Anniversario Morte Marco Biagi: Unimore in ricordo di Marco Biagi

Redazione Controcampus 14 Marzo 2014

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Convegno in ricordo di Marco BiagiLa Fondazione Marco Biagi insieme al Dipartimento di Economia Marco Biagi e all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ricordano con un qualificato appuntamento internazionale il professor Marco Biagi, scomparso per mano delle Brigate Rosse dodici anni fa.

“Labour and social rights: an evolving scenario” è il tema scelto per una due giorni che si terrà a Modena il 18 e 19 marzo che vuole stimolare una riflessione interdisciplinare e comparatistica su come la crisi economica abbia modificato le relazioni di lavoro.

Tra qualche giorno ricorre il dodicesimo anniversario dell’assassinio del professor Marco Biagi, il giuslavorista dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, caduto il 19 marzo 2002.

Come ogni anno l’ateneo, dove ha insegnato ininterrottamente nel corso della sua carriera accademica, il Dipartimento di Economia Marco Biagi e la Fondazione universitaria che porta il suo nome, presieduta dalla moglie Marina Orlandi Biagi, lo ricorderanno con un convegno internazionale che vuole approfondire argomenti e sollecitazioni in materia di diritto del lavoro e relazioni industriali, di cui il docente è stato appassionato e fecondo studioso.

Labour and social rights: an evolving scenario” (Lavoro e diritti sociali: uno scenario in evoluzione) è il tema scelto da portare quest’anno alla riflessione – come sempre – di esperti, colleghi e docenti di fama internazionale.

La riflessione che il convegno intende promuovere – spiegano gli organizzatori – prende le mosse dalla constatazione che, con l’inasprirsi della crisi economica, il radicamento delle relazioni di lavoro nelle istanze sociali di tutela risulta per più versi essere messo in discussione. Gli interpreti si trovano così davanti ad un bivio. Da un lato vi sono i fautori del riassorbimento della materia all’interno di ambiti più generali o neutri, dall’altro i difensori dell’assetto tradizionale, eventualmente riformato in funzione di una mutata configurazione degli interessi sottesi al rapporto tra i fattori della produzione

L’appuntamento a Modena presso l’Auditorium della Fondazione Marco Biagi (Largo Marco Biagi 10) si aprirà martedì 18 marzo 2014 alle ore 9.15 coi saluti del Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Angelo O. Andrisano, del Direttore del Dipartimento di Economia Marco Biagi prof. Giovanni Solinas, del Sindaco di Modena prof. Giorgio Pighi e dell’Assessore regionale alla Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro dell’Emilia Romagna prof. Patrizio Bianchi

Il convegno intende stimolare una riflessione interdisciplinare e comparatistica sul tema, che, oltre a mettere a fuoco i profili tecnico-giuridici e di politica del diritto, contribuisca a chiarire dal punto di vista economico, sociologico ed organizzativo la reale morfologia delle situazioni da regolare, cogliendo le caratteristiche concrete dei bisogni, degli interessi, dei vincoli emergenti nel nuovo quadro socio-economico e valutando l’efficacia delle soluzioni sul piano della effettiva consequenzialità rispetto ai presupposti fattuali rilevati, piuttosto che alla luce di modelli astratti spesso assunti acriticamente dagli interpreti e dai regolatori.

Siamo sempre stati convinti – ha affermato il Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Angelo O. Andrisanoche la maniera più corretta per ricordare questo nostro docente sia quella di guardare avanti nella riflessione sulle relazioni industriali e nella evoluzione del diritto del lavoro. Attento ai cambiamenti europei ed internazionali Marco Biagi ci ha consegnato profonde intuizioni che sono ancora del tutto attuali, come la sua preoccupazione di allargare il mercato del lavoro ai laureati, ai giovani. Aveva per questo una visione attenta a migliorare le opportunità occupazionali”.

Per questo le due intense giornate di lavori saranno organizzate per sessioni. La prima, che occuperà tutta la giornata di martedì 18 marzo, proseguendo nel pomeriggio con due sessioni parallele dalle 14.30 alle 18.00, su “Driving forces in changing employment relationships” (I fattori del cambiamento nelle relazioni di lavoro) seguirà la cerimonia di apertura e sarà presieduta dal prof. Tiziano Treu dell’Università Cattolica di Milano (Italia) e introdotta dal prof. Riccardo del Punta dell’Università di Firenze.

La seconda sessione su “Values and interests in the employment relationship” (Valori e interessi nelle relazioni di lavoro), che si svolgerà mercoledì 19 marzo, occupando la mattinata (9.30 – 13.00), sarà presieduta dal prof. Roger Blanpain dell’Università di Leuven (Belgio) e Tilburg (Olanda) e ruoterà attorno al contributo del prof. Edoardo Ales dell’Università di Cassino. Nel pomeriggio della stessa giornata, dalle 14.30 alle 18.00, si terrà la terza sessione, coordinata dal prof. Manfred Weiss dell’Università J. W. Goethe di Francoforte (Germania), che riguarderà “Legal theory and the sources of the employment relationship” (Teoria giuridica e fonti delle relazioni di lavoro) e che sarà affidata ad una presentazione introduttiva della prof. ssa Catherine Barnard dell’Università di Cambridge (Regno Unito).

Concluderà i lavori della due giorni modenese la prof. ssa Janice Bellace della Wharton School dell’Università di Pennsylvania a Filadelfia (Stati Uniti).

Per informazioni e la consultazione dell’intero programma consultare il sito Unimore oppure scrivere a fondazionemarcobiagi@unimore.it – tel. 059 2056031.

Hanno fornito il proprio sostegno alla organizzazione dell’appuntamento la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il Banco Popolare di Verona, Unicredit, Confindustria Modena e la Consigliera di Parità della Provincia di Modena. Il convegno ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto