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Meteo Inverno 2014: bilancio meteo febbraio e previsioni marzo

Redazione Controcampus 28 Febbraio 2014
R. C.
14/06/2021

Il bilancio meteo inverno 2014 e del mese febbraio, le previsioni meteo di marzo a cura dell'Unimore.

Tante le curiosità e le anomalie rilevate dagli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per quanto riguarda sia l’inverno meteo, appena concluso, che questo secondo mese del 2014.

Si può dire che è mancato l’inverno per il meteo inverno 2014 dell’Unimore. Nella serie storica delle rilevazioni fatte presso la struttura universitaria modenese febbraio 2014 e l’inverno 2013/2014 sono stati i secondi più caldi di sempre.

Nel Meteo Unimore, le piogge sono state straordinarie sia nella stagione, che soprattutto nel bimestre gennaio-febbraio, il più piovoso in assoluto. Nel fine settimana, tuttavia, avremo brutto tempo ed un abbassamento delle temperature, con piogge e temporali  e neve in montagna. 

Con la giornata di oggi venerdì 28 febbraio, si chiude per il meteo inverno 2014 Unimore non solo il secondo mese del 2014 ma per i meteorologi anche la stagione invernale iniziata l’1 dicembre 2013.

E i dati del Meteo secondo le rilevazioni che si raccolgono presso l’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia confermano che quello appena terminato è stato un “mancato inverno”, con un mese di gennaio dalle caratteristiche autunnali ed un mese di febbraio quasi primaverile, anche se entrambi molto piovosi in pianura e, addirittura, monsonici in Appennino.

Riguardo le temperature sia il mese di febbraio che l’intero inverno meteorologico, analogamente a gennaio, sono risultati i secondi più caldi in assoluto dall’inizio delle rilevazioni a Modena, iniziate presso la stazione del torrione orientale di Palazzo ducale nel 1830. Nel dettaglio, febbraio segna una temperatura media mensile di 8.8°C, seconda al solo 1998 (9.2°C), che ovviamente è risultata decisamente superiore (+ 3,6°C) alla media di riferimento presa dagli esperti sul trentennio 1981-2010 (5.2°C).  Per l’inverno la temperatura media è di 7.1°C, che è stata superata solo nel recente 2006/07, in cui la stagione fece registrare una media di 7.6°C. Il riferimento climatico 1981-2010 indicherebbe per il periodo un valore medio di 4.3°C, ovvero di – 2,8°C inferiore.

Meteo inverno 2014: le previsioni di Luca Lombroso dell’osservatorio dell’Unimore

Tuttavia – si affretta a precisare il meteorologo Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena – è ancor più significativo come sono stati letteralmente polverizzati, per la seconda volta in cinque anni, i riferimenti storici del XIX e XX secolo. E’ un’ulteriore riprova, semmai ce ne fosse bisogno, che il processo di riscaldamento locale, oltre che globale, è inequivocabile. Fino al 2000, infatti, l’inverno più caldo era stato il 1997/98 con 6.6°C, ma  prima degli anni 1990 mai si superarono i 6°C di temperatura media invernale. Fatte le debite proporzioni, le anomalie degli inverni 2006/07 e 2013/14 sono simili a quelle delle <hyperestreme> estati 2003 e 2012”.

