Previsioni Meteo 2013: Bilancio Unimore – Modena e Reggio Emilia

Redazione Controcampus 4 Dicembre 2013

Secondo le previsioni Meteo 2013 ad un novembre relativamente nella norma se non per le temperature minime piuttosto alte rispetto alle caratteristiche del mese (8,6°C la media), secondo gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia è risultato da “podio” il bilancio delle temperature della stagione meteo autunnale: la media di 16,2°C registrata a Modena tra i mesi di settembre e novembre 2013 rappresenta il terzo valore medio più alto dal 1860.

Secondi il Meteo Unimore arrivo di aria fredda è previsto a partire dal giorno dell’Immacolata. 

Terminato il mese di novembre, sono ben tre i bilanci meteo su cui è possibile tirare le somme. Oltre al mese infatti col 30 novembre si è chiuso anche l’autunno meteorologico, che coincide col trimestre settembre-ottobre-novembre, nonché l’anno meteorologico, che – per convenzione – va dall’1 dicembre al successivo 30 novembre.

E sono tante le curiosità Meteo e, in particolare, le singolarità che emergono dal confronto con la lunga serie di dati storici in possesso dei tecnici dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che risalgono fino al 1860.

Cominciamo col Meteo del mese di novembre 2013 che a Modena ha fatto segnare una temperatura media di 10.5°C, nettamente superiore al riferimento statistico 1981-2010 che è di 8.8°C e che costituisce la 12esima temperatura media più alta per il mese dal 1860, a ridosso della “top ten” dove – ad eccezione del capofila 1926 e del 1963 – tutti i restanti anni caldi sono concentrati fra fine XIX e inizio XX secolo. “Il mese del resto – ricorda il meteorologo Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena – è stato diviso in due, con i primi venti giorni fra i più caldi di sempre e gli ultimi giorni moderatamente più freddi della norma, ma non in realtà straordinari”. Caratteristica del mese sono state, soprattutto, le notti calde, ovviamente relativamente alla stagione. La media delle temperature minime di 8.6°C in città a Modena, risulta la sesta più calda della serie storica.

Quanto alle piogge, le precipitazioni sono risultate in linea con quello che indica la climatologia: sono caduti complessivamente 73.5 mm di pioggia, una quantità poco superiore ai 69.3 mm medi del periodo 1981-2010. In particolare, il meteo del giorno 23 novembre con 41.6 mm è risultato anche il giorno più piovoso del 2013con una pioggia intensa – commenta Luca Lombrosoma non straordinaria per la stagione e per il massimo annuo, e molto lontana dal giorno più piovoso di Modena, ancora fermo ai 165.4 mm del 5 ottobre 1990”.

Meteo autunno 2013: risulta invece da “podio” quanto a temperatura: con 16.2°C è stato il terzo più caldo dal 1860, appena al di sotto della “medaglia d’argento” che spetta all’autunno 2011 con 16.3°C, ma distante dall’ancor più caldo autunno 2006 che segnò ben 16.8°C medi. Nulla di particolare da segnalare, invece, relativamente alle piogge, poiché i 180.2 mm cadute fra settembre e novembre sono solo leggermente inferiori alla media 1981-2010, che è di 218.9 mm.

Infine, i principali dati dell’anno meteo (1 dicembre 2012 – 30 novembre 2013). La temperatura media di 14.9°C non è record come avvenuto negli ultimi anni, anche se superiore ai 14.3°C del periodo 1981-2010. “Oltre a risultare il 13esimo anno meteorologico più caldo – rileva Luca Lombrosova segnalato come fino al 1996 compreso questo sarebbe stato un valore da record”. La classifica degli anni meteorologici più caldi, infatti, vede in cima il 2006/07 con 16°C, quindi il 2011/12 e il 2008/09, e tutti gli anni più caldi si sono registrati dal 1997 in poi. “E’ dunque indiscutibile – ammonisce ancora Luca Lombrosoche viviamo, a Modena come in tutto il pianeta, un processo di riscaldamento climatico inequivocabile”.

Riguardo alle precipitazioni, dopo due annate meteo alquanto siccitose, il 2012/13 (1 dicembre 2012 – 30 novembre 2013) con 703.4 mm ha visto una piovosità tornata a valori normali, poco superiori ai 660.4 mm medi del periodo 1981-2010. Interessante e notevole il dato di nevosità sull’anno meteorologico: ben 94 cm il totale di neve fresca, contro i 29.8 cm medi del periodo 1981-2010. Addirittura più dell’anno del nevone, il 2011/12, che vide scenderne 83 cm, del 2003/04 che ne misurò 93 cm, ma meno dello straordinariamente nevoso 2009/10, che in quell’anno raggiunsero i 118 cm. “Deve far riflettere – commenta Luca Lombrosoche a fronte dell’aumento delle temperature negli ultimi anni si contrappongono episodi di nevosità scarsa o addirittura assente, come nel 2006/07 ed anni straordinariamente nevosi. Assistiamo ad un’estremizzazione del clima che trova una possibile spiegazione lontana: il ritiro dei ghiacci artici marini, che causa maggiori ondulazioni e un rallentamento della <corrente a getto>, la cui conseguenza sono contrapposti periodi straordinariamente caldi quando ci si trova sotto l’onda calda e periodi più freddi e perturbati quando irrompe l’aria fredda polare

Previsione Meteo. Ora, è in piena espansione l’onda calda. Dopo alcuni giorni relativamente freddi si è rinforzata l’alta pressione. L’aria fredda tornerà  a farci visita verso l’Immacolata, il grosso dell’irruzione sarà più a est. Le temperature, ora nettamente sopra la media nei valori massimi e tipiche per la stagione in quelli minimi, caleranno dal fine settimana, ma non sono previste precipitazioni per molti giorni, nè pioggia nè tanto meno neve. Ma, sarà bianco Natale? “A Modena la neve il giorno 25 – ricorda Luca Lombroso -” manca addirittura dal 1968, ma è presto per spingere così avanti la previsione, attendiamo dunque i prossimi <run>, ovvero i calcoli, dei modelli che non possono spingersi oltre i 6/8 giorni con affidabilità sufficiente, e poi, forse, per una volta sarebbe bello attendere e la notte di Natale aprire la finestra per trovare, magari, una bianca sorpresa!

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto