• Google+
  • Commenta
30 novembre 2013

Dall’Università Cà Foscari di Venezia prodotti green per proteggere Venezia

Università Cà Foscari di VENEZIA – Il team di Cà Foscari dei professori Tundo e Vavasori collaborerà con aziende e gli atenei di Basilicata, l’Aquila e Sapienza

Università di Venezia

Università di Venezia

Nuovi prodotti green per proteggere i palazzi e Monumenti Veneziani. Il centro Green Chemistry di Cà Foscari Venezia studierà nuovi prodotti eco-compatibili per prevenire i danni al patrimonio culturale

Da Forte Marghera ai ponti del centro storico veneziano, in arrivo soluzioni ‘green’ per la salvaguardia del patrimonio architettonico lagunare: al via 30 mesi di ricerca su nuovi prodotti chimici compatibili con l’ambiente e sicuri per restauratori e costruttori. Questi nuovi ritrovati serviranno a restaurare, ma anche a prevenire i danni futuri a edifici e opere d’arte di Venezia e altre città italiane.

A mettere a punto gli speciali prodotti sarà il Centro interdipartimentale Green Chemistry dell’Università Cà Foscari Venezia, tra i partner del progetto appena approvato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) nell’ambito del bando “Smart Cities & Communities” e in accordo con la Soprintendenza per i beni artistici e paesaggistici di Venezia e Laguna.

L’obiettivo del progetto è sintetizzato nel titolo stesso: “Innovazione di prodotto e di processo per una manutenzione, conservazione e restauro sostenibile e programmato del patrimonio culturale”.

Oltre a Cà Foscari, sono coinvolte alcune aziende, le università della Basilicata, dell’Aquila, e La Sapienza di Roma. Il costo totale del progetto è di 13,2 milioni di euro.

Grazie alla chimica verde le città “smart” proteggeranno il proprio patrimonio culturale. Il degrado delle superfici di monumenti e palazzi è un fenomeno studiato da tempo, ma la nuova ricerca permetterà di prevenirlo e attivare manutenzioni speciali Venezia sarà sia luogo di ricerca che di applicazione dei prodotti studiati. Principale banco di prova sarà la pietra d’Istria che caratterizza l’architettura veneziana.

Il centro “Green Chemistry” di Cà Foscari, che unisce le competenze specifiche del dipartimento di Scienze ambientali, informatica e statistica e del dipartimento di Scienze molecolari e nanosistemi, studierà nuovi solventicollanti e polimeri eco-compatibili. Il coordinatore scientifico sarà il professor Pietro Tundo, che lavorerà in team con il vice-coordinatore, professor Andrea Vavasori, e i colleghi Fabio Aricò, Lucio Ronchin e Giuseppe Quartarone.

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy