Poste Italiane Assunzioni 2014: offerte di lavoro Poste Italiane

Redazione Controcampus 17 Dicembre 2013

Poste Italiane Assunzioni 201: programma di assunzioni per la stagione 2013/2014, come, del resto, è usuale per l'azienda, che periodicamente offre contratti di lavoro a tempo determinato, solitamente rivolti a portalettere o ad addetti smistamento posta, e stage per profili professionali più elevati.

Le offerte di Poste Italiane però, soprattutto inerentemente le ventilate assunzioni prossime, hanno suscitato non poche polemiche e perplessità. Posto che l’attrattiva esercitata dalle proposte lavorative in Poste Italiane è sempre molto alta, anche e soprattutto per i giovani disoccupati, va da sé che con essa si aggiunga una particolare attenzione alle modalità di assunzione e all’azienda in generale.

Poste Italiane Assunzioni 2014: modalità. L’azienda sta attualmente provvedendo ad un riassetto dei servizi postali e altresì ad una riorganizzazione e ottimizzazione delle risorse umane in forza all’azienda, in seguito all’accordo raggiunto con le sigle sindacali del 28 febbraio 2013. Per far fronte alle eccedenze di personale, dapprima calcolate in circa 7000 unità e poi ridotte a poco meno di 3000, si sta provvedendo ad una razionalizzazione usufruendo di mobilità volontarie, trasformazioni di contratti part time in full time, eventuale procedura di entrata volontaria nel Fondo di Solidarietà, prepensionamenti.

Poste Italiane Assunzioni 2014  a tempo determinato con clausola elastica. Oltre ai provvedimenti sopra descritti, si disporrà l’assunzione di personale flessibile. La clausola elastica di Poste Italiane infatti altro non è che un’assunzione per part time verticali, a tempo determinato (della durata, solitamente, di due o tre mesi), e Poste Italiane si avvarrà di candidati esterni alla prima esperienza in Poste con contratto non rinnovabile. E’ procedura consolidata dell’azienda appunto non assumere più di una volta la stessa figura onde evitare possibili problemi giudiziari spesso legati all’obbligo per l’azienda di assunzione a tempo indeterminato, di cui, del resto, in passato, proprio Poste Italiane è stata oggetto.

Poste Italiane Assunzioni 2014 come candidarsi. La candidatura va inviata online nella sezione Lavoraconnoi del sito Poste Italiane, dopo apposita registrazione, caricando il proprio curriculum vitae.

Nel caso in cui si fosse già provveduto all’invio in data anteriore al 20 ottobre 2011 è necessario rinviarlo. E’ altresì importante aggiornarlo periodicamente.

Le assunzioni Poste Italiane avverranno dando priorità ai giovani, e il lavoro si svolgerà su turni con una retribuzione, per i portalettere, che si aggira intorno ai 1190 euro mensili.

Come si svolgono le selezioni Poste Italiane Assunzioni 2014. I candidati selezionati dal database verranno contattati telefonicamente e, eventualmente, a seconda della disponibilità e dell’interesse circa l’offerta lavorativa proposta da parte del candidato stesso, convocato per un’ulteriore selezione.

Per coloro i quali non hanno alcuna esperienza nel settore sono previsti test attitudinali e di lingua inglese, prove di gruppo e colloqui individuali. Per chi ha invece un profilo professionale più specifico ci sarà un’intervista strutturata.

A seguire, in entrambi i casi, è previsto un ulteriore colloquio tecnico volta a verificare il livello di conoscenze/competenze posseduto.

Le acquisizioni di risorse potranno riguardare tutte le Aree Logistiche Territoriali, ovverosia:

  • Nord Ovest, Lombardia;
  • Nord Est;
  • Centro 1, Firenze, Toscana, Umbria;
  • Centro, Roma e Lazio;
  • Sud, Napoli e Campania;
  • Sud1, Bari, Puglia, Molise, Basilicata;
  • Sud 2, Palermo e Sicilia, Sardegna e Calabria.

Vi è anche, nel sito di Poste Italiane, una sezione apposita di recruiting per consultare le Posizioni Aperte all’interno dell’azienda così da poter inviare la propria candidatura in modo mirato.

Fondo di solidarietà. Nel 1998, durante il Governo Prodi I, è stato nominato come AD della neo formata Poste SpA Corrado Passera (anche Ministro dello Sviluppo Economico nella formazione del Governo Monti), il quale ha provveduto ad un risanamento globale dell’azienda e ad un’ottimizzazione delle risorse umane, con tagli di personale che, nel giro di quattro anni, ovverosia dal 1998 al 2002, raggiunsero le 22 mila unità.

Poste Italiane Assunzioni 2014: progressiva precarizzazione dei contratti

Il Fondo di Solidarietà è nato per ridurre il costo del lavoro e è stato rimpinguato per dieci anni con una quota statale e con una quota decurtata dalla busta paga dei lavoratori per finanziare gli ultimi due anni di contributi mancanti per il prepensionamento di moltissimi dipendenti. Il Fondo di solidarietà ha favorito certamente la dinamica del turnover, anche perché i prepensionati venivano sostituiti con lavoratori al di sotto dei 24 anni con contratti triennali di apprendistato, ed è a costo zero per l’azienda ma innesca un meccanismo perverso per cui si precarizzano inevitabilmente i contratti dei neoassunti (che tecnicamente vanno a sostituire personale che in parte era già considerato in esubero).

La lezione di Einaudi per cui “mandare in pensione anticipatamente i lavoratori è un modo per creare lavoro” è, in definitiva, un volgare sofisma rimane inascoltata. Del resto, assumere a tempo determinato con clausola elastica diventa un modo economico di procacciarsi forza lavoro senza obbligo alcuno sul futuro del lavoratore stesso, andando a formare l’esercito di quell’Organico Flessibile che più che flettersi si genuflette al cospetto di un profitto che non coinvolge i lavoratori, certamente non con ripercussione decisive.

Come si legge sul sito di Poste Italiane: “Il Fondo di Solidarietà – istituito presso l’INPS – ha la finalità di attuare interventi nei confronti dei dipendenti che, nell’ambito ed in connessione con processi di ristrutturazione o di situazioni di crisi o di riorganizzazione o di riduzione o trasformazione di attività o di lavoro, favoriscano il mutamento e il rinnovamento delle professionalità e realizzino politiche attive di sostegno del reddito e dell’occupazione. In particolare, le prestazioni straordinarie del Fondo consentono l’accompagnamento alla pensione dei lavoratori maggiormente prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici attraverso il versamento in favore del lavoratore cessato di un assegno straordinario.”

Il futuro di Poste Italiane. E’ recente la notizia per cui Poste Italiane, soprattutto vista la necessità di rimpinguare le casse statali, si avvia verso una progressiva privatizzazione per una quota pari al 40%, che costituirebbe, per lo Stato Italiano, un introito di circa 2 miliardi di euro. Posto fermo il controllo pubblico, ed un’eventuale apertura del capitale ai lavoratori di Poste Italiane (secondo il disegno di Sergio Bonanni, segretario della Cisl, uno dei sindacati più influenti del settore) la privatizzazione è una certezza che potrebbe accompagnarsi ad un ulteriore progetto coinvolgente anche Telecom, che negli ultimi tempi versa in condizioni molto critiche.

Rispetto a quest’ultimo punto, però, che comporterebbe un matrimonio Poste – Telecom, non si hanno ancora certezze totali.

Poste Italiane è in attivo, ha chiuso il 2012 con utili per 1,032 miliardi di euro e ricavi totali per 24 miliardi, con una crescita di 2 miliardi di euro rispetto al 2011.

Forse anche alla luce della salute prorompente dell’azienda sono nati fronti anti privatizzazione,che adducono, tra i motivi dell’opposizione, la difesa del bene pubblico, e l’accusa verso il Governo di svendita delle risorse statali, per incanalare le ricchezze verso i soliti noti, socializzando esclusivamente le perdite.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto