Scuola Superiore Sant’Anna. Nuova Camera Operatoria. Intervento di Carrozza

Redazione Controcampus 21 Ottobre 2013

Scuola Superiore Sant'Anna - Acquistata con il finanziamento di Fondazione e Cassa di risparmio di Volterra e già installata all’ospedale cittadino dove, da agosto, ne hanno beneficiato 35 pazientiChirurgia vertebrale all’avanguardia, inaugurata la nuova camera operatoria con sistema di navigazione assistito dal computer, alla presenza del Ministro Maria Chiara Carrozza alla Scuola Superiore Sant'Anna.

Le tecnologie più avanzate agevolano gli interventi di chirurgia vertebrale e trovano applicazione nella camera operatoria installata all’ospedale di Volterra (Pisa), inaugurata questa mattina alla presenza di numerose autorità, fra le quali il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza.

La nuova camera operatoria è stata resa disponibile e operativa grazie al finanziamento erogato dalla Fondazione e dalla Cassa di risparmio di Volterra e, per questo motivo, la cerimonia di presentazione è stata ospitata al Centro studi Santa Maria Maddalena, davanti a una platea particolarmente numerosa, desiderosa di conoscere le potenzialità della camera operatoria che conferma il ruolo di primo piano riconfermato alle strutture sanitarie di Volterra nell’ambito del sistema regionale, con un’offerta di rilievo nazionale e internazionale in importanti settori della pratica e della ricerca clinica, come quelli legati alla chirurgia vertebrale, alla riabilitazione robotica e alla dignostica per immagini. La presenza di Maria Chiara Carrozza ha assunto un doppio significato, da una parte in veste di Ministro e, dall’altra, come docente di Bioingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna, istituzione che ha contribuito alla nascita di un laboratorio di ricerca congiunto con Auxilium Vitae, le cui attività si svolgono nell’ambito di progetti di ricerca italiani e internazionali, alcuni dei quali finanziati dalla Regione Toscana e cofinanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra. Nel tempo, la collaborazione si è ampliata e ha portato a risultati scientifici e clinici di assoluto rilievo, confermati dapubblicazioni su importanti riviste scientifiche e dall’utilizzo quotidiano delle tecnologie più avanzate per la riabilitazione. Quell’esperienza oggi si ritrova nel gruppo coordinato da Stefano Mazzoleni, ricercatore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e si potrà arricchire di un nuovo, importante capitolo, grazie alle collaborazioni che si potranno instaurare con l’equipe professionale che utilizza la nuova camera operatoria per la chirurgia vertebrale con sistema per la navigazione assistito dal computer.

Alla cerimonia di inaugurazione alla Scuola Superiore Sant’Anna sono stati invitati amministratori dell’Alta Val di Cecina e regionali, per sottolineare l’importanza della nuova acquisizione. Accanto ad Augusto Mugellini (Presidente Fondazione Cassa risparmio di Volterra) e a Giovanni Manghetti (Presidente Cassa di risparmio di Volterra), con il compito di fare gli onori di casa e di sottolineare quanto Fondazione e Cassa abbiano creduto in questo investimento, in termini finanziari e di strategia per la valorizzazione del territorio, sono stati chiamati a presentare le caratteristiche tecnologiche e sanitarie della camera operatoria Giuseppe Calvosa (Direttore UO Ortopedia all’Ospedale di Volterra) e Sabino Cozza (Direttore del Dipartimento di Radiologia dell’Usl 5 di Pisa). A Luigi Marroni (Assessore per il diritto alla salute in Regione Toscana), a Rocco Damone (Direttore generale Azienda Usl 5 di Pisa), ad Andrea Pieroni (Presidente della Provincia di Pisa) sono state riservate le considerazioni di carattere più amministrativo, dalle quali è emerso il comune intento di continuare a investire sulla sanità di Volterra e della Val di Cecina, in un quadro organico e programmato di risorse e di strutture. Un quadro di intenti condiviso e ribadito da Francesco Tagliente (Prefetto di Pisa) insieme ai Sindaci e alle Autorità religiose dell’Alta Val di Cecina.

L’utilizzo della nuova camera operatoria per la chirurgia vertebrale, caratterizzata da un sistema innovativo per la navigazione assistita dal computer, già installata e funzionante all’ospedale di Volterra, può portare effetti benefici tanto al paziente, per la ridotta invasivitàdell’intervento e il minore dolore post-operatorio, quanto al chirurgo, per la precisione durante le varie fasi dell’intervento. Infatti, il sistema per la navigazione assistita dal computer assicura una precisione assoluta (< 0.5 mm) nel posizionamento delle viti, permettendo al chirurgo dinavigare in 3d all’interno delle parti anatomiche e di usufruire di quattro piani di visualizzazione: assiale, sagittale, coronale e, appunto, in 3d. Il valore aggiunto della camera operatoria risiede anche nell’opportunità del suo utilizzo per la formazione nell’ambito della chirurgia vertebrale, permettendo una formazione sul campo” qualificata ed efficace per i giovani medici chirurghi. Inoltre, questo sistema innovativo per la chirurgia vertebrale permetterà di estendere le attività di ricerca attualmente in corso a Volterra grazie a nuove collaborazioni, nell’ambito del Laboratorio congiunto con Auxilium Vitae di Bioingegneria della Riabilitazione, e di dare continuità al percorso di cura dalla chirurgia alla riabilitazione con sistemi tra i più avanzati a livello tecnologico, in Italia e in Europa. Da quando il sistema è entrato in funzione, negli ultimi giorni di agosto 2013, Giuseppe Calvosa e la sua equipe di giovani medici chirurghi hanno già portato a termine ben 35 interventi.

Augusto Mugellini, Presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra: “La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra continua il percorso a favore dell’ospedale di Volterra e di tutto il territorio.Il nostro ente è sempre stato in prima linea per la sua salvaguardia e si è adoperato affinché fosse dotato delle migliori strumentazioni. Il percorso ebbe inizio nel 1995 con la donazione della Tomografia assiale computerizzata per proseguire nel 2004 con la risonanza magnetica, aggiornata nel 2009. Vanno poi aggiunti altri importanti strumenti sanitari che ne hanno arricchito la dotazione, come il macchinario per l’isteroscopia, la densitometria ossea e infine il laser chirurgico. La camera operatoria per la chirurgia vertebrale con sistema per la navigazione assistito dal computer, tramite software già installati, potrà essere collegata alla Scuola di Alta Formazione (Siaf) di Volterra, in occasione di convegni, seminari medici e di formazione. Con l’attuale donazione e con la partecipazione in Auxilium Vitae la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra intende rinnovare ed incentivare l’interesse per lo sviluppo e per il potenziamento delle ricerche condotte a Volterra”

Giovanni Manghetti, Presidente della Cassa di risparmio di Volterra: “Sottolineo l’importanza strategica della collaborazione pubblico-privato: La sanità pubblica con i suoi valori di solidarietà e di giustizia sociale diventa un centro di eccellenza,fonte di ricavi anziché un centro di soli costi.Il polo di Volterra attirerà pazienti da tante regioni, dando vita ad uno sviluppo virtuoso sul territorio fondato sulle basi di centri di eccellenza sanitari”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto