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2 ottobre 2013

Università Insubria. “L’infinita speranza di un ritorno. Vita e poesia di antonia pozzi”

Università degli Studi INSUBRIA Varese-Como – Uno spettacolo teatrale per ripercorrere la vicenda umana e poetica di una delle maggiori poetesse del Novecento

Teatro

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La vicenda umana e poetica di Antonia Pozzi è al centro dello spettacolo teatrale: “L’infinita speranza di un ritorno.

Vita e poesia di Antonia Pozzi”, in programma a Varese, venerdì 4 ottobre 2013, alle ore 21, nell’Aula Magna dell’Università Insubria, in via Ravasi 2.

L’ingresso al teatro dell’Università Insubria è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.

Lo spettacolo del Teatro Farneto dell’Università Insubria – con l’attrice Elisabetta Vergani, su musiche di Filippo Fanò, al violino Carlo De Martini, regia di Maurizio Schmidt, luci di Paolo Latini, oggetti di scena originali di Antonia Pozzi – si inserisce nello studio delle voci femminili della Scuola filosofica di Milano.

«L’infinita speranza di un ritorno. Vita e poesia di Antonia Pozzi costituisce un inedito viaggio nella storia e nella vita di una delle maggiori poetesse del Novecento formatasi nella “scuola di Milano” di Antonio Banfi – racconta il professor Fabio Minazzi, curatore del progetto Giovani Pensatori – . Il toccante spettacolo teatrale di Elisabetta Vergani ci restituisce la vicenda, umana e poetica, di Antonia Pozzi, straordinaria giovane donna che, attraverso la poesia, declina i ricordi della sua vita, le paure, le sofferenze, le speranze. Un mirabile percorso in cui si intrecciano poesie, lettere e diari che si propone di interrogare con rispetto il mistero della sua breve esistenza. Attraverso le fotografie scattate da lei stessa e proiettate sulla scena, scopriamo anche il grande amore per la montagna e per le campagne lombarde che Antonia percorre in bicicletta e la dolorosa attenzione per le periferie di Milano alla vigilia della Seconda guerra mondiale».

In occasione dello spettacolo sarà anticipata la presentazione di un album fotografico Nel sorriso  banfiano nel quale sono raccolti lettere, cartolettere e foto inedite della scuola banfiana, con un legame specifico al territorio varesino e al lago di Monate, sulle cui sponde viveva allora Alba Binda, una delle più care amiche di Antonia Pozzi.

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