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28 novembre 2013

Rita Franceschini dell’Unibz nel Consiglio della Ricerca

Rita Franceschini Unibz

Libera Università di BOLZANO – Rita Franceschini dell’Unibz nel Consiglio della ricerca del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica

Rita Franceschini Unibz

Rita Franceschini Unibz

Il consiglio della fondazione “Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica” ha nominato la prof. Rita Franceschini, responsabile del Centro competenza lingue dell’Unibz membro del Consiglio della ricerca. Il Fondo è il più importante sostenitore della ricerca in Svizzera ed assegna i finanziamenti dopo un procedimento selettivo che premia la qualità.

“Sarò inserita nella divisione Scienze umane e sociali e mi dedicherò alla politica della ricerca ed alle procedure di valutazione dei progetti nell’ambito della linguistica e della letteratura”, così la prof. Rita Franceschini dell’Unibz spiega il suo nuovo mandato. I circa 100 membri del Consiglio della ricerca valutano ogni anni più di mille progetti inviati al Fondo nazionale per la ricerca e ne stabiliscono i finanziamenti.

“Chiaramente ci sono precisi criteri di valutazione e si pone particolare attenzione alla promozione dei giovani ricercatori. Personalmente desidero impegnarmi proprio per il sostegno alle nuove leve e per l’aumento dell’interdisciplinarietà nella ricerca. La nostra attuale concezione di materie è troppo stretta, i confini tra le discipline troppo rigidi e non più adeguate a risolvere i problemi, e non solo nell’ambito delle scienze sociali. Per fare un esempio: la bioinformatica è oggigiorno un ramo industriale fiorente”, spiega la prof. Franceschini dell’Unibz

Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca investe ogni anno circa un miliardo di franchi. Il Consiglio della ricerca è suddiviso in 4 divisioni: la linguista Franceschini si occuperà di letteratura e linguistica, per le quali i finanziamenti ammontano a circa 200 milioni di franchi l’anno. “Dopo un’esperienza pluriennale come esperta in diversi contesti internazionali, si presenta ora un nuovo livello di impegno nella pianificazione e nella responsabilità”, commenta soddisfatta la prof. Franceschini dell’Unibz. “Spero di acquisire con questo un’esperienza che potrà essere utile anche alla nostra Università”.

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