Terza Media Serale: come fare per iscriversi e prendere la terza media

Redazione Controcampus 23 Maggio 2014

Ecco come fare per iscriversi e prendere la terza media: elenco completo delle scuole serali dove poter prendere la terza media.

Ecco come fare per iscriversi e prendere la terza media: elenco completo delle scuole serali dove poter prendere la terza media.

Si avvicina il periodo degli esami.

Passare il mese di Giugno sui libri è la prospettiva di molti e non solo dei giovani studenti alle prese con gli esami di terza media ma anche di chi si è scritto qualche anno più tardi a scuola. Sono molti gli adulti che recuperano gli anni scolastici iscrivendosi alle scuole serali o seguendo i corsi pomeridiani. Ma come ci si iscrive alla scuola medie serale.  Come si supera l’esame di terza media serale. E in cosa consistono i corsi e i programmi di terza media serale? Per saperne di più abbiamo intervistato un’insegnante della Scuola Statale di Napoli G. Verga. La Prof.ssa L. Pardo ci ha dato alcuni consigli e ci ha spiegato in cosa consiste l’esame terza media serale.

Ma come e dove si possono riprendere gli studi? Come conseguire la licenza di terza media?

“La formazione per l’età adulta richiede l’adozione di una didattica specifica. La scelta migliore è rivolgersi alle scuole serali più vicine o ai Centri Territoriali Permanenti che sono Istituti appositi per l’Educazione degli adulti. E’ molto semplice. Basta rivolgersi alle segreterie didattiche i cui orari di ufficio solitamente occupano la mattina e il primo pomeriggio in alcuni giorni oppure il pomeriggio inoltrato in altri, ovviamente gli orari mutano a giorni alterni. I maggiorenni italiani necessitano per l’iscrizione solo di documenti di identità e di alcuni documenti che attestino il conseguimento del ciclo di studi primario. Per i maggiorenni stranieri è necessario invece il permesso di soggiorno in originale.”

Quali sono i prerequisiti per essere ammessi alla terza media serale? Come viene valutato lo studente di terza media serale durante il corso?

I prerequisiti di ingresso alla terza media serale sono:

  • comunicare in modo comprensibile (parlato e scritto)
  • decifrare messaggi semplici
  • comprendere testi semplici ed argomenti comuni
  • rielaborare gli argomenti in modo semplice
  • L’ammissione all’esame finale tiene conto di :
    • Impegno;
    • Interesse;
    • Capacità relazionale;
    • Frequenza;
    • Acquisizione di competenze;
    • Conoscenza dei temi trattati;
    • Rielaborazione delle conoscenze acquisite.
    • Esame terza media serale consiste in :
    • Prova scritta di italiano;
    • Prova scritta di matematica;
    • Colloquio orale.

Terza Media Serale: come e cosa fare per prendere la terza media serale – scarica elenco

Elenco e indirizzi scuole serali dove poter prender la terza media << scarica gratis

La prova scritta di Italiano accerta la capacità di scrittura, rielaborazione e comprensione dello studente.

Le tracce all’esame di terza media serale sono 3:

  • esposizione in cui il candidato possa esprimere esperienze personali o costruzioni di fantasia (sotto forma di cronaca o diario o lettera o racconto);
  • trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che consenta l’esposizione di riflessioni personali;
  • relazione su un argomento di studio attinente a qualsiasi disciplina

La prova scritta esame matematica terza media serale comprende:

  • 1. Un problema in cui lo studente deve dimostrare di saper risolvere quesiti sul:
  • Guadagno, spesa, ricavo, peso lordo, peso netto tara.
  • Compravendita in Euro.
  • Calcolo %: tassi d’interesse, svalutazione, sconto, ecc.
  • Ogni quesito sarà sempre graduato, con più risposte a difficoltà crescente, così da poterne valutare anche uno svolgimento parziale.
  • 2. Esercizio di geometria con figure geometriche di cui si dovranno calcolare perimetro e area. Si valuterà, oltre che l’esattezza dei risultati, anche la capacità organizzativa del lavoro, l’ordine e la precisione grafica.
  • 3. Esercizio di statistica consistente in una tabella da rappresentare in un diagramma, nel calcolo della media e della moda.
  • 4. Problema legato ad alcune grandezze fisiche, come ad es. Velocità media, spazio percorso, tempo impiegato.

Nella prova esame lingua straniera terza media serale lo studente deve dimostrare di:

  • Ascoltare e comprendere il significato globale di un messaggio orale e scritto;
  • Leggere un dialogo;
  • Saper riconoscere ed usare strutture linguistiche acquisite;
  • Conoscere elementi di civiltà straniera ed essere in grado di confrontarli con quelli italiani.

Orari di terza media serale: quali sono e come fare con il lavoro

Si possono conciliare lavoro studio se si frequenta la terza media serale?

“I processi di apprendimento vanno personalizzati in rapporto alle diverse capacità e ai bisogni dei singoli, che, in quanto adulti hanno già conoscenze e strumenti di apprendimento consolidati. Le conoscenze dovranno essere traducibili in abilità ed avere una concreta applicazione.

“Chi non dovesse riuscire a seguire il corso a causa di motivi lavorativi o motivi di tipo personale può contattare la scuola alla quale si è iscritto o il Ctp per concordare ulteriori verifiche ed interrogazioni che sopperiscano alla mancata frequenza del Corso. Si tiene conto infatti che molti degli adulti che riprendono gli studi, italiani o stranieri che siano, hanno doveri lavorativi ai quali non possono mancare.”

“Quindi si arriva spesso ad un compromesso fra lavoro e scuola in modo che non sia violato il diritto allo studio e si permetta agli iscritti di lavorare.”

“Gli orari di solito per le scuole serali comprendono le ore dalle 18:00 alle 23:00 e per i Ctp le ore dalle 16:00 alle 22:00. Ma variano a seconda del numero di iscritti, delle richieste e dei corsi offerti dagli Istituti”.

“Non è insolito che tali strutture offrano anche corsi di potenziamento o apprendimento della lingua per gli stranieri.”

Come far conoscere meglio la scuola terza media serale e i Ctp

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, attraverso gli Uffici Scolastici Regionali e gli Istituti Regionali di Ricerca Educativa ha avviato indagini ed interventi relativi all’Educazione degli Adulti (EdA). L’EdA si identifica con tutte le forme di apprendimento per tutto l’arco della vita di cui un individuo può disporre per sviluppare le proprie conoscenze e competenze per:

  • porre domande ed avere capacità di analisi;
  • accedere alle risorse;
  • collocarsi nei diversi contesti di vita e di lavoro.

L’EdA avviene nei Centri Territoriali Permanenti (CTP), istituiti con OM 455 del 29 luglio 97, e negli Istituti Statali di Istruzione Secondaria Superiore. L’EDA persegue:

  • il conseguimento di competenze di base e tecnico professionali;
  • la possibilità di accesso alle nuove tecnologie di comunicazione;
  • partecipazione dei cittadini a tutte le forme della vita sociale ed economica;
  • aumentare nel soggetto l’indipendenza, l’autostima e il benessere, l’ “occupabilità”, intesa come capacità di trovare e conservare il posto di lavoro.

Qui di seguito riportiamo alcuni istituti CTP (centri territoriali permanenti) che permettono il conseguimento della licenza media o di scuola secondaria di primo grado o in orario mattutino o in orario pomeridiano e serale. Molte delle informazioni su questi istituti sono forniti dall’archivio storico E&S. Non abbiamo riportato qui le scuole serali per ogni regione poiché molte non permettono il conseguimento della licenza media ma del diploma di maturità della scuola secondaria di secondo grado.

Elenco completo delle scuole di terza media serale per ogni regione: scarica Pdf

Abruzzo.

Basilicata.

Calabria.

Campania.

Emilia Romagna.

Friuli Venezia Giulia.

Lazio.

Liguria.

Lombardia.

Marche.

Molise.

Piemonte.

Puglia.

Sardegna

Sicilia.

Toscana.

Trentino Alto Adige.

Veneto.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto