Inaugurazione Anno accademico Università degli Studi di Sassari

Redazione Controcampus 10 Novembre 2013

Università degli Studi di SASSARI - Inaugurato il 452° Anno Accademico dell’Università degli Studi di SassariVenerdì 8 novembre  si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2013-2014 dell'Università degli Studi di Sassari.

Ospite d’eccezione all’Università degli Studi di Sassari è stato quest’anno il nuovo Presidente della Conferenza dei Rettori Italiani, Stefano Paleari, alla sua prima partecipazione all’ inaugurazione di un anno accademico da quando è stato eletto Presidente della CRUI.

L’apertura. La cerimonia solenne si è svolta nell’Aula Magna di piazza Università degli Studi di Sassari: dopo l’ingresso del Corteo Accademico, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari Attilio Mastino, ha letto la sua Relazione introduttiva, con cui ha inaugurato ufficialmente l’Anno Accademico, alla presenza dei membri della comunità universitaria, del Prorettore vicario Laura Manca, del Rettore dell’Ateneo di Cagliari Giovanni Melis e delle maggiori autorità politiche, civili, militari e religiose. Il bilancio sul lavoro svolto rivela il raggiungimento di importanti risultati per l’Ateneo sassarese e l’esistenza di inevitabili criticità, in un clima generale di grave crisi dell’Università.

In particolare il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari ha fatto riferimento al rischio di una fusione o federazione tra i due Atenei sardi, per ragioni di sostenibilità economica: “Eppure, nonostante i tagli indiscriminati e l’imponente trasferimento di risorse verso gli Atenei del Nord, noi siamo decisi ad affrontare i pericoli per la sopravvivenza del nostro Ateneo a viso aperto, convinti che l’Università è un bene comune, un fattore di crescita e sviluppo, una leva per superare la debolezza economica del territorio attraverso la conoscenza, la trasmissione del sapere, l’innovazione: un suo ridimensionamento rappresenterebbe un moltiplicatore della crisi della nostra isola, arrivata a livelli drammatici”, ha detto il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari Mastino. Sono state ricordate anche le eccellenze nella didattica e nella ricerca, come attestato dalle classifiche ANVUR e Censis, e gli ottimi risultati raggiunti con il Programma Erasmus, in particolare con l’“Erasmus Student Placement”, nel quale Sassari ha confermato anche quest’anno il suo primato nazionale.Nonostante le innumerevoli difficoltà, la promessa è quella di un impegno continuo e di una rinnovata passione per migliorare la vita degli studenti e di tutti coloro che “vivono” l’Università. Il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari ha fornito alcuni dati sulla popolazione studentesca: “Nell’ultimo anno si sono iscritti ai corsi di studio 14.237 studenti, circa 600 in meno rispetto all’anno precedente. Mediamente i laureati sono 2.200 l’anno, dunque più numerosi delle matricole e aumenta gradualmente la percentuale di coloro che concludono gli studi nei tempi canonici. Nel nuovo anno, l’andamento delle iscrizioni lascia presumere che il numero degli studenti rimarrà sostanzialmente invariato”. 

Gli interventi. La cerimonia all’Università degli Studi di Sassari è proseguita con il discorso del Presidente della Conferenza dei Rettori Italiani, Stefano Paleari, ospite d’onore della serata. Il Rettore Paleari ha sottolineato l’urgenza di interventi a sostegno dell’Università: ”Sono Presidente della CRUI solo da alcuni mesi ma sono già stato costretto a scrivere direttamente al Presidente del Consiglio Letta e ad intervenire per segnalare la situazione di estrema emergenza in cui versano i nostri Atenei. Chiedendo un impegno preciso del Governo nella direzione di un cambio di marcia, dando un segnale a chi merita e ai giovani”. La preoccupazione espressa dal Presidente della Crui è stata  illustrata con alcuni dati: ”Per ora, nella Legge di Stabilità, la parola “investimenti” si è tradotta in “assenza di nuovi tagli”. Ma nel frattempo, rispetto al 2009, l’Università ha perso 1 miliardo di euro su 7 e 10.000 ricercatori (quasi il 20% del totale), la fine dei tagli riporta l’Università oltre 10 anni indietro, non è sufficiente”, ha dichiarato Paleari. Al Presidente della CRUI il Rettore Attilio Mastino ha donato il sigillo storico dell’Università di Sassari.

La parola è passata al Rappresentante del Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Sassari, Gabriele Casu, che ha sottolineato la necessità di incrementare i servizi mensa e gli alloggi nelle sedi gemmate.  Il Rappresentante del Personale tecnico-amministrativo in Consiglio di Amministrazione, Antonello Dettori ha ricordato l’importante contributo quotidiano reso dal personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, interessato da un diffuso precariato (circa il 15% dell’intera componente).  La Presidente del Circolo Ricreativo Universitario, Iolanda La Gatta, ha spiegato che l’obiettivo del circolo è rafforzare il senso di appartenenza al “Gruppo Università”.

La prolusione. È stata poi la volta di Carla Bassu, Ricercatrice di Diritto Pubblico del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari, con una prolusione sul tema “La Costituzione riscritta dai saggi: il faticoso percorso delle riforme costituzionali”. “Ho scelto un tema caldo, anzi caldissimo, ma l’ho fatto apposta, perché la Costituzione riguarda tutti noi: è la spina dorsale e il cuore del nostro ordinamento”, ha detto la dott.ssa Bassu. Dopo aver ricordato l’altissimo compito assegnato ai nostri Padri costituenti, ha spiegato come sia necessario un adeguamento del dettato costituzionale ai mutamenti che l’evoluzione della società porta inevitabilmente con sé. Un’attenzione particolare è stata dedicata alle difficoltà incontrate dagli attori impegnati in questo lungo e faticoso percorso di revisione: “Ogni tentativo di riforma, nel nostro Paese, sarà inutile fino a quando non si manifesterà un reale cambiamento nella cultura istituzionale e nell’approccio collettivo nei confronti della cosa pubblica e dello Stato. Solo quando la politica riuscirà a conquistare la fiducia e l’affidamento della collettività attraverso scelte responsabili e costruttive il sistema istituzionale funzionerà bene”.

Goliardia. In chiusura, come da tradizione, una colorita allocuzione del Pontefice Massimo Caccone II “Stupor Mundi” dell’Associazione Goliardica Turritana, Luigi Vaira, che ha anche fatto dono all’Ateneo del mantello storico del Pontefice Massimo, esposto nella nuova teca in Rettorato dell’Università degli Studi di Sassari. Nel corso della serata si è esibito il Coro dell’Università degli Studi di Sassari, diretto dal Maestro Laura Lambroni. La manifestazione è stata trasmessa in diretta sul sito dell’Ateneo.

Gli altri eventi. I festeggiamenti per il 452° anniversario dell’Università degli Studi di Sassari, sono stati ricchi di iniziative: oltre alla celebrazione istituzionale il programma prevedeva una serie di eventi collaterali. Durante la mattinata sono state inaugurate le Strutture Didattiche e le nuove apparecchiature sanitarie: hanno partecipato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Attilio Mastino, il Prorettore Delegato per la Sanità, Maria Stella Mura, il Prorettore Delegato per l’Edilizia, Aldo Maria Morace e il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria, Alessandro Cattani. Sono state inaugurate le Aule Didattiche del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica nel complesso storico di Santa Chiara, ad Alghero. Alle prime tre aule consegnate al Dipartimento, ne seguiranno altre quattro per un totale di sette (sei si trovano sul lato esterno che si affaccia sui bastioni, una risulta più interna all’edificio). In tutto, si tratta di oltre 700 metri quadri concessi in uso esclusivo all’Università (per 15 anni rinnovabili) per le esigenze del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica. Inoltre, nel complesso storico troverà posto una biblioteca che, in base un progetto ancora in fase di elaborazione, potrebbe svilupparsi congiuntamente tra il Comune e l’Università. A seguire, è stata inaugurata la Sezione di Igiene del Dipartimento di Scienze Biomediche e la Sezione di Patologia Generale del Dipartimento di Medicina Clinica Sperimentale, in via Padre Manzella a Sassari, il Centro PET con tomografo PET-TC a 128 strati, presso la Sezione di Medicina Nucleare in Viale San Pietro, la Sezione di Malattie Infettive del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale in viale San Pietro. Ultima tappa le Aule didattiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sempre in viale San Pietro.

I festeggiamenti hanno preso il via il 7 novembre con la V Cerimonia di Premiazione degli Studenti meritevoli.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto