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21 novembre 2013

All’Università degli Studi la Sapienza Neonatologia

Università degli Studi La Sapienza”- Venire al mondo: sfida della scienza o fatto sociale? Dal Giappone, con la mortalità infantile più bassa nel mondo, alle scritte sui muri nelle zone parto degli ospedali italiani

Neonatologia

Neonatologia

Parte l’VIII edizione del convegno internazionale di Neonatologia, organizzato dall’Università degli Studi la Sapienza, con medici ed esperti di cure e assistenza ai neonati.

Giovedì 21 novembre 2013 ore 14.00 centro congressi Roma eventi via Alibert 5, Romail convegno dell’Università degli Studi la Sapienza

Roma con l’Università degli Studi la Sapienza diventa per un giorno il centro del dibattito internazionale sulla cura e l’assistenza neonatale. Scienziati, medici, docenti si confronteranno sul tema della nascita a 360 gradi: dalla sfida sul limite di vitalità dei neonati, alle problematiche di natura bioetica connesse alla sopravvivenza di bimbi molto prematuri, alla dimensione della nascita come fatto sociale.

L’esperienza del Giappone, paese con la più bassa mortalità infantile nel mondo, o le scritte sui muri delle sale d’aspetto nelle zone parto degli ospedali italiani, sono solo alcuni esempi degli argomenti che saranno trattati nel corso dell’VIII edizione del Congresso internazionale di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’Università degli Studi la Sapienza in programma a Roma, domani  21  novembre.

L’incontro dell’Università degli Studi la Sapienza, che ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è organizzato nell’ambito del master di II livello di Neonatologia della Sapienza, da Mario De Curtis, direttore dell’unità di Terapia intensiva neonatale del Policlinico Umberto I.

Nel corso del convegno dell’Università degli Studi la Sapienza sarà affrontato in particolare il rapporto tra la nutrizione nelle prime fasi di vita e lo stato di salute nell’età adulta, si parlerà dell’uso dei probiotici nei bimbi prematuri alla luce di recente studio condotto in Inghilterra, dei disturbi psichiatrici osservati sempre più frequentemente nei bambini nati molto prematuri.

I maggiori esperti di Neonatologia presenteranno le più recenti acquisizioni riguardanti l’Infettivologia, la Neurologia e lo sviluppo dei nati prematuri. In particolare si discuterà delle infezioni perinatali, dei controlli sulle donne in gravidanza e nei nati con sospetta infezione, dei sintomi che permettono di effettuare una diagnosi precoce di danno cerebrale.

Relatori e temi trattati

Hiroyuki Kitajima del Medical Center and Research Institute for Maternal and Child Health di Osaka racconterà la sua esperienza riguardo all’assistenza dei neonati molto prematuri in Giappone, paese dove si ha la più bassa mortalità neonatale ed infantile del mondo. La mortalità infantile (numero di bambini deceduti nel primo anno di vita per 1000 nati vivi) è circa 2 per mille in Giappone, 3 per mille in Italia, Francia e Germania e 6 per mille negli USA. La sopravvivenza di neonati molto prematuri di età gestazionale molto bassa e al limite della vitalità (es quelli nati a meno di 25 settimane) si associa ad una elevata percentuale di successiva disabilità e pone in tutti i paesi problematiche di natura bioetica.

Alexandre Lapillonne dell’Università Paris Descartes, riporterà le più recenti acquisizioni sui fabbisogni nutrizionali dei nati con un ritardo di crescita intrauterina. Si tratta di un vasto numero di bambini che crescono poco durante la vita intrauterina. Una serie di indagini epidemiologiche sembra indicare che la nutrizione e la crescita nelle prime epoche della vita può influenzare lo stato di salute nell’età adulta.

Kate Costeloe dell’ Homerton University Hospital di Londra parlerà dell’uso dei probiotici nei nati pretermine alla luce di un importante e recente lavoro condotto e da lei diretto nel Regno Unito. I probiotici sono microbi vivi che possono influenzare positivamente lo stato di salute dell’ospite. Nonostante i presupposti teorici, attualmente non ci sono ancora evidenze tali da consigliare l’uso sistematico dei probiotici nei nati pretermine.

Marina D’Amato dell’Università di Roma Tre, partendo dalla lettura dei graffiti presenti sulle pareti degli ambienti antistanti le sale parto di molti ospedali italiani parlerà della “nascita come fatto sociale”.

Gabriel Levi del dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli Studi la Sapienza parlerà dei disturbi psichiatrici osservati sempre più di frequente nei bambini nati molto prematuri.

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