Nomina Pro Rettori Università di Modena e Reggio Emilia: Ferrari e Ferretti

Redazione Controcampus 8 Novembre 2013

Università di MODENA e REGGIO EMILIA - Il prof Sergio Ferrari ed il prof.

Riccardo Ferretti sono i due nuovi Pro Rettori dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Il primo con funzioni vicarie si occuperà anche di internazionalizzazione per l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Il secondo sarà incaricato per la sede di Reggio Emilia.

Pronto il provedimento di nomina a firma del Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia prof. Angelo O. Andrisano.

Sono due i collaboratori più stretti scelti dal nuovo Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Reggio Emilia prof. Angelo O. Andrisano, che sta per firmare il decreto di nomina dei Pro Rettori, che lo affiancheranno nel corso del suo mandato sessennale.

I colleghi scelti sono il modenese prof. Sergio Ferrari, già direttore del Dipartimento di Scienze della Vita, ed il reggiano prof. Riccardo Ferretti, proveniente dal Dipartimento di Comunicazione ed Economia.

Il primo Sergio Ferrari, incaricato Pro Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia per la sede di Modena con funzioni vicarie avrà anche la delega all’Internazionalizzazione; il secondo Riccardo Ferretti, sarà incaricato per i rapporti istituzionali e di rappresentanza e coordinamento della sede dell’Università di Modena e Reggio Emilia di Reggio Emilia. Entrambi partecipano, in base allo Statuto d’Ateneo, senza diritto di voto, alle sedute del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione e rimarranno in carica per l’intero sessennio del mandato rettorale.

La scelta dei professori Sergio Ferrari e Riccardo Ferretti – ha motivato il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia prof. Angelo O. Andrisanoci consente di avere rappresentata nella massima governance dell’Ateneo le tre  macroaree CUN: quella scientifico-tecnololgica, di cui io sono espressione; quella medico-sanitaria e delle scienze della vita da cui proviene il prof. Ferrari e quella umanistico-economica-sociale che trova sintesi nella nomina del prof. Ferretti. Si tratta di colleghi molto stimati, che godono di notevole prestigio scientifico, da cui mi attendo contributi importanti di idee e suggerimenti per la crescita e lo sviluppo della nostra università e l’affermazione del suo ruolo nel contesto socio-economico territoriale e culturale nazionale ed internazionale. Ringrazio per quanto fatto in favore dell’Ateneo dai predecessori e ad ai nuovi formulo l’augurio di buon lavoro”.

Sergio Ferrari Pro Rettore Università di Modena e Reggio Emilia 

Sergio Ferrari

Sergio Ferrari

Nato a Sassuolo nel 1950, laureato in Medicina nel 1975 all’Università degli studi di Modena, dove ha ottenuto la specializzazione anche in Ematologia Clinica e di Laboratorio nel 1978.

Ha svolto attività clinica per alcuni anni nel reparto di Ematologia del Policlinico di Modena per, poi, dedicarsi alla ricerca biomolecolare e cellulare, trascorrendo tre anni presso i laboratori di Biologia Molecolare della Temple University di Philadelphia (USA). Nel 1990 ho vinto il premio nazionale “Alberto Neri” della Fondazione Favretto quale miglior ricercatore nell’ambito della ricerca sulle leucemie acute.

Ricercatore universitario in Ematologia all’Università degli studi di Modena nel 1982, nel 1992 è diventato Professore Associato di Biologia Cellulare e nel 1999 Professore Ordinario. Ha diretto diversi laboratori di ricerca in UNIMORE, tra cui, il Laboratorio di Biologia Cellulare, il Laboratorio sul “DNA sequencing, oligonucleotides and peptides synthesis” e il Laboratorio di ricerca su MicroArray. Da questi laboratori sono usciti più di 70 tra laureati e dottorati, molti dei quali hanno fatto carriera accademica in Italia e all’estero, mentre altri hanno intrapreso una carriera nell’industria. Ha ricoperto vari incarichi istituzionali in UNIMORE: Direttore della Scuola di Dottorato in Medicina Molecolare e Rigenerativa; Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche; Preside della Facoltà di Bioscienze e Biotecnologia; Direttore del nuovo Dipartimento di Scienze della Vita.

Esperienze di Ricerca e Sviluppo – Scarica da qui Lettera di presentazione Sergio Ferrari

L’attività scientifica ha riguardato studi di patogenesi molecolare delle leucemie mieloidi acute, affrontate con tecnologie biologico-molecolari, post-genomiche e genomiche. Attualmente si occupa dello studio delle cellule staminali emopoietiche umane e della regolazione genetica della produzione delle cellule del sangue, affrontato con un approccio di “biologia dei sistemi”. E’ inoltre coinvolto in diversi progetti con industrie del comprensorio biomedicale di Mirandola. Ha ricevuto finanziamenti da FP7 (Comunità Europea), PRIN (con diversi coordinamenti nazionali), AIRC, FIRB, AIL, Regionali. Per quanto concerne l’attività didattica ha inserito nuovi insegnamenti nei corsi di studio in Biotecnologie quali: Biologia Cellulare, Colture Cellulari, Tecnologie del DNA Ricobinante, Genomica Funzionale e Medicina Genomica. E’ autore di oltre 160 pubblicazioni, di cui 131 articoli su riviste internazionali con peer-review, 20 articoli su riviste internazionali non citate in SCI, 12 capitoli su libri scientifici, e oltre 300 abstract a congressi nazionali e internazionali. E’ inventore di un brevetto internazionale. Ha una solida attività di ricerca nazionale e internazionale maturata attraverso esperienze quali: Presidente della Conferenza Italiana di Biotecnologia dal 2010; membro del Consiglio del Consorzio Interuniversitario delle Biotecnologie; membro della Commissione Nazionale per l’Abilitazione per Biologia Applicata, bando 2012; membro del Consiglio Direttivo di diverse società scientifiche, ovvero A.I.B.G (Associazione Italiana di Biologia e Genetica), ABCD (Associazione Italiana di Biologia Cellulare e della Differenziazione) e SIES (Società Italiana di Ematologia Sperimentale); membro della commissione QCN (Quality Center Network) della provincia di Modena; rappresentante per UNIMORE nel comitato di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola; membro del Comitato di Indirizzo e Monitoraggio di ASTER e della Rete Alta Tecnologia (CIMSI) della Regione Emilia Romagna; membro del Comitato Scientifico di DEMOCENTER. In ambito internazionale può vantare di fare parte del Comitato di Coordinamento della Rete Europea di Ricerca sulla Leucemia, del Comitato di Gestione di Eugesma Cost Action, del panel di reviewers di Cost Action Europea e dell’American Association for Cancer Research (AACR).

Riccardo Ferretti Pro Rettore Università di Modena e Reggio Emilia

Ferretti Riccardo

Ferretti Riccardo

Nato a Reggio Emilia nel 1958 si è laureato in Economia e Commercio nel 1981 presso l’Università degli Studi di Modena. E’ attualmente professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Dal 1998 al 2000 professore associato presso lo stesso Ateneo e dal 1989 al 1998 ricercatore presso l’Università degli Studi di Bologna. Nel 1987 ha conseguito il dottorato di ricerca in Mercati dei Capitali e Gestione Finanziaria presso l’Università degli Studi di Bergamo; al programma di dottorato ha collaborato la Graduate School of Business Administration della New York University, presso cui ha trascorso il secondo anno accademico in qualità di full-time Ph.D. student.

Attività amministrativa: preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia dal novembre 2001 all’ottobre 2004; Consigliere di Amministrazione dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dal giugno 2005 all’ottobre 2007; Direttore del Centro Studi su Banca e Finanza (Cefin) del Dipartimento di Economia Aziendale dall’aprile 2006 al marzo 2013.

Esperienze di ricerca, didattica – Scarica da qui Lettera di presentazione Riccardo Ferretti

L’attività di ricerca ha avuto quali temi principali le forme di crescita delle aziende di credito, la valutazione della performance dei portafogli gestiti, l’efficienza dei mercati mobiliari, la struttura finanziaria delle imprese bancarie, la valutazione delle banche, la governance delle banche, la finanza comportamentale, la comunicazione finanziaria. E’ autore di oltre 60 pubblicazioni fra cui 30 articoli su riviste nazionali e internazionali, 12 capitoli su libri scientifici e 4 monografie: “La mente finanziaria. Economia e psicologia al servizio dell’investitore”, Il Mulino 2011 (co-autori Enrico Rubaltelli e Rino Rumiati); “Economia dei mercati e degli strumenti finanziari”, Giappichelli 2006 (co-autore Stefano Cenni); “La gestione del risparmio. Come capire e valutare fondi, gestioni e prodotti previdenziali”, Il Sole 24 Ore 2001 (co-autore Paola Vezzani); “La gestione del capitale proprio nelle banche”, Il Mulino 1995. Ha partecipato allo svolgimento di ricerche cofinanziate dal MIUR e dal CNR. Dal gennaio 1995 al giugno 2006 è stato responsabile scientifico del rapporto Prometeia “Le azioni delle banche quotate. Strumenti di valutazione”. E’ stato titolare di vari insegnamenti: Tecnica Bancaria, Economia delle Aziende di Credito, Economia del Mercato Mobiliare, Finanza Aziendale, Finanziamenti d’Azienda, Fondamenti di Finanza, Gestione della Comunicazione Finanziaria, Amministrazione e Controllo. E’ Associate Editor del Journal of Financial Management, Markets and Institutions e referee delle riviste Bancaria e Banca Impresa Società. Affiliazioni: Dipartimento di Comunicazione e Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA); Associazione dei Docenti di Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari (ADEIMF); European Association of University Teachers in Banking and Finance. Esperienze professionali: Consigliere di Amministrazione di Reggio Children Srl dal giugno 2007 al settembre 2011; Consigliere di Amministrazione della Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi dall’ottobre 2011 al novembre 2013; Consigliere di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola dal febbraio 2001 all’aprile 2013; Consigliere della Succursale della Banca d’Italia in Reggio Emilia.

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Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto