3. Questo tipo di studi comincia a conquistare anche l’universo femminile tanto che saranno quasi una su cinque (106 unità – 18,40%) le ragazze che si avviano a frequentare i corsi di ingegneria a Modena. Ma, è indubbio che guardano a questi sbocchi professionali soprattutto i maschi (470 unità – 81,60%).

Anche se il gruppo più consistente è rappresentato dai locali, modenesi (50,69%) e reggiani (15,63%), il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” ha ormai acquisito un prestigio che va ben oltre i confini emiliano-romagnoli ed italiani, tanto che i “fuori regione” sono 145 (25,17%) e gli stranieri 40 (6,95%).

Il panorama delle provenienza geografica rappresenta tutta l’Italia: infatti i preimmatricolati si distribuiscono tra 17 regioni della penisola con gruppi consistenti che arrivano dalla Puglia (27), dalla Lombardia (27), dalla Sicilia (15) e dall’Abruzzo (15). A livello di province ne sono rappresentate 49 e spiccano i mantovani (27) ed i leccesi (12). Tra gli stranieri troviamo rappresentate 14 nazionalità, guidate dagli studenti dell’Albania (8), del Marocco (7) e del Ghana (5).

Domande di Ammissione Ingegnerie Modena (dati aggiornati al 27/08/2013)
Fonte Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
ProvenienzaNumero Domande% sul Totale
Modena29250,69
Reggio Emilia9015,63
Resto Emilia Romagna91,56
Altre Regioni14525,17
Estero                                         406,95
Totale576100,00

Curiosità sui partecipanti al test ingegneria Unimore

Anche a Reggio Emilia l’età media è molto giovane: 21,43 anni per le femmine e 19,99 per i maschi con una quota di neodiplomati dell’89,15%. Gli under venti rappresentano il 78,77% dei partecipanti al test, ma ci sono anche 3 over cinquanta e 1 over sessanta che hanno deciso di voler raggiungere la laurea in ingegneria.

A Reggio Emilia è sensibilmente più alta la presenza femminile (23,58%), ovvero quasi una studentessa ogni quattro preimmatricolati.

La maggioranza dei partecipanti al test è reggiana (94 unità – 44,34%), ma ci saranno anche tanti modenesi che hanno deciso di trasferirsi per gli studi (71 unità – 33,49%) nella città del tricolore. Elevata anche la presenza straniera 8,49% (18 studenti). Dal resto dell’Emilia Romagna arriverà una pattuglia del 2,36% (5). Il restante 11,32% (24 unità) è espressione di altre regioni italiane.

Complessivamente la composizione dei partecipanti al test ingegneria Unimore per provenienza geografica vede rappresentate di 10 nazionalità straniere, con in testa i moldavi (3), 9 regioni e 19 province, capitante dalle pattuglie di mantovani (7), perugini (4) e veronesi (4).

Per quanto riguarda i corsi della sede di Reggio Emilia l’incremento è principalmente dovuto al maggior numero di preimmatricolati “fuori regione” (+ 4,56%).

Domande di Ammissione Ingegnerie Reggio Emilia (dati aggiornati al 27/08/2013)
Fonte Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
ProvenienzaNumero Domande% sul Totale
Modena7133,49
Reggio Emilia9444,34
Resto Emilia Romagna52,36
Altre Regioni2411,32
Estero                                         188,49
Totale212100,00
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto