Natale 2013: la guida di CupoNation ai regali di Natale

Redazione Controcampus 3 Dicembre 2013

Cosa regalare e cosa comprare per Natale 2013? I regali più ambiti e i più odiati.

Milano, 26 Novembre 2013 – “Natale 2013, cosa comprare e cosa non regalare”. È la ricerca condotta nel mese di Novembre 2013, da CupoNation, azienda operativa nel mercato dell’e-couponing, leader in Italia degli aggregatori di offerte e buoni sconto, parte del gruppo Rocket Internet. La ricerca, indirizzata ai consumatori, ha avuto come obiettivo principale l’individuazione dei trend di acquisto nel prossimo periodo natalizio e delle principali differenze tra diverse tipologie di persone. L’analisi è correlata alla campagna promozionale “Natale salva IVA”, che CupoNation attiverà nelle giornate del 3 e 4 Dicembre, momento nel quale saranno utilizzabili i codici sconto del 22%,  per una durata complessiva di 48 ore. Grandi brand di e-commerce quali Asos, Zalando, Redcoon, Fr Moda, Douglas, Love the Sign, My Protein, Snapfish, Shopty e Fantaztico prenderanno parte all’evento.

Il questionario è stato inviato a 6.000 clienti di CupoNation (il Database finale è composto da 969 rilevazioni), ed era strutturato con 10 semplici domande.

Di seguito l’analisi della ricerca effettuata.

Il campione
Il campione di riferimento era composto per il 69% da donne e per il 31% da uomini. In termini di età la fascia d’età maggiormente rappresentata è risultata essere la fascia 25-35 anni che contava il 33.6% di rilevazioni, seguita dai 35-45 anni (25.6%) e dai 18-25 anni (24.4%). Il 76% del campione ha dichiarato di essere impegnato in una relazione e il 42% di avere figli. 

Il Budget di spesa degli italiani per Natale 2013

Per capire meglio il panorama di riferimento, ovvero quanti regali verranno acquistati quest’anno, con quale Budget e in quale periodo, è stato chiesto agli intervistati di rispondere a tre  domande. Il 71.2% degli intervistati ha dichiarato che quest’anno comprerà almeno 5 regali (54% anche più di 5 regali). Parlando invece in termini di budget, nell’anno in cui la crisi è diventata sempre più aspra e la pressione fiscale è aumentata, il 54% degli intervistati, con distribuzione omogenea per fascia d’età, ha dichiarato che spenderà più di 100 euro, ma solo il 15.4% degli intervistati ha dichiarato che ne spenderà più di 300. La fascia che spenderà di meno è quella degli over 55, che indica come prima opzione un budget di “soli” 100 euro (37.5%). La fascia d’età con la più alta percentuale di persone che spenderà più di 100 euro, è quella tra i 25 e i 35 anni. Il periodo per gli acquisti natalizi più indicato da tutte le fasce di età sono i giorni compresi tra il 10 ed il 20 Dicembre infatti basta immaginare che ben il 62.6% degli intervistati ha dichiarato che acquisterà i regali nei primi 20 giorni di Dicembre. Tra i più giovani, e gli over 55 al secondo posto vi è il periodo tra il 15 Novembre e l’1 Dicembre.

Dalla ricerca svolta ecco che emerge un dato importante: cosa regalare a Natale 2013 – i regali più ambiti:

1) Viaggi
2) Borse
3) Denaro
4) Smartphones
5) Spa
6) Carte prepagate
7) Gioielli
8) PC
9) Tablets
10) Libri
11) Orologi
12) E-book readers
13) Vini
14) Cibi tipici
15) Videogames

Il regalo più gradito per Natale 2013

Un’Ebook? No, meglio un libro! Cosa vorrebbero ricevere gli italiani a Natale?

Una delle domande che maggiormente rimbalza nella testa in questo periodo è “quale regalo compro?”. Per rispondere a questa domanda CupoNation ha deciso di chiedere direttamente agli intervistati qual’è il regalo che desidererebbero ricevere quest’anno.

I “top 3” regali più ambiti per Natale 2013 da tutte le fasce d’età sono i viaggi, il denaro, e le borse. Il 34.5% degli intervistati infatti ha indicato la categoria viaggi come il regalo più gradito. Tra le novità invece è da notare un certo interessamento per le carte prepagate o gift card e un forte interesse delle persone tra i 18 e 35 anni per i centri benessere (spa). Tutte le fasce d’età mostrano un attrattiva per la tecnologia, desiderando soprattutto degli smartphones, meno richiesti invece PC e tablets, cui a  mostrare un grande interesse sono gli over 55, per i quali, con il 37.5% delle preferenze, è il regalo più desiderato. Il libro rimane il “vincitore morale” di questo survey, infatti è desiderato da tutte le fasce d’età (tranne gli over 55), ed è perfino preferito ai più moderni e-book readers, anche dai più giovani! Ancora più sbalorditivo è il risultato delle borse tra gli intervistati maschili, che con il 10.6% delle preferenze è il terzo regalo più desiderato dagli uomini per Natale!

I regali più odiati per Natale 2013 – cosa non regalare a Natale

Diffida dei regali degli amici e non regalare soprammobili!

1) Soprammobili
2) Candele
3) Peluches
4) Portachiavi
5) Tazze
6) Prodotti da bagno
7) Cravatte o Foulards
8) Ciabatte
9) Dopobarba
10) Pigiami

Adesso che è stato scoperto cosa le persone vorrebbero ricevere per questo Natale, il nuovo dubbio è “cosa non devo regale?”. Per questo motivo è stato chiesto agli intervistati qual’è secondo loro il regalo più odiato, ovvero quell’oggetto che ti mette così tanta tristezza che non lo regaleresti neanche al tuo peggior nemico, ma che sfortunatamente qualcuno un giorno ha avuto la malsana idea di regalarti. Come preventivabile i risultati mostrano come con il 39.6% dei voti, per i nostri intervistati i regali meno desiderati siano i soprammobili seguiti dalle candele (29.2%), i peluches (23.6%), i portachiavi (22.8%) e le tazze (21.6%). Strano ma vero ma i calzini, contro ogni previsione hanno ricevuto in assoluto un solo voto negativo. Parlando invece degli artefici di questi regali è emerso che nel 60.4% dei casi sono gli amici a fare i regali meno graditi, mentre solo nell’11.2% dei casi sono i genitori. Di fatti se per le donne la seconda categoria di persone che fanno i peggior regali, dopo gli amici, sono i fidanzati/mariti con l’8.1%, per gli uomini sono i genitori con il 21%.

I regali da fare a Natale 2013

Quindi dopo aver capito cosa le persone vorrebbero e non vorrebbero ricevere, si è deciso di chiedere agli intervistati cosa regaleranno quest’anno al partner, ai figli e agli amici.

Cosa regalerò al mio partner o alla mia partner per Natale 2013?

1) Regali tecnologici
2) Viaggi
3) Beautybox/ Profumi/ Cosmetici
4) Orologi/ Gioielli
5) Articoli sportivi
6) Libri
7) Intimo
8) Borse
9) Articoli per cucina
10) Cravatte/ Foulards/ Cinture

Il 28.6% degli intervistasti dichiara che quest’anno comprerà regali tecnologici al/alla proprio/a partner, il 20.2% un viaggio (regalo più scelto dalla fascia d’età tra i 45 e i 55 anni) e infine un 18.5% beautybox/cosmetici (regalo prescelto dalle persone tra i 25 e i 35 anni che speriamo non regalino prodotti da barba o da bagno, evidenziati sopra come prodotti non desiderati). Anche gli orologi/gioielli hanno ricevuto preferenze molto alte in tutte le fasce d’età, e nuovamente i libri hanno riscosso una buona votazione. Un’altra categoria che ha registrato molte preferenze è l’abbigliamento intimo (che bisogna ricordare non è molto apprezzato dagli intervistati tra i 25 e i 55 anni) mentre quella che ha ricevuto pochissime preferenze come regalo da effettuare al proprio partner sono i biglietti per uno spettacolo.

