Meteo Marzo 2014: considerazioni e previsioni meteo dell’Unimore

Redazione Controcampus 5 Marzo 2014

In soli quattro di giorni di marzo è scesa tanta pioggia come di media nell’intero mese.

Le previsioni e considerazioni Meteo Marzo 2014.

Gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia hanno conteggiato che nel bimestre gennaio-febbraio è piovuto per 36 giorni, un numero di “giornate bagnate” che è stato superato solo nel 1853.

Altra anomalia che si riscontra dai registri della struttura universitaria e meteo è stata la mitezza record delle notti nell’inverno, all’incirca quattro gradi sopra la media del periodo. Ora le piogge sono terminate e nei prossimi giorni avremo giornate caratterizzate dal sole e da temperature a partire da venerdì 7 marzo di 15-16°C.

Dopo il “mancato inverno” caratterizzato da temperature e piogge da record, anche marzo, primo mese della primavera meteo, è iniziato all’insegna delle precipitazioni, ma non certamente del freddo.

Le scorse giornate infatti, caratterizzate dall’azione nel fine settimana della depressione tirrenica piovosa <Andrea II> e quindi <Christine III>, – spiega l’esperto dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Luca Lombroso , per quanto strano, hanno fatto registrare temperature in linea con la media stagionale o addirittura superiori per quanto riguarda le minime del periodo. In generale sono state giornate segnate da una scarsa escursione termica e ciò è dovuto alla presenza delle nubi ed alle piogge, con valori che si sono assestati fra 7 e 9°C circa sia a Modena che a Reggio Emilia nella fase piovosa”.

E’ sulle piogge che si pone l’attenzione degli esperti dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena. A Modena il pluviometro di Palazzo Ducale ha raccolto 22.5 mm nella giornata di martedì 4 marzo che portano il cumulo delle precipitazioni scese da inizio marzo a 39.5 mm, un quantitativo che in soli 4 giorni è già prossimo, anche se lievemente inferiore, all’intera media mensile. “Dall’inizio dell’anno – fa presente Luca Lombrososi sono accumulati 249.1 mm di pioggia, un fatto straordinario se si pensa che è piovuto già più di quanto piove normalmente nei primi cinque mesi dell’anno!

Meteo a Reggio Emilia, martedì 4 marzo sono caduti 22.6 mm, che concorrono a far salire il totale del mese di marzo a 62.7 mm, mentre dall’inizio dell’anno il quantitativo ha raggiunto il livello di 280.4 mm.

Tornando alle piogge di martedì 4 marzo, che hanno determinato anche l’ennesimo ingrossamento dei fiumi, “a differenza delle precedenti piene e dell’alluvione di gennaio – precisa il meteorologo Luca Lombroso la zona più colpita dalle piogge in questa occasione è stata la collina”. Dai dati della rete volontaria ASMER Emilia Romagna risulta che a Pavullo sono caduti 98 mm nella sola giornata di martedì 4 marzo, e nella fascia pedecollinare da Modena a Reggio Emilia si rilevano piogge cumulate fra 40 e 70 mm, mentre – per fortuna – oltre gli 800-1000m la neve è caduta in maniera anche copiosa, evitando il rilascio di altra acqua.

Sono tante altre le curiosità e anomalie del meteo di questi ultimi mesi, che stanno emergendo dall’analisi storica delle rilevazioni che si raccolgono puntualmente da 184 anni da parte degli esperti dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena. Sia febbraio che l’inverno meteorologico (1 dicembre – 28 febbraio) a Modena sono stati caratterizzati da notti piuttosto calde. “Infatti se quanto a temperature medie sono risultati i secondi più caldi di sempre, la media delle temperature minime – aggiunge Luca Lombrosoè stata la più alta dell’intera serie meteoclimatica del nostro Osservatorio universitario”.

Nel dettaglio abbiamo avuto a Modena 6.6°C di media delle temperature minime a febbraio e 5.8°C nel mese di gennaio, che corrispondono a valori significativamente più alti della media, rispettivamente di 2.3°C per il mese di febbraio e 1.7°C per l’inverno meteorologico.

Altro dato curioso del meteo è il numero dei giorni piovosi a Modena nel bimestre gennaio-febbraio: 36 (61,02%) quelli con precipitazioni misurabili e questo ne fa un bimestre da “medaglia d’argento”, superato solo nel primo bimestre 1853, allorché se ne ebbero 41 (69,49%). Malgrado ciò, in quel lontano anno le piogge furono meno abbondanti, 125.6 mm nel bimestre contro i 209.3 mm del recente gennaio-febbraio.

E’ veramente rilevante – commenta Luca Lombroso constatare come negli ultimi 64 giorni, dal primo gennaio a oggi, a Modena ce ne sono stati ben 41 con precipitazioni misurabili, ovvero più di uno ogni due! Possiamo, comunque stare tranquilli non siamo alle prese con l’inizio del diluvio universale! Le mappe meteo infatti lasciano finalmente spazio ad un cambio di circolazione atmosferica”.

Previsione Meteo. A partire dalle prossime ore avremo il consolidamento di un vasto campo di alta pressione. Le nubi se ne andranno e da giovedì 6 marzo e per diversi giorni, compreso il fine settimana, lasceranno spazio al sole un po’ su tutta la regione. Localmente potranno giungere banchi di nubi portati da infiltrazioni di aria relativamente fresca da est e questo farà sì che l’aria risulterà un po’ frizzante al mattino, con temperature minime che si avvicineranno agli 0°C in aperta campagna e ai 4-5°C in città. Ma di giorno avremo un tiepido sole anche con 15-16°C da venerdì 7 marzo.

Le temperature diurne – conclude Luca Lombrososaranno pur sempre temperature decisamente miti per marzo, di 3-4°C sopra la media stagionale, ma per una volta quanto mai gradite e utili per asciugare un suolo veramente fradicio”.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto