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29 novembre 2013

Al Laboratorio Percro Tecip della Sssup premio per Impresa del Futuro

Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento S.Anna di PISA – Al “Gaetano Marzotto” per il settore “Impresa del futuro” il primo premio assegnato al progetto, scelto su 458, presentato dal gruppo del Laboratorio Percro dell’Istituto Tecip della Sssup: un esoscheletro indossabile che può rivoluzionare la vita di coloro che non sono più giovani o che devono spostare carichi notevoli

“Quel robot calza a pennello, come se fosse un vestito” e aiuta le persone anziane nel muoversi e i lavoratori a rendere molto meno gravosi i compiti pesanti e usuranti

Al premio “Gaetano Marzotto”, assegnato a Valdagno (Vicenza), nel settore “Impresa del Futuro”, è risultato vincitore un sistema robotico sviluppato dal gruppo del Laboratorio Percro dell’Istituto Tecip della Sssup e che si indossa come un abito, per aiutare le persone anziane con difficoltà nel muoversi e che è in grado di aumentare la forza delle braccia, agevolando così i lavoratori nel portare a termine compiti particolarmente gravosi e usuranti. Il progetto è stato ribattezzato “Wearable robotics” ed è stato sviluppatoda Basilio Lenzo (27 anni, perfezionando del corso “Innovative technologies of information & communication engineering and robotics), da Alessandro Filippeschi (30 anni, post dottorato) e da Fabio Salsedo (52 anni, senior researcher), afferenti al gruppo del Laboratorio Percro di Massimo Bergamasco, Vice Direttore dell’Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Sssup. Il progetto ha convinto la giuria tanto da inserirlo nella rosa dei 5 finalisti, scelti a partire dai 458 presentati, e poi da sceglierlo vincitore come “miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative e positive ricadute negli ambiti sociali, territoriali, culturali e ambientali”, assegnandogli i 250mila euro del premio “Impresa per il Futuro”, offerti dalla Fondazione Marzotto, insieme a un percorso diaffiancamento per lo sviluppo e per l’affinamento della gestione d’impresa.

Nell’ambito di “Wearable robotics” è stato quindi ideato il “Wearable light exoskeleton”, sistema che si indossa proprio come un vestito e che permette di aumentare la forza di carico delle braccia e di aiutare le persone anziane con problemi di deambulazione, senza utilizzo di energia. Il “Wearable robotics” è un progetto industriale che valorizza l’esperienza ultraventennale del Laboratorio Percro nello sviluppo di sistemi robotici per l’interazione fisica con l’uomo, anche attraverso la commercializzazione di esoscheletri in grado di muoversi (quindi “attuati”) e indossabili sul corpo umano, utilizzabili in particolare per il supporto di forza alla movimentazione manuale di materiali e per la deambulazione di persone anziane o affette da disabilità.
“Alla base del progetto – spiega il team della Sssup subito dopo la premiazione a Valdagno –figurano due aspetti fondamentali: un grande impatto sociale, grazie alla diffusione su larga scala dei dispositivi elaborati, con la conseguenza di rivoluzionare sia la vita di chi si trova difficoltà o vive l’impossibilità di camminare, sia di rendere meno gravosi ed usuranti tutti quei lavori che possono compromettere in maniera seria la salute dei lavoratori”

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