Gli estremi giornalieri indicano che il giorno più freddo dell’inverno 2013/2014 è stato il 15 dicembre con -0.7°C nella stazione dell’Osservatorio Geofisico in Piazza Roma. Alla stazione di rilevamento presso il Campus del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, in periferia, si è invece scesi a -4.7°C il 18 dicembre 2013. Nella nuova stazione installata al Campus universitario San Lazzaro di Reggio Emilia la minima, toccata anche qui il 18 dicembre, è stata di -3.7°C. Merita di essere ricordato che a Modena città in gennaio il termometro non è mai sceso sotto 0°C, cosa accaduta solo 3 volte sia al Campus del DIEF che al Campus universitario S. Lazzaro di Reggio Emilia, dove si sono avute gelate notturne, peraltro modeste, mentre a febbraio si è registrato un solo giorno con termometro di poco sotto zero (Tmin -0.4°) al Campus DIEF, ma nessuno a Modena città né a Reggio Emilia. Curiosamente i giorni più caldi di questo ultimo inverno sono stati quelli natalizi: il giorno più caldo sempre dalle rilevazioni della stazione storica di Piazza Roma è risultato il 26 dicembre, S. Stefano, con 14.9°C, appena sopra ai 14.8°C del giorno di Natale. Al Campus DIEF si sono addirittura toccati 16.4°C a S. Stefano e 15.6°C a Natale, mentre a Reggio Emilia i giorni più caldi hanno coinciso col giorno di S. Stefano con 15.1°C e Natale con 14.2°C. “Questi – aggiunge Luca Lombroso sono stati anche il Natale e S. Stefano più caldi in assoluto da quando sono state avviate le rilevazioni a Modena”.

Anche le precipitazioni meteo inverno 2014 sono risultate straordinarie, sebbene per quanto riguarda Modena e anche per la pianura non sono state da record. A Modena nel mese di febbraio sono stati registrati 88 mm di pioggia, un valore quasi tre volte superiore alla media mensile del trentennio1981-2010 (31 mm), che ne fa il febbraio più piovoso dal 1976. L’inverno, con  216.1 mm, è stato il più “bagnato” (le precipitazioni infatti includono sia la pioggia che la parte di acqua che cade sotto forma di neve) dal 1971/72, corrispondente ad una quantità circa doppia rispetto ai 114 mm di media climatica. “Piogge di questa entità – precisa l’esperto Luca Lombroso – sono più tipiche dell’autunno che dell’inverno. Va poi sottolineato che la maggior parte delle precipitazioni, 208.8 mm, sono cadute nei soli mesi di gennaio e febbraio, mentre per opposto dicembre era stato, a conferma dell’estremizzazione climatica davvero siccitoso con soli 7.3 mm”. Se limitiamo il raffronto delle precipitazioni al solo bimestre gennaio-febbraio emerge che per Modena è risultato storicamente il terzo bimestre più “bagnato” dal 1830, superato solo nel 1972 (235.1 mm) e 1832 (221.9 mm).

Riguardo la neve sono stati solo 2,0 i cm fin qui caduti nell’unica scarsa nevicata, a tratti mista a pioggia, del 28 gennaio, deludendo gli appassionati della “dama bianca” dopo le ultime due annate straordinariamente nevose. “Questo – commenta Luca Lombroso può sorprendere poiché avviene dopo una serie di inverni straordinariamente nevosi, che ci hanno fatto dimenticare che nell’inverno 2006/07 non cadde un solo fiocco di neve! I cambiamenti climatici si può dire non riguardano ormai più solo l’aumento delle temperature, ma anche eventi estremi o <opposte sorprese>: per esempio o non nevica, o nevica troppo, o non piove o piove troppo”.

Le previsioni meteo inverso 2014

Ora che, forse, avevamo preso gusto con la primavera anticipata ecco che tornano, soprattutto nel fine settimana, piogge, temporali e nevicate in Appennino. Più nel dettaglio, l’approfondimento di una saccatura di origine nord Atlantica porterà masse d’aria più fredde di origine polare, con la formazione di depressioni in transito sul Mar Tirreno. Sabato 1 marzo sarà più decisamente perturbato, le piogge saranno a tratti anche battenti, con rovesci e temporali più tipici della primavera inoltrata, forse persino accompagnati da qualche grandinata o, in Appennino, dalla neve “appallottolare”, tecnicamente detta “graupel”. Domenica 2 marzo sarà caratterizzata da tratti più variabili e ventilati da “primavera fresca”. Le temperature scenderanno, possiamo scordarci gli attuali valori straordinariamente miti, ma comunque non si potrà parlare di arrivo dell’inverno. “Avremo – conclude Luca Lombrosoa malapena un riallineamento con la norma, semmai esista ancora una <normalità> in un clima decisamente fuori equilibrio”.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto