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8 ottobre 2013

Percorsi Abilitanti Speciali. Unibz: i percorsi abilitanti speciali Pas non partono ad ottobre

Libera Università di BOLZANONonostante la Libera Università di Bolzano e le tre intendenze scolastiche altoatesine siano pronte, non partiranno ad ottobre i Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) per gli insegnanti: 

Studium Generale Unibz

Studium Generale Unibz

Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) non ha emanato in tempo utile i due provvedimenti di attuazione necessari per i Percorsi Abilitanti Speciali.

La Libera Università di Bolzano, le tre Intendenze scolastiche della Provincia di Bolzano e la Sovrintendenza della Provincia di Trento si sono mobilitate già nel mese di luglio per organizzare i cosiddetti Percorsi Abilitanti Speciali (PAS).

Si tratta di corsi per l’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado e di corsi specifici per i docenti della scuola primaria, secondo quanto stabilito del decreto ministeriale 249/2010.

La Libera Università di Bolzano aveva previsto di avviare parte dei corsi PAS Percorsi Abilitanti Speciali già dal semestre invernale Per utilizzare tutte le possibili sinergie e risparmiare sui costi, l’Università aveva deciso di aprire agli iscritti ai PAS Percorsi Abilitanti Speciali i già esistenti corsi relativi al Tirocinio Formativo Attivo (TFA). Nel frattempo le Intendenze scolastiche della provincia di Bolzano e la Sovrintendenza della provincia di Trento hanno raccolto ed esaminato le domande di ammissione. Il procedimento di ammissione non può tuttavia essere portato a termine e i Percorsi abilitanti speciali non potranno partire, cosa che implica conseguenti spese inaspettate per le istituzioni coinvolte.

Per far partire concretamente i corsi sono necessari, da parte del Ministero, due provvedimenti di attuazione del decreto: innanzitutto agli insegnanti dovrebbe essere riconosciuto anche l’anno scolastico 2012/2013 nel computo degli anni di servizio; in secondo luogo dovrebbe essere regolato l’accesso e lo scaglionamento dell’avvio dei corsi. Solo in Alto Adige sono circa 700 le persone che sono in attesa di questa nuova offerta formativa.

Solo quando il MIUR prenderà una decisione in relazione a queste misure, l’Università e le Intendenze scolastiche potranno elaborare un preciso calendario per l’attivazione dei corsi.

 

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