Cosa regalerò ai miei figli per Natale 2013? Vincono i giochi di “vecchia tradizione”

1) Lego
2) Libri
3) Giochi da tavolo
4) Videogames
5) Nintendo DS O Wii
6) Bambole
7) Bici
8) Playstation
9) Peluches
10) Xbox

Si sa alla fine tra letterine di natale e dichiarazioni pre-natalizie il regalo più delicato per ogni genitore è quello ai propri figli, per questo abbiamo chiesto agli intervistati con dei figli cosa realmente hanno intenzione di comprare quest’anno per i loro bambini. In linea di massima vincono i giochi di “vecchia tradizione” per i figli, infatti “lego” è la risposta che piace alla maggior parte degli intervistati come dono di Natale per i propri bambini.  I tre regali maggiormente quotati sono stati: i lego per il 13.9%, i libri per il 13.5% e i giochi da tavolo per il 12.3%. Il 10.2% regalerebbe dei videogames, mentre il 9% un Nintendo. I giochi da tavolo sono i regali preferiti dai genitori tra i 25-35 e 45-55 anni, rispettivamente con il 15.9% e 21.2%. Ma anche questa volta a dispetto dei desideri dei bambini i “veri vincitori” sono i libri, infatti i genitori li preferiscono a molti altri regali, soprattuto le mamme che lo indicano con l’11% di preferenze, mentre i papà regalerebbero videogmaes (8.5%) e playstation (7.6%). In particolare i genitori tra i 35-45 anni, collocano il libro al primo posto con il 19% dei voti. 

Cosa regalerò ai miei amici per Natale 2013? Quali amici o quale regalo? 

1) Beautybox/ Profumi/ Cosmetici
2) Libri
3) Regali tecnologici
4) Articoli sportivi
5) Articoli per cucina
6) Cravatte/ Foulards/ Cinture
7) Borse
8) Orologi/ Gioielli
9) Intimo
10) Viaggi

Il regalo più in voga tra gli amici sono i beautybox e i cosmetici (32.1%), a seguire i libri al 30.5% di preferenze. Il 12.6% degli intervistati dichiara che regalerebbe dei prodotti tecnologici ai propri amici, mentre il 19.5% non gli farebbe nessun regalo. Per quanto riguarda il regalo agli amici, le fasce più giovani (18-25; 25-35) prediligono i beautybox/profumi, mentre i libri ricevono un’alta votazione da tutti gli intervistati, soprattutto dagli over 35 che li mettono al top delle loro preferenze. Tutte le categorie hanno però dato un alta votazione alla voce “fortunatamente nulla”! Un altro risultato inaspettato viene ancora dagli uomini che mettono anche loro al primo posto beautybox/profumi come regalo preferito da fare agli amici. Si presume dunque che la maggior parte degli uomini faccia più regali alle proprie amiche, piuttosto che agli amici di sesso maschile. Da notare anche come i profumi/cosmetici siano dei regali indesiderati anche se indicati come principale dono per gli amici.

Gli italiani e l’online shopping
Il 94.8% degli intervistati compra o ha comprato online. L’84.8% acquista almeno una volta al mese sul web, e ben il 62% fa più di una volta al mese shopping online. La fascia più giovane è l’unica dove tutti gli intervistati dichiarano di comprare online, mentre nelle altre la percentuale non è mai 100%. La fascia di età con più alta frequenza d’acquisto sul web è quella compresa tra i 35-45 anni, dove il 67.2% d’intervistati dichiara di comprare online almeno una volta al mese, il 46.9% più di una volta al mese. In tutte le altre fasce d’età il risultato con la percentuale più alta è “una volta ogni tanto”, piuttosto alta nelle fasce over 45 (54.5% e 62.5%). È interessante notare come gli intervistati senza figli abbiano una percentuale più alta di persone che comprano almeno una volta al mese sul web, esattamente il 53.1% contro il 45.7% dei genitori.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto