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16 dicembre 2013

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: giornata phd prof.ssa Tupler

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – All’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, i ricercatori della Scuola di dottorato in Medicina Molecolare e Rigenerativa presenteranno i progetti di ricerca

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in occasione della giornata “Ph.osforilliamoci II” nel corso della quale i ricercatori della Scuola di dottorato in Medicina Molecolare e Rigenerativa presenteranno i loro progetti di ricerca, presenterà un nuovo corso di dottorato industriale, sviluppato con Confindustria, che darà spazio alla ricerca biomedica trasferibile all’industria. L’appuntamento martedì 17 dicembre 2013 a Modena.

La Scuola di dottorato in Medicina Molecolare e Rigenerativa dell’Università di Modena e Reggio Emilia organizza un incontro nel corso del quale i suoi dottorandi presenteranno i loro progetti di ricerca e di studio. La giornata dal titolo “Ph.osforiliamoci II”, che si terrà martedì 17 dicembre 2013 alle ore 9.00 presso l’Aula Magna del Centro Servizi Didattici (via del Pozzo, 71) a Modena, sarà aperta dal Direttore della Scuola la prof.ssa Rossella Tupler, che introdurrà e presenterà la Scuola di Dottorato, per proseguire con le presentazioni dei progetti di ricerca che sono stati studiati dai ricercatori afferenti alla scuola in questi ultimi tre anni. Nel corso dell’incontro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, sarà presentato il piano per un corso di dottorato industriale che inizia con il XXIX ciclo e sarà sviluppato in collaborazione con Confindustria per iniziare a dar spazio a ricerca biomedica che possa essere trasferita all’industria.

La giornata – afferma la prof. ssa Rossella Tupler Direttore della Scuola di dottorato in Medicina Molecolare e Rigenerativa – rappresenta un’occasione per mostrare non solo al mondo accademico, ma anche al territorio l’importanza dei corsi di dottorato come terzo livello di formazione universitaria. La formazione di ricercatori di ottimo livello e lo sviluppo di ricerca avanzata condotta da giovani non può essere dimenticata o sottovalutata soprattutto in un periodo di crisi economica che ci obbliga a considerare le migliori forme d’investimento. Al contrario dobbiamo operare perché la formazione di giovani ricercatori possa avere l’appropriata valorizzazione e contribuire allo sviluppo industriale e alla conseguente crescita economica del paese”.

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