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Meteo Maggio 2014: previsioni meteo dell’Unimore

Redazione Controcampus 7 Maggio 2014
R. C.
09/12/2021

Bilancio meteo aprile 2014 e previsioni meteo maggio 2014 Aprile 2014 con + 16,1°C di media a Modena è stato secondo il Meteo dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia il quarto più caldo da 184 anni a oggi.



Abbondanti anche le piogge con precipitazioni per 104.3 mm negli 11 giorni piovosi del mese di aprile.

Straordinarie le piogge da inizio 2014, con complessivi 369.2 mm nel primo quadrimestre 2014, che ne fanno il quinto più bagnato degli ultimi due secoli. Mai la colonnina in aprile è scesa sotto zero gradi. Complessivamente si sono avute 169,8 ore di sole. Per tutta la settimana secondo gli esperti del Meteo ci accompagnerà tempo buono tranne che nella giornata di mercoledì 7.  

Gli ultimi giorni di aprile, freschi e perturbati e caratterizzati dal violento tornado che si è abbattuto nella zona di Nonantola giovedì 30, – avverte il meteorologo Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – non devono trarre in inganno”.

Previsioni e bilancio Meteo Aprile Maggio 2014: condizioni climatiche del mese

Il bilancio meteo mensile chiude con un mese che, quanto a temperature, ancora una volta rientra a pieno titolo fra quelli caldi e quasi da record. La temperatura media mensile presso la stazione dell’Osservatorio in Piazza Roma a Modena chiude, infatti, con + 16.1°C, ben al di sopra della media di riferimento trentennale (1981-2010) di 13.4°C, che fa dell’aprile 2014 il quarto mese di aprile più caldo dall’inizio delle rilevazioni a Modena, ovvero da 134 anni. Sono stati più caldi solo l’aprile 2007 (+ 17.2°C), quello del 2011 (+ 17°C) e, unico caso più caldo di quest’anno nel XIX e XX secolo, quello del 1945 (+ 16.8°C). “Il 1945 – ci ricorda Luca Lombroso fu un aprile caldo non solo dal punto di vista storico, con la liberazione di Modena e la fine, in Italia, della II guerra Mondiale, ma anche meteorologico e per l’Osservatorio che in quegli anni, a causa appunto della guerra, eseguiva le sue misure presso il Palazzo del Rettorato.

Tornando al meteo aprile 2014, non sono stati toccati record assoluti, col giorno più caldo alla stazione sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena il giorno 8 con 24.7°C (al Campus DIEF e a Reggio Emilia il giorno più caldo è stato registrato invece il 24, rispettivamente con 25.9°C e 26.9°C), che sono valori comunque distanti dai 30°C del record giornaliero toccato il 9 aprile 2011. Altro fatto rilevante è che le temperature sono rimaste quasi sempre, fatta eccezione per ciò che è successo il giorno 28 con una Tmax di soli 14.2°C, sopra la media stagionale.

La notte più fredda del mese per il meteo Unimore è risultata il giorno 16 nella stazione storica di Piazza Roma a Modena, con +8.2°C, e il 17 al Campus DIEF con +2.6°C, mentre a Reggio Emilia nello stesso giorno la temperatura è scesa a +2.2°C. In nessun caso le temperature, tuttavia, sono scese sotto gli zero gradi, evitando così gelate tardive che, viste le temperature miti, sarebbero state assai dannose per l’agricoltura.

Riassumendo si è trattato di un aprile caldo ma decisamente piovoso, con 104.3 mm nel mese, valore decisamente più abbondante dei 66.3 mm/mese accreditati dalla climatologia. “Da un lato – commenta l’esperto meteo Luca Lombrosonulla di strano, perché come dice il proverbio in aprile ci si deve attendere <ogni giorno un barile> e statisticamente è caratterizzato da elevata piovosità: infatti già nel 2009, quindi nel 2005, troviamo piogge più abbondanti di quest’anno”.

D’altro canto, il recente aprile che ci siamo appena lasciati alle spalle conferma ed accentua la situazione di piogge straordinarie di questo primo scorcio del 2014, con un totale nei primi 4 mesi di 369.2 mm, più del già piovoso primo quadrimestre 2013 che accumulò precipitazioni per 363.5 mm. Più indietro, bisogna risalire ai primi 4 mesi del 1972, con 377.7 mm per trovare un quadrimestre di inizio anno più bagnato e, nel complesso, sole 4 volte dal 1830 le piogge del primo quadrimestre sono state più abbondanti di quest’anno, col record inavvicinato che resta saldamente fermo al 1855, quando in soli quattro mesi si misurano piogge per 445.9 mm.

Nel giorno più piovoso il pluviometro dell’Osservatorio Geofisico universitario di Piazza Roma a Modena ha raccolto 55.1 mm, un valore non da record, né mensile (66.8 mm il 13/04/1958) né tanto meno assoluto (165.4 mm del 05/10/1990), ma una quantità decisamente abbondante, poiché quel giorno si ebbero allagamenti e straripamenti del torrente Tiepido e di altri corsi d’acqua minori. Nello stesso giorno al Campus del DIEF (periferia) il pluviometro registrò 47.5 mm e a Reggio Emilia 47.8 mm.

Nel mese sono stati 11 i giorni con precipitazioni, pari a 104,3 mm, tanti anche se in numero che rientra nella media climatica. Nella media anche l’eliofania, termine tecnico che indica le ore di sole: ad aprile sono state 169.8 le ore di sole pari al 42% delle ore di sole “astronomiche” disponibili nel mese. “Un mese dunque – commenta per il meteo Luca Lombrosonon molto soleggiato, tuttavia in linea col comportamento di aprile”.

Un dato importante per completare questa panoramica meteo sullo scorso aprile riguarda la velocità massima del vento, picco che si è toccato, alla stazione storica di Piazza Roma a Modena, il giorno 15 con 60.5 km/h, mentre il giorno del tornado, il 30, la raffica massima a Modena città è stata di 50 km/h, un vento sì sostenuto, ma non particolarmente forte. “Tipico dei tornado – spiega Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena – è un comportamento <puntiforme>, con vento particolarmente violento al suo interno ma a poca distanza, come testimoniato anche dalle tante immagini, il vento può non essere straordinario. Molti, legittimamente, chiedono informazioni valutazioni e statistiche sul tornado, un fenomeno meteorologico di cui avvertiamo sempre di più l’incombenza. Il discorso è complesso. Al momento possiamo solo dire che sarebbe necessario attivare progetti di studio e monitoraggio locale di questi fenomeni, non nuovi, anche se finora fortunatamente piuttosto rari. Ci sono comunque segnali che mostrano come anche questo fenomeno concorra al ripetersi sempre più frequente di eventi estremi, che registriamo nel nostro territorio”.

Previsioni meteorologiche del mese

Già dall’inizio della settimana le temperature sono sostanzialmente in linea con la stagione, mentre la sera e la notte continuano ad essere relativamente fresche e leggermente sotto la media stagionale. Tuttavia, si sta preparando la prima espansione stagionale dell’anticiclone delle Azzorre, che riporterà il volto generalmente preferito della primavera, con belle giornate progressivamente più tiepide e nuovamente sopra le medie stagionali. Qualche nube transiterà nella giornata di mercoledì 7 aprile, per la coda di una perturbazione che risulterà poco attiva nelle nostre zone. Poi il sole si farà sempre più largo, rialzando la colonnina di mercurio verso i 26-27°C specie da venerdì 9 aprile e, probabilmente, anche nel fine settimana.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto