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14 novembre 2013

Fondazione Besso da riconoscimento all’Università degli Studi di Sassari

Assistenza sanitaria gratuita all'Università di Sassari
Riconoscimento a Uniss dalla Fondazione Besso

Riconoscimento a Uniss dalla Fondazione Besso

L’Università degli Studi di Sassari riceverà un importante riconoscimento da parte della Fondazione Besso.

Riconoscimento da parte della Fondazione Marco Besso all’Università degli Studi di SASSARI per l’impegno e la qualità del lavoro di ricerca in ambito etruscologico: il dott. Matteo Milletti, allievo di Gilda Bartoloni all’Università di Roma La Sapienza, coinvolto con compiti di responsabilità in importanti scavi a Populonia e Veio, nonché assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Sassari, riscuoterà il “Premio Giacomo Lumbroso” (XII Edizione). La commissione giudicatrice, infatti, ha molto apprezzato la sua opera intitolata “Cimeli d’identità. Tra Etruria e Sardegna nella prima età del ferro”. La cerimonia si terrà  Il 19 novembre alle e 17:30 a Palazzo Besso, sede dell’omonima Fondazione, in Largo Argentina 11 a Roma. Interverranno il Prof. Filippo Delpino dell’Istituto di Studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISCIMA-CNR) e il Prof. Marco Rendeli dell’Università degli Studi di Sassari.

La Fondazione Besso nasce nel 1918, al fine di conservare e incrementare, con regolari aggiornamenti, la Biblioteca del suo fondatore e di diffondere la cultura, in particolar modo in ambito umanistico. Il “Premio Giacomo Lumbroso”, istituito dalla Fondazione nel 1988, viene assegnato ogni due anni come riconoscimento per pubblicazioni e studi su argomenti riguardanti Roma, Dante e l’etruscologia.

La monografia di Matteo Milletti, selezionata come opera vincitrice, rappresenta un lavoro di sintesi e di razionalizzazione dei dati riguardanti le ricerche sui rapporti tra la Sardegna e l’Etruria durante la prima età del Ferro. Lo studioso ha effettuato un censimento sistematico delle tracce materiali dei contatti tra la nostra isola e l’Italia: i risultati dell’indagine hanno portato a una classificazione tipologica di alcune delle principali categorie della bronzistica nuragica importate sulla Penisola. Una particolare attenzione è stata dedicata all’inquadramento cronologico. Il quadro emerso è quello di una rete di rapporti estremamente complesso tra la Sardegna e la Penisola, tanto nelle modalità di scambio che nei tempi di sviluppo.

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