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Bilancio Meteo Gennaio e previsioni meteo Febbraio 2014

Redazione Controcampus 3 Febbraio 2014
R. C.
23/06/2021

Il bilancio meteo Gennaio secondo gli annali dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia coi suoi 6.

8°C di temperatura media mensile è stato il secondo più caldo degli ultimi 184 anni a Modena.

Ma, la vera anomalia del Meteo è rappresentata dai quantitativi straordinari di pioggia, soprattutto in Appennino, che fanno dire agli esperti che lì si sono avute precipitazioni addirittura monsoniche. Difficile stabilire quando smetterà di piovere in quanto, anche se non intense, le piogge accompagneranno tutte le prossime giornate della settimana con una breve tregua tra mercoledì 5 e giovedì 6 febbraio. Ma venerdì 7 ancora piogge intense.

Temperatura media mensile di + 6,8°C e complessivi 120.8 mm di pioggia, con soli 2 cm di neve nel mese: questi i dati di gennaio rilevati per Modena dai tecnici dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Quello che si siamo appena lasciati alle spalle – commenta l’esperto del Meteo Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena – è un gennaio decisamente da ricordare negli annali meteo, tanto che forse un domani potrebbe preso come esempio di inizio dell’era degli eventi estremi a Modena dovuti al global warming”.

In particolare, il mese risulta il secondo più caldo dall’inizio delle osservazioni a Modena, nel 1830, e il più “bagnato” quanto a precipitazioni totali (pioggia + neve fusa) dal 1972, ma stimabile come il piovoso se si limita il calcolo alla sola parte di pioggia.

Sono veramente tante le anomalie e i record di questo gennaio – continua l’esperto del Meteo Luca Lombrosotanto che non è azzardato definirlo <hyper estremo>, similmente all’estate 2003”

Limitando lo sguardo alle anomalie più vistose balza subito evidente che relativamente a Meteo e temperature il gennaio 2014 con la sua media di 6,8°C è superato solo da quello del 2007, allorché si ebbe una media mensile di 7,2°C, e precede il 2008, che fino a ieri era il secondo più caldo con 6,4°C. La media climatica vorrebbe per il mese di gennaio una temperatura media di 3.2°C.

Sbalordisce  – afferma l’esperto del Meteo Luca Lombroso – che il podio appartenga ad anni tutti recenti, sebbene intervallato da annate con gennai relativamente (per questi tempi) freddi e nevosi. Ed è ancora più clamoroso come prima del 2007 il gennaio più caldo non sia mai andato oltre i 5.8°C, risalenti addirittura al 1936. Ricordo bene, poi, che fece quasi scalpore a suo tempo il mite gennaio del 1988 con +5.6°C. Al giorno d’oggi quando capita un gennaio del genere è percepito quasi come freddo! L’entità dei record, ripetuti più volte e non di pochi decimi ma di oltre 1°C, che eccedono tre volte la <deviazione standard> della media storica, non lascia dubbi: sta succedendo qualcosa di nuovo relativamente al clima e ci sarà molto da approfondire al riguardo”.

Passando alle piogge riscontiamo che quello del 2014 è stato il settimo mese di gennaio con più precipitazioni dal 1830. Tuttavia, c’è un particolare non da poco: tutti i sei casi passati di gennaio, più ricchi di precipitazioni dell’attuale, furono freddi e con nevicate consistenti. “Il termine <precipitazioni> infatti  – spiega l’esperto dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena Luca Lombroso comprende sia la pioggia sia l’acqua proveniente da neve fusa. E quest’anno si sono avuti appunto solo 2 cm di neve. Per fare un esempio nel 1972 le precipitazioni totali furono 124.8 mm contro i 120.0 odierni, ma con 28 cm di neve pari indicativamente a 28 mm di precipitazione”.

Il gennaio con maggiori precipitazioni fu nel 1881 con 152.5 mm, compresi 58 cm di neve. Il gennaio appena trascorso si può con buona ragione definire il “mese di gennaio più piovoso di sempre a Modena”. La differenza col mite gennaio del 2007 inoltre non è di poca rilevanza: quello del 2007 fu un gennaio dai tratti quasi primaverili se non pre estivi, con picchi addirittura di 22.7°C. Quest’anno il giorno più caldo si è fermato a una Tmax di 13.2°C, certamente insolita per il periodo anche se non da record. La differenza tra le due annate (2014 e 2007) la fanno le piogge: il gennaio 2007 fu un mese prevalentemente anticiclonico e secco con soli 15.7 mm di pioggia, contro i 120.8 mm di quest’anno, caratterizzato – invece – da numerose intense precipitazioni.

Finora sono stati considerati i valori di pioggia raccolti presso la stazione storica di Piazza Roma.

Nelle altre stazioni appartenenti alla rete di rilevazione del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” sempre nel mese di gennaio sono stati misurati quantitativi ben maggiori: 128.8 mm al Campus di Ingegneria di via Vignolese, nella periferia di Modena, con una temperatura media di 5.7°C. Anche a Reggio Emilia, la stazione collocata la Campus universitario San Lazzaro ha fatto registrare una media mensile di temperature di 5.7°C con piogge pari a 133.6 mm. “Per la cronaca – si affretta a far sapere Luca Lombrosoil mese di gennaio climaticamente dovrebbe essere il mese con meno precipitazioni dell’anno, insieme a luglio, con una media nel nostro territorio di circa 40 mm di pioggia, mentre quest’anno ne sono cadute tre volte tanto!

L’Appennino, tuttavia, è l’area dove le precipitazioni, peraltro quasi sempre piovose anche a quote alte, sono state veramente straordinarie. I primi dati raccolti dai tecnici dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena sono sorprendenti. Al Passo del Cerreto, nei pressi delle sorgenti del Secchia, sono caduti 883,6 mm a fronte di una media per il periodo attestata attorno a 180 mm (fonte SMI Nimbus e SIR Toscana), mentre a Lagdei (fonte ARPA SIM), nel Parmense, si sono addirittura superati i 1000 mm. “In attesa di approfondire i riferimenti storici – commenta Luca Lombrosobasta una curiosità per far capire la straordinaria anomalia che ha caratterizzato questo inizio del 2014: in Appennino le piogge sono state veramente monsoniche! Tanto per intenderci, 800 mm in un mese è  la piovosità media di luglio, in piena stagione di monsoni, di Cherrapunjee, in India, che è la località più piovosa del mondo!

Fenomeni eccezionali dunque? “No! – dichiara ancora Luca LombrosoVolutamente preferisco parlare di <eventi straordinari>, almeno rispetto al passato, in quanto non si tratta più di <eventi eccezionali>, poiché i record e riferimenti storici saltano ripetutamente. Ciò che valeva per il passato non vale più oggi e ancor meno varrà in futuro. Coi cambiamenti climatici in corso possiamo affermare di trovarci di fronte ad una vera e propria <nuova normalità>, dove l’evento estremo non è più l’eccezione, bensì la regola con cui fare i conti”.

Previsione Meteo Febbraio 2014. Cosa ci si deve aspettare per i prossimi giorni secondo il Meteo? Le mappe indicano quasi costantemente pioggia, praticamente tutti i giorni con una relativa tregua fra mercoledì 5 e giovedì 6 febbraio. Per fortuna ora non saranno perturbazioni particolarmente intense, in quanto si tratterà solo di residui della depressione “Mayla” responsabile della sferzata di maltempo su quasi tutta la penisola. Tuttavia, venerdì 7 febbraio potrebbe arrivare una perturbazione più intensa e sempre accompagnata da aria mite.

Non pioverà ovviamente sempre, ma molto spesso sì – conclude l’esperto del Meteo Luca Lombroso, perché anche a medio termine non si intravede la possibilità di una stabilizzazione del tempo e neppure l’arrivo dell’inverno”.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto