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21 ottobre 2013

Facebook: vantaggi, rischi e pericoli, come e quando usare FB al meglio

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Ragazzi su Facebook

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Quali sono i vantaggi di Facebook,i rischi e pericoli legati all’uso e abuso di FB, pericoli e come cambia la vita di molti.

I social networks costituiscono un’eccezionale opportunità di informazione, apprendimento, svago e comunicazione che supporta adolescenti ed adulti nello svolgimento delle attività quotidiane.

In primis Facebook, che consente di rimanere in contatto con il mondo circostante e di essere quindi aggiornati attraverso la partecipazione a gruppi interessanti e di ottenere informazioni sempre più aggiornate, ma anche di contattare amici, di alimentare la curiosità conoscitiva attraverso il sistema della condivisione.

Tuttavia, è proprio il friendly di facebook che determina seri rischi soprattutto per i minori che si avvicinano da soli senza la supervisione dei loro genitori e con estrema disinvoltura a FB.

Cerchiamo quindi di capire quali sono i lati positivi di facebook e quelli negativi di questo servizio, completamente gratuito.

Facebook: quali sono gli aspetti positivi di FB, come e quando usarlo bene

  • cercare chiunque in qualsiasi angolino del mondo o a seconda della città o dell’istituto scolastico frequentato ritrovando vecchi amici persi di vista col trascorrere del tempo, semplicemente digitando il loro nome;
  • condividere la propria quotidianità scrivendo cosa si sta facendo in un momento preciso della giornata e sapere quindi cosa stanno facendo amici e parenti ovunque essi siano;
  • condividere i propri stati, links, foto e video  con tutti gli amici e spesso anche con sconosciuti (a seconda della impostazioni della privacy attivate sul proprio profilo);
  • partecipare a gruppi e pagine di interesse comune in cui condividere esperienze, commenti e idee;
  • essere informati in tempo reale sulle ultime news; inoltre in questo modo si ha l’opportunità di essere aggiornati in tempo reale su ogni evento mondiale come mostre, films in uscita al cinema, spettacoli teatrali, avvenimenti speciali nella propria città attivando semplicemente la funzione eventi che ci rammenta costantemente su cosa c’è in programma;
  • interagire con amici reali e virtuali e magari trovare anche un lavoro attraverso il passaparola;
  • rimanere in contatto con amici, parenti e partners che vivono o lavorano in un’altra città o addirittura in un’ altra Nazione;
  • prendere appuntamento con un amico per un’uscita serale o per organizzare una festa, ma anche per lavorare con i colleghi coordinandosi con semplicità, immediatezza , velocità e in maniera del tutto gratuita perché basta solo una connessione internet.

Quali sono gli aspetti negativi di Facebook: come e quando non usarlo

Tra gli aspetti negativi di facebook vi è la possibilità, come dimostrato scientificamente da numerosi  studi e ricerche, che Fb possa creare una vera e propria dipendenza, soprattutto tra i più giovani, che possa determinare perdita di concentrazione, stanchezza eccessiva, problemi scolastici, isolamento dagli amici, disobbedienza e ribellione, stili di vita poco sani con rischio di obesità e riduzione degli incontri di persona. Per non parlare dell’ uso frequente della violenza verbale, fenomeni di bullismo e razzismo.

E’ possibile che ci si debba ritrovare a difendere la propria vita privata perché spesso si verificano furti di identità su Fb: la scoperta di profili falsi su facebook, con info non veritiere, fatti con nomi di persone che non risultano a conoscenza di nulla e che si ritrovano coinvolte in episodi spiacevoli pur essendone assolutamente estranei.

L’aspetto più pericoloso di facebook, però, sopraggiunge quando il tempo dedicato ai rapporti di amicizia online è di gran lunga superiore rispetto a quello dedicato a quelli reali rischiando di vivere solamente una vita virtuale, fatta di amici dei quali magari non si conosce nemmeno il volto… quando la chat di Fb rischia di trasformarsi in un’ ossessione, in una via di fuga dalla realtà che ha reso gran parte degli utenti schiavi della frustrazione. Vite parallele… non si sa mai chi c’è veramente dall’altra parte di quella tastiera soprattutto quando, dietro un falso profilo potrebbe nascondersi un sessantenne che sogna un minore con conseguente scambio di materiale pornografico e pedo- pornografico,  sempre in agguanto dietro le chat.

La cosa che, però, più lascia di stucco è che il “mostro” che si aggira su Fb di rado non è un completo sconosciuto. A volte è qualcuno che già conosciamo, ma che finge di essere qualcun altro solo per avvicinarci o magari è qualcuno che ci osserva da molto tempo senza che noi lo sappiamo. Alimenta le sue fantasie mantenendo la sua vittima a debita distanza, ma quando quest’ultima decide di farlo entrare nella sua vita, egli conosce già la strategia da applicare.

La privacy su Facebook viene violata? Tra vita virtuale e quella reale

Facebook può essere senz’altro definito come la più grande violazione della privacy e siamo proprio noi ad attuarla riversandoci dentro tutto ciò che fa parte delle nostre vite.

Per fortuna gran parte degli utenti di facebook riesce ancora a distinguere, una volta spento il pc, tra vita virtuale e quella reale conducendo una vita “normale” con amici, parenti e partners, ma ci sono molte altre persone che continuano a trascorrere ore ed ore su internet finendo col credere che la vita vera si svolga nell’universo sintetico.

Fb come Internet, sono una finestra sul mondo, che col trascorrere del tempo si possono trasformare in una pericolosa finestra sulla nostra vita dove tutti possono guardare tutti e attraverso cui può passare di tutto.

In un mondo in cui tutto si riduce a rappresentanza e dove la possibilità di significare qualcosa si associa alla visibilità, l’immagine è ciò che conta. Per questo il riconoscimento da parte di un “pubblico” anche “virtuale” diventa fondamentale. Infatti nella società post-industriale è la visibilità che delinea il confine tra ciò che esiste e ciò che non esiste. Apparire sulla scena significa essere “spiati“ dagli altri e quindi di significare qualcosa laddove noi viviamo esclusivamente in relazione agli altri che, come degli specchi, ci restituiscono un’immagine di noi stessi che ci consente di esorcizzare il pericolo del vuoto nel quale rischiamo di sprofondare continuamente. L’apparire diviene quel must in grado di cancellare ogni freno inibitorio e persino la vergogna.

E così Fb rappresenta la nostra piazza virtuale, dove essere perennemente connessi; solo se si sta dentro al flusso, sia online che offline, delle informazioni, relazioni ed eventi si può essere visibili e quindi essere qualcuno ricoprendo un ruolo nella società, seppur virtuale, altrimenti si finisce con l’essere esclusi da quel mondo virtuale che continua a girare lasciandoci fuori dal cerchio con il rischio di sentirsi invisibili.

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