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10 novembre 2013

Laurea alla Cà Foscari: la festa dei laureati dell’Università di Venezia

Università Cà Foscari di VENEZIA – Il Rettore di Cà Foscari, Carlo Carraro: «Aumento degli iscritti in controtendenza»

Laurea nonostante acqua alta in piazza San Marco per 850 studenti della Cà Foscari: dal Palco la lectio di Ilaria Capua.

Dal palco il saluto dell’ospite, la ricercatrice Ilaria Capua: «Andate oltre gli schemi consolidati»

Piazza San Marco è tornata a festeggiare, oggi, nonostante l’acqua alta, ottocentocinquanta tra neodottori e neodottoresse dell’Università Cà Foscari: tremila persone hanno riempito la Piazza per la cerimonia di laurea della sessione autunnale dell’anno accademico 2012/2013. Ospite dell’evento la ricercatrice della Cà Foscari Ilaria Capua.

Ad aprire la cerimonia il Rettore di Cà Foscari Carlo Carraro: «Mentre a livello nazionale gli iscritti alle università diminuiscono, Ca’ Foscari è in controtendenza; negli ultimi tre anni sono aumentati del 20% e questo ci conferma nella nostra vocazione. Oggi laureiamo anche il primo studente del Collegio Internazionale e celebriamo in questo scenario in maniera formale il traguardo raggiunto nel percorso di studi dai nostri studenti riconoscendo il loro impegno. Il 97% degli studenti di questa sessione è presente qui oggi, un record.». Il Rettore ha ricordato poi «Ca’ Foscari è venuta incontro alle esigenze degli studenti con borse di studio, premi, possibilità di pagare le tasse dopo la laurea e soprattutto affiancando gli studenti nella ricerca del lavoro attraverso un potenziamento delle attività di Placement: a tre anni dalla laurea la maggior parte degli studenti è occupato».

A portare i saluti della città ai laureati di Cà Foscari, è intervenuto l’Assessore alle attività culturali del Comune di Venezia Angela Vettese: «La piazza è piena delle persone che dovrebbero abitarla sempre, persone giovani che hanno scelto il sapere. Molti di loro andranno via, ma la speranza della città è che molti di loro possano ritornare restituendo alla città quello che la città ha cercato di dare. ».

Ospite di questa edizione della cerimonia di laurea cerimonia Ilaria Capua, direttrice del Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che ha rivolto dal palco il proprio augurio ai neolaureati di Cà Foscari: «Ringrazio il Rettore di Cà Foscariprofessor Carraro, per avermi voluto nuovamente ospite dell’Università in un momento che rappresenta una meta importante sia per i giovani che concludono un ciclo di studi accademici sia per l’Ateneo che fin qui li ha portati L’università ha un ruolo molto importante per far capire che il futuro esiste oltre gli schemi consolidati, il limite deve essere verso il cielo. La laurea è un trampolino di lancio che si trasforma poi in studi all’estero, esperienze di lavoro. Ora che avranno raggiunto il traguardo della laurea dovranno mettersi in gioco fino in fondo e combattere per un futuro che li gratifichi appieno, elemento essenziale per il rilancio del Paese.».

Come di consueto la cerimonia Cà Foscari ha ospitato l’intervento dei due migliori studenti della sessione, italiano e straniero. Andrea Calabrò, migliore studente italiano, ha definito il percorso di studio cafoscarino «Durante i miei studi, ho avuto modo di frequentare alcune delle università più importanti al mondo, di studiare in Inghilterra, di conoscere meglio l’America e di lavorare in Cina. Ho avuto modo di confrontarmi con amici provenienti da quasi tutto il mondo e di conoscere diverse culture e tradizioni. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza Cà Foscari».

A seguire il saluto del miglior studente straniero, l’algerina Sara Lamara: «La nostra università ci ha insegnato che la diversità è una risorsa, un valore aggiunto e non un qualcosa di cui vergognarsi. abbiamo imparato che gli altri hanno sempre un qualcosa da dirci e da insegnarci. E che un dialogo autentico e costruttivo non può nascere che dall’ incontro di intelligenze diverse».

Il gran finale della festa a Cà Foscari, come ormai da tradizione, è stato il lancio dei ‘tocchi’ al cielo all’ombra del campanile di San Marco.

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