Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: eventi ed offerte pasquali

Redazione Controcampus 13 Aprile 2014

Consigli di Pasqua 2014 cosa fare e dove andare.

Tutti gli eventi e le attività più cool in giro per l’Italia. Cosa fare e dove a Pasqua 2014 e a Pasquetta 2014. Leggi anche dei menu di Pasqua e Pasquetta 2014

Ecco i nostri consigli per trascorre questo evento in maniera diversa e divertente. Scampagnate, mare, sport e relax, amici e perché no, una sana spolveratina alla cultura: questa la ricetta vincente delle vacanze pasquali.

Manca solo una settimana alla Data Pasqua (domenica 20 Aprile) e molti di noi si stanno ancora chiedendo cosa fare e dove andare,e che tempo ci sarà. Se siamo fortunati le condizioni meteorologiche verranno in nostro aiuto, ma meglio avere sempre un piano di scorta. Sicuramente positiva la data del 20 aprile 2014. Le temperature sono ormai primaverili e la voglia di godersi la festa aumenta.

Di seguito troverete una raccolta di idee e proposte per organizzare la Pasqua 2014 dei vostri sogni, approfittando di quella felice coincidenza che quest’anno vuole il ponte di Pasqua 2014 vicinissimo a quello del 25 Aprile e del 1 Maggio. Leggi anche le frasi e le canzoni pasquali.

Origini, significato e simboli – Festività cristiana che celebra la resurrezione di Cristo, la Pasqua cade tra il 22 marzo e il 25 aprile, come stabilito dal Concilio di Nicea nel 325. Il tema principale della è l’annuncio che Gesù, morto e crocefisso, è Risorto. Questo evento, capitale nella storia del cristianesimo, mette in atto, nella storia, il significato divino del sacrificio di Gesù, che, con la sua morte, libera nos (l’umanità) a malo. L’altro grande tema è la Passione di Cristo, che ripercorre tutto il suo calvario fino alla crocefissione. Sono numerose le tradizioni popolari nate nel Medioevo e correlate alla Pasqua. Alcune sono giunte fino a noi. Tra queste  l’uso di regalare uova sode benedette in chiesa, in quanto simbolo del Cristo Risorto, essendo l’uovo in tutte le culture un simbolo di nascita. La colomba, il dolce che siamo soliti consumare alla fine del pranzo pasquale, simboleggia sia il Cristo sia lo Spirito Santo, la loro purezza incorruttibile. Anche la tradizione dell’agnello risale al Medioevo. Quando nel IX secolo, venne incluso dalla chiesa nei riti della Pasqua, divenne parte della cena pasquale del papa. Se durante la pasqua ci si trovava davanti un agnello, era ritenuta una fortuna, in quanto il diavolo, si diceva, poteva assumere la forma di tutti gli animali eccetto l’agnello, simbolo di Cristo.

Pasqua 2014: Cosa fare e dove andare? – Indecisi su cosa fare per queste vacanze pasquali 2014? Non state più nella pelle ma non sapete che pesci pigliare? Contro il logorio dei preparativi pasquali, piacevole e sospiratissimo intermezzo prima del lungo break estivo, ecco qualche idea che potrebbe fare al caso vostro.

Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: consigli e idee pasquali

  • Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: Pic-nic all’aperto. Bastano un bel prato e un po’ di sole. Con l’arrivo della bella stagione, la regola  è sempre la stessa: chiamare a raccolta gli amici e parenti e preparare spuntini facili e veloci, perfetti da gustare sull´erba o al riparo in gazebo. Temperature amiche? Approfittiamone per azzardare un trekking, una passeggiata a cavallo, un’escursione naturalistica o per vedere da vicino gli animali. Fitto, fittissimo il calendario della Pasqua 2014: da segnalare le proposte, sempre interessanti, di  FAI,  WWF e Turismo Equestre.
  • Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: idee al Parco. Che splenda il sole o faccia capolino qualche nuvola, trascorrere le vacanze pasquali fuori porta è e rimane una sana abitudine italiana. Imperativo, in questo caso,scegliere una destinazione dove la Primavera dia il meglio di sé. In provincia di Roma ad esempio, il parco di Bracciano – Martignano e la Tenuta dell’Acquafredda aprono le porte per offrire intrattenimento per tutta la famiglia, laboratori ludico-didattici per grandi e piccini. A Milano tappe obbligate sono, invece, il Parco di Rio Vallone, quello di Nord Milano e il Parco del Castello. Imbarazzo della scelta anche a Napoli: oltre all’immancabile Parco Virgiliano, meritano un salto anche il Parco Regionale dei Campi Flegrei e lo splendido mare del Parco Marino di Punta Campanella. Parchi e riserve naturalistiche vi solleticano particolarmente? L’invito, allora, è quello di consultare il sito Parks.
  • Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: Il network dei parchi più belli d’Italia, che nella sua guida online offre in tutta Italia occasioni imperdibili, per la Pasqua 2014, tra tradizionali cacce all’uovo, animazioni per i più piccoli, passeggiate tra alberi di agrumi in fioritura o in boschi incantati.
  • Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: al Mare. Desiderate trascorrere la Pasqua 2014 al mare, in spiaggia o divertendosi con un primo bagno? Sappiate allora che non è necessario volare sulle dorate spiagge di Rio o tuffarsi nelle acque vergini di qualche atollo tropicale. In tempo di crisi, anche la spiaggia sotto casa nostra può rappresentare una meta ideale per trascorrere una giornata allegria e spensierata. Approfittiamone per prendere i primi soli e, se la frescura primaverile non vi fa tremare vene e polsi, cogliete al balzo l’occasione per concedervi il primo bagno di stagione, organizzatevi portando con voi costume e perché no maschera e pinne. Riempiamo un cesto di vimini con qualche sandwich, frutta fresca e bibite dissetanti, attrezziamoci di telo e, attenzione, guai a dimenticarci il pallone! Il nostro personalissimo carnet propone per la Pasqua 2014: Fiordo di Furore e Grotta Azzurra di Palinuro (Campania), Santa Maria di Leuca (Puglia), Praia a Mare (Calabria), Baia di San Fruttuoso (Liguria), Punta Palascìa (Puglia), Spiaggia di Calamosche (Sicilia) ecc, che in virtù delle acque cristalline e della natura incontaminata che le caratterizzano, fanno degli italiani i vacanzieri più invidiati al mondo.
  • Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: porte aperte per musei e siti archeologici. Ma le vacanze pasquali non sono solo gastronomia e viaggi. Abbuffiamoci, ubriachiamoci di arte e spettacolo! Lo Stivale, si sa, è un enorme museo a cielo aperto. Regaliamoci allora una sana incursione nei più bei musei e siti archeologici  delle nostre città, gli eventi culturali non mancano. ll Ministero dei Beni Culturali ha già reso noto che durante le festività pasquali, in via straordinaria, molti luoghi della cultura statali resteranno aperti. Sul sito ufficiale del Ministero è possibile scaricare l’elenco dei musei aperti nelle giornate di Pasqua e Pasquetta. In occasione delle festività pasquali più di 100 musei italiani prolungano gli orari di apertura, fino alle 23.00. Selezioniamo quelli più vicini a casa nostra e concediamoci una vacanza all’insegna della cultura. Aperti a Roma il Vittoriano, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, la Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Castel S. Angelo, il Pantheon, Palazzo Altemps, la Domus Aurea, Palazzo Massimo, il Colosseo (quest’ultimo fino alle 19.00); a Tivoli, aperti Villa Adriana e Villa d’Este (quest’ultima fino alle 19.00), a Palestrina il Museo Archeologico Nazionale, a Ostia, i famosi scavi. Dodici i siti archeologici e i musei aperti in Campania, di cui 6 a Napoli: tra questi, le aree archeologiche di Pompei (fino alle 19.00), Paestum e Velia, la Reggia di Caserta (il cui parco sarà però chiuso il giorno di Pasquetta), Castel S. Elmo, il Museo di S. Martino, il Museo Archeologico, il Palazzo Reale, Villa Floridiana e la Certosa di S. Lorenzo a Napoli. A Firenze saranno aperti la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, la Galleria Palatina, il Museo Archeologico, il Giardino dei Boboli (fino alle 19.00) e il Museo di S. Marco. A Venezia le Gallerie dell’Accademia e il Museo Archeologico, a Milano il Cenacolo Vinciano e la Pinacoteca di Brera, a Torino il Museo Egizio, Palazzo Reale e la Galleria Sabauda. L’elenco aggiornato sul sito del Ministero.
  • Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: Sport. Le vacanze pasquali non è sono solo barbecue e sano ozio intellettuale. La domenica di Pasqua 2014 può essere il giorno giusto per dedicare qualche ora alla salute del nostro corpo. Magari praticando sport che già frequentiamo abitualmente o, ancora meglio, testando le nostre capacità in altre attività mai sperimentate prima. Dalle passeggiate in bici (il Fai offre mille occasioni per scoprire itinerari naturali in giro per il nostro bel paese in bicicletta) ai più spericolati rafting e parapendio, l’imperativo è unico e categorico per tutti: muoversi!
  • Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: weekend enogastronomico. Lasciamoci sedurre dalla nostra cucina e programmiamo un gustoso tour gastronomico! La buona tavola, lo sappiamo, è storicamente la passione principe dell’italiano medio. E lo anche di più nei giorni di festa. Saranno vacanze pasquali in punta di forchetta: spumante ed olio nella Franciacorta, vino e cinghiale sulle Colline del Chianti, tartufo e nocciole nelle Langhe e sui Monti Sibillini, casatielli e Pastiere in Campania, cuzuppa e cudduraci in Calabria ecc. Difficile sbagliare!
  • Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: Spa e terme. Chi l’ha detto che bisogna prendere l’aereo o tuffarsi in qualche ingorgo autostradale per gustarsi una Pasqua 2014 di assoluto relax? Trovare un po’ di calore e godere di qualche ora di benessere, anche a chilometro zero, per sentirsi un po’ come in vacanza si può. Le terme sono una soluzione ideale per una Pasqua 2014 rilassante e rigenerante. Da Ischia alle Terme dei Papi di Viterbo, da Chianciano ad Aqui Terme, la nostra penisola è un orizzonte infinito di sorgenti sulfuree. Buone in ogni stagione e per tutte le tasche, i tradizionali centri benessere cittadini. Cosa c’è di meglio di un Day Spa per ritemprare membra e nervi, ascoltando musica rilassante, tra massaggi esperti e profumi evocativi?

Pasqua 2014 cosa fare e dove andare: Idee viaggio e vacanze

Cerchi la Pasqua tutto l’anno è all’improvviso eccola qua! Se avete voglia di cambiare aria e il conto in banca vi sorride, allora non avrete problemi a scegliere la meta dei sogni. Ma se il piatto piange? Take calm e valutate con cura le offerte last minute che vi capitano sotto mano. Strizzare l’occhio al low cost, la regola aurea di chi si accinge a rompere il salvadanaio per regalarsi una Pasqua 2014 lontano dall’alienazione del tran tran giornaliero. Per trovare la località che fa per voi, magari risparmiandovi di passare in agenzia, consultate disponibilità e costi mediante portali specializzati come Booking.com tenendo presente che la notte più costosa è quella tra la Domenica di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo. Dove ce ne andiamo a Pasqua 2014? I soggiorni più economici ce li regalano la Spagna con Saragozza e Barcellona; a pari merito con l’Est Europa: Varsavia, Praga e Tallin. Mentre se guardiamo ai voli low cost tra le mete più cercate, conviene sicuramente optare per Barcellona e Londra. Tra le città meno care anche Marsiglia e Dusseldorf.

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto