All’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia docenti birmani in visita

Redazione Controcampus 19 Novembre 2013

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA - docenti birmani in visitaUna delegazione birmana dell’Education Committee della National League for Democracy (NLD) a Reggio Emilia per una visita all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

L’incontro dellUniversità degli Studi di Modena e Reggio Emilia si inserisce nel programma di ricerca relativo alla formazione degli insegnanti birmani per collaborare al percorso del Myanmar-Birmania verso la democrazia.

Un ricco programma di visite e lezioni, organizzato dal Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, attende gli ospiti che si tratterranno dal 17 al 24 novembre.

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nel suo sempre più intenso programma di internazionalizzazione, ospiterà per una settimana, dal 17 al 24 novembre 2013, una delegazione birmana dell’Education Committee della National League for Democracy (NLD).

Ad accogliere gli ospiti asiatici, dott. Thein Lwin ed il dott. Thant Lwin Maung, provenienti da Yangon (Myanmar-Birmania), sarà il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il loro arrivo fa seguito all’incontro che la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi ed il dott. Giuseppe Malpeli ebbero qualche mese fa con Daw Aung San Suu Kyi, nel corso del quale è stato avviato un programma di ricerca con la NLD relativo alla formazione degli insegnanti birmani, in particolare degli insegnanti di matematica, per collaborare al percorso del Myanmar-Birmania verso la democrazia ed arricchire le concezioni dei nostri studenti sulle problematiche dei paesi in via di sviluppo

Il dott. Thein Lwin, con un background in Fisica e Matematica ed Educazione, attualmente coordinatore dell’Education Committee della National League for Democracy (NLD) e traduttore di Pinocchio in Birmano, ed il dott. Thant Lwin Maung, chirurgo, e promotore di molte attività di natura educativa, tra cui una rete di scuole monastiche e alcune scuole dell’infanzia, incontreranno a Reggio Emilia i docenti del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, impegnati nella formazione degli insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria e degli educatori, e parteciperanno a laboratori, a lezioni con gli studenti di UNIMORE, ad eventi scientifici e a visite ad alcune scuole.

In particolare, nelle giornate di mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 novembre sono previsti per la delegazione birmana numerose visite ed incontri: un laboratorio con gli studenti di Matematica del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, curato dalla prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi; una lezione agli studenti dell’insegnamento di Pedagogia Generale e Sociale, tenuta dalla prof.ssa Laura Cerrocchi; una visita al Multicentro Educativo Modena “Sergio Neri”; una visita al Laboratorio di Macchine Matematiche di UNIMORE; un incontro con il prof. Ferdinando Arzarello dell’Università di Torino, Presidente dell’International Commission for Mathematical Instruction; una visita ad alcune istituzioni scolastiche del territorio; la partecipazione al workshopScience and Language: The Art and Science of Science Communication”, organizzato dal prof. Federico Corni dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dal prof. Hans U. Fuchs della Zurich University of Applied Sciences at Winterthur (Svizzera). Altri eventi collaterali saranno organizzati in Regione per venire incontro ad alcuni interessi espressi dai colleghi birmani.

Sono veramente contenta che si sia potuto realizzare questo viaggio,– afferma la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia –  progettato già alcuni mesi fa durante il mio soggiorno in Birmania, negli incontri con Daw Aung San Suu Kyi e con gli esponenti della National League for Democracy. Gran parte del merito va all’amico Giuseppe Malpeli che ha curato con entusiasmo la parte organizzativa e alla Senatrice Soliani che sostiene questo progetto. Il dott. Thein Lwin è da anni impegnato in attività di formazione degli insegnanti. E’ docente di matematica e fisica, con un dottorato in Educazione conseguito all’Università di Newcastle upon Tyne (UK). Dopo alcuni anni di carcere per le sue attività di sostegno alla democrazia, durante l’esilio , al confine tra Tailandia e Birmania, ha fondato <The Thinking Classroom>, un centro per la formazione degli insegnanti birmani. Dopo il suo rientro in Birmania, ha iniziato a collaborare con il governo nella politica di riconciliazione nazionale avviata da Daw Aung San Suu Kyi. E’ particolarmente esperto sul tema delle minoranze etniche. Contiamo di poter svolgere un buon lavoro con lui, con un arricchimento reciproco, puntando alla realizzazione di un seminario di formazione per insegnanti ed educatori in Birmania”.

Non si dà vera democrazia – afferma il prof. Giorgio Zanetti Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – senza una attenzione sensibile e vigile alle realtà e ai problemi dell’istruzione e dell’educazione. Quando la professoressa Bartolini e il dottor Malpeli si sono recati in Birmania per incontrare Aung San Suu Kyi hanno potuto registrare nel vivo dell’esperienza concreta come questo principio, da non dimenticare, sia al cuore degli sforzi che questa figura in più sensi straordinaria, Premio Nobel per la pace, sta compiendo per avviare il suo Paese sulla strada della libertà e dell’eguaglianza. Ora, la visita a Reggio Emilia di due fra i più importanti collaboratori di Aung San Suu Kyi  inaugura nel concreto un rapporto fecondo di sviluppi  con il Dipartimento di Educazione e Scienze umane ed  appare come un riconoscimento dello strenuo lavoro che il Dipartimento, fra ricerca e formazione degli insegnanti, sta svolgendo  nell’ambito della Didattica della Matematica e delle Scienze in un’ottica originale e innovativa di educazione interculturale. Non posso tacere, a questo riguardo, la mia grande soddisfazione”.

La presenza a Reggio Emilia di alcuni dei principali collaboratori del Premio Nobel Aung San Suu Kyi – ha affermato il Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia prof. Angelo Oreste Andrisano è conferma del prestigio internazionale raggiunto dai nostri docenti impegnati sul fronte della metodologia didattica e della pedagogia, in particolare per quello che riguarda gli studi matematici. Poter assistere nel processo verso la democrazia, e soprattutto nella estensione del diritto all’istruzione, un paese come la Birmania attraverso l’aiuto e l’assistenza che possono dare i nostri docenti è per me motivo di soddisfazione”.

La visita della delegazione birmana si inserisce nel lungo processo di volontariato avviato da dieci anni dal dott. Giuseppe Malpeli, Presidente dell’Associazione per l’amicizia Italia-Birmania con il grande sostegno della senatrice Albertina Soliani che ha recentemente organizzato il primo viaggio in Italia di Daw Aung San Suu Kyi.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto