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Riconoscimento alla professoressa dell’Unimore Manuela Simoni

Redazione Controcampus 12 Maggio 2014
R. C.
05/12/2021

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Riconoscimento internazionale la professoressa Manuela Simoni dell'Unimore Una docente dell'Unimore a, la professoressa Manuela Simoni chiamata far parte del gruppo di lavoro “Futuro della Medicina Accademica” del Wissenschaftsrat - WR, Consiglio nazionale per le scienze in Germania.



La prof.ssa Manuela Simoni, Direttore dell’Unità Operativa Complessa e Cattedra di Endocrinologia e vicedirettore del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Unimore, che prima di rientrare ha insegnato per un decennio all’Università di Münster (Germania), è stata chiamata dal Wissenschaftsrat – WR, ovvero dal Consiglio nazionale per le scienze tedesco a far parte del gruppo di lavoro sul “Futuro della Medicina Accademica”.

E la prima docente italiana che ha avuto il privilegio e l’onore di essere nominata in questo strategico organismo che detta le linee della ricerca medico sanitaria universitaria di quel Paese.. Il WR, Consiglio nazionale per le scienze, è un importante organo consultivo che fornisce raccomandazioni strategiche al Governo federale tedesco e ai governi regionali in materia di contenuti e sviluppo strutturale dell’istruzione universitaria, della scienza e della ricerca.

E’costituito di membri nominati dal Presidente della Repubblica e comprende scienziati di diversa provenienza disciplinare indicati dai maggiori finanziatori pubblici della ricerca e dello sviluppo tecnologico in Germania, quale il DFG, ossia il principale finanziatore della ricerca libera, la Società Max Planck, la Conferenza Permanente dei Rettori, la Società Helmholtz, la Società Fraunhofer, la Società Leibniz, nonché personalità della vita pubblica di nomina politica, indicate dal governo federale e dai governi regionali.

Il lavoro del WR si articola in diversi gruppi di lavoro e commissioni, costituite di personalità scientifiche nazionali e internazionali esperte di particolari campi della scienza. Il gruppo di lavoro sul “Futuro della Medicina Accademica” del quale fa parte la prof.ssa Manuela Simoni, riunisce 18 personalità, in parte membri permanenti del WR, in parte chiamati ad hoc, sotto la guida del Presidente prof. Hans-Jochen Heinze, Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Magdeburgo.

La Medicina Accademica afferma la prof.ssa Manuela Simoni dell’Unimore – si deve confrontare con importanti sfide, quali l’evoluzione demografica, l’epidemiologia delle malattie croniche e un progresso medico molto veloce a livello globale, che comportano la necessità di notevoli risorse e, contemporaneamente, il bisogno di razionalizzare la spesa del sistema sanitario. La Medicina Accademica deve contribuire autorevolmente al progresso scientifico medico in collaborazione, ma anche in competizione con istituzioni di ricerca non universitaria, rimanendo nel contempo il luogo principale della formazione dei medici e degli altri professionisti della salute. In aggiunta a ciò, la Medicina Accademica deve rendere ben chiaro qual è il suo valore aggiunto in ambiente sanitario, rafforzando il proprio punto di forza caratterizzante, cioè l’unità istituzionale di ricerca, insegnamento e cura”.

In questo contesto, il WR richiede al gruppo di lavoro, istituito nel gennaio 2014, di sviluppare raccomandazioni per affrontare le sfide e le prospettive future per la Medicina e le varie discipline accademiche all’interno delle professioni sanitarie. La prima riunione si terrà a Berlino mercoledì 14 maggio 2014.

Il futuro della Medicina Accademica è un tema che dovrebbe interessare anche la nostra realtà locale e nazionale. Sarebbe veramente tempo – afferma la prof.ssa Manuela Simoni dell’Unimore – che non solo i professionisti della salute e dell’istruzione superiore, ma tutti gli stakeholders, (dagli organi di governo cittadino, ai soggetti economici del territorio fino agli utenti dei servizi sanitari) prendessero coscienza dell’importanza per Modena e Reggio Emilia della Facoltà di Medicina, la cui esistenza non è per nulla scontata in questi tempi duri di ristrutturazioni, razionalizzazioni e ridistribuzione delle risorse. La diminuzione progressiva dei laureati in Medicina, degli specializzandi e specialisti nelle varie discipline mediche e dei docenti universitari richiama ad un ripensamento urgente della materia, che non può essere sbrigativamente lasciata agli operatori. Al contrario, c’è necessità di una presa di coscienza collettiva sulla centralità della Medicina Accademica per la salute, la ricerca e lo sviluppo economico e sociale dei nostri territori. E’ tempo che la Medicina Accademica <tradizionale> esca dai cliché che la hanno caratterizzata in passato, isolandola rispetto al tessuto sociale (i professori-baroni, un certo senso di esclusività, le discordie personali per ragioni di potere, i conflitti tra ospedalieri e universitari, i non semplici rapporti con le Aziende Sanitarie) e si metta umilmente al servizio della Società. La quale Società, a sua volta, dovrebbe reclamare a gran voce il proprio diritto ad avere una Medicina Accademica moderna, autorevole, al passo con i tempi e onesta, unico modo per attrarre anziché dissipare risorse e contribuire al welfare del territorio”.

Manuela Simoni Unimore

È nata a Carpi (MO) il 4/07/1956 si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1982 a Modena, dove si è specializzata nel 1985 in Endocrinologia. Nel 1991 ha svolto il suo Dottorato di ricerca in Endocrinologia e Metabolismo a Modena. Si è abilitata alla docenza in Germania nel 1997 dove è diventata professore di Endocrinologia e Biologia Molecolare della Riproduzione ed ha insegnato fino al 2007 all’Università di Münster in Germania. Dal 2008 è professore ordinario alla Cattedra di Endocrinologia, Vicedirettore del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze all’Unimore. Dal 2013 è Direttore della Struttura Complessa di Endocrinologia, Dipartimento Integrato di Medicina, Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria, Azienda USL di Modena e Direttore (Coordinatore del Comitato Ordinatore) della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Metabolismo presso il NOCSAE dell’Ospedale di Baggiovara. Organizzatore/chairman di 19 Convegni scientifici nazionali ed internazionali Reviewer per 26 riviste scientifiche, 20 agenzie di finanziamento della ricerca nazionali ed internazionali (compreso Commissione Europea FP7). Vincitore e assegnataria di numerosi premi e fondi di ricerca. Autore di 160 pubblicazioni scientifiche internazionali, 25 pubblicazioni non indicizzate, 39 capitoli in atti di convegni e 23 capitoli in libri di testo. E’ membro di Editorial Board di riviste scientifiche, società scientifiche nazionali ed internazionali e del comitato direttivo di società scientifiche, quali ad esempio la Società Europea di Endocrinologia di cui è Segretario.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto