Professioni Sanitarie 2014/15: news test e posti professioni sanitarie

Redazione Controcampus 7 Luglio 2014

Tutto sul test in professioni sanitarie 2014/2015: ecco le news sul test medicina e professioni sanitarie, date e posti disponibiliProva per l'accesso alle professioni sanitarie prevista il 3 settembre 2014, data unica nazionale per un test che continua a rappresentare un “caso sui generis” nel sistema universitario nostrano, considerata l’ampia autonomia riconosciuta agli atenei nella gestione dei 22 corsi che cadono sotto la nomenclatura di professioni sanitarie.

Si comincia alle ore 11. Durata della prova: 100 minuti.

Cresce l’attesa intorno alla prova di accesso alle professioni sanitaie, ultima, in ordine temporale, tra quelle previste per l’accesso alle facoltà a numero programmato. Intanto il Ministero ufficializza i posti disponibili per l’a.a. 2014/2015 per i Corsi di laurea in professioni sanitarie: saranno 26.578. A mettere nero su bianco la ripartizione per classi dei posti a bando per la tornata 2014 il Decreto Ministeriale 1 Luglio 2014 n. 528.

Professioni sanitarie 2014/15: date, bando e iscrizione test

L’ammissione ai corsi di laurea in professioni sanitarie è disciplinata da un concorso nazionale che si svolge nello stesso giorno in tutta Italia. Quest’anno il test si terrà il 3 settembre alle ore 11.

Anche per il test in professioni sanitarie 2014/2015 il decreto del 5 Febbraio 2014 ha stabilito che i singoli Atenei possono indicare, in completa autonomia, modalità e numero delle preferenze da esprimere nella domanda di iscrizione alla prova d’esame (art. 7, comma 2). I bandi delle singole università devono essere pubblicati entro 60 giorni dalla data d’esame. Pertanto, considerata la data del 3 Settembre, tutti i bandi dovrebbero essere disponibili on line sui portali dei nostri atenei. Nei bandi di concorso i candidati troveranno le informazioni relative ai posti disponibili, alle materie, al numero di domande del test, al tempo a disposizione, ai criteri di assegnazione dei posti a concorso e via discorrendo.

Professioni sanitarie: come esprimere la preferenza, dove fare il test

Il test di ammissione alle professioni sanitarie può essere sostenuto in un solo ateneo. Tuttavia, nella domanda di concorso, è possibile indicare più corsi di laurea in ordine di preferenza (es. Infermieristica, Ostetricia, Fisioterapia) e più sedi differenti (sempre presso la stessa università) dello stesso corso di laurea. Ovviamente non è obbligatorio esprimere più opzioni, per quanto sia raccomandabile farlo (migliora le nostre probabilità di rientrare almeno in una delle graduatorie indicate).

Professioni sanitarie 2014/15: com’è strutturato il test di ammissione

Com’è noto, non è prevista una graduatoria nazionale ma piuttosto una graduatoria specifica per ogni ateneo. Il che significa che se scegliete di effettuare il test presso l’ateneo X concorrete solo ed esclusivamente per i posti messi a bando nel suddetto ateneo.

Test professioni sanitarie

Test professioni sanitarie

Per l’accesso ai Corsi di Laurea delle professioni sanitarie la prova di ammissione è predisposta da ciascuna Università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun Ateneo. Ai fini dell’utilizzo di tutti i posti disponibili per ciascun corso si autorizza lo studente ad esprimere nella domanda di ammissione fino a tre opzioni, in ordine di preferenza, per i corsi stessi.

Le prove di ammissione per l’accesso a ciascun corso di laurea in professioni sanitarie consistono nella soluzione di 60 quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate, su argomenti di:

  • Cultura generale
  • Ragionamento logico
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica e Matematica

Il test di professioni sanitarie si basa sul programma ministeriale valido per l’ammissione a Medicina-Odontoiatria e in tutte le sedi verte su 60 domande, con una distribuzione dei quesiti identica a quella prevista per il test di Medicina-Odontoiatria. Quindi, 4 quesiti di cultura generale, 23 di ragionamento logico, 15 di biologia, 10 di chimica e 8 di fisica e matematica.

Potrebbe, tuttavia, esserci qualche eccezione: a Palermo, ad esempio, la distribuzione delle domande è stata leggermente modificata rispetto alle precedenti tornate.

Riepilogando il test in professioni sanitarie e cosi strutturato:

  • N. 04 quesiti per l’argomento: cultura generale
  • N. 23 quesiti per l’argomento: ragionamento logico
  • N. 15 quesiti per l’argomento: biologia
  • N. 10 quesiti per l’argomento: chimica
  • N 08 quesiti per gli argomenti: fisica e matematica

Il test a professioni sanitarie, insomma, viene redatto sulla base delle indicazioni contenute nel Decreto ministeriale del 5 febbraio 2014, ma il contenuto può differire sensibilmente da ateneo ad ateneo: il test dell’Università Bicocca di Milano sarà quindi diverso da quello della Sapienza di Roma, che a sua volta sarà diverso da quello di Palermo ecc. Intanto anche per la tornata 2014-2015 del Test di ammissione in professioni sanitarie quasi la metà degli atenei italiani ricorrerà al Cineca per l’elaborazione del test. Il resto opterà per una compilazione autonoma oppure affiderà la delicata consegna ad altre società autorizzate.

Test professioni sanitarie 2014/15: tempo e calcolo del punteggio

In tutta Italia, il tempo a disposizione per lo svolgimento della prova sarà di 100 minuti per una media di 90 secondi a domanda. Le risposte esatte varranno 1,5 punti mentre quelle sbagliate verranno penalizzate con -0,40 punti. Non esiste a priori un punteggio minimo d’accesso, ma certamente per le facoltà con meno posti disponibili e tanti candidati il livello di selezione è molto alto, pertanto i punteggi lievitano considerevolmente.

Professioni sanitarie 2014/15: come funziona la graduatoria

Come anticipato, a differenza degli altri corsi ad accesso programmato, per il test d’ingresso in professioni sanitarie 2014/2015 non è prevista una graduatoria nazionale. Ogni singola università stilerà la propria personale graduatoria e chi sosterrà il test in una determinata sede concorrerà di fatto solo per i posti messi a bando per quella determinata sede.

Professioni sanitarie 2014/15: come viene stilata la graduatoria

Ciascun ateneo può decidere se redigere le graduatorie per preferenze o per punteggio.

  • Graduatorie per preferenze: l’università tiene conto prima delle opzioni espresse e poi del punteggio ottenuto dal candidato, compilando graduatorie diverse per ogni singolo corso di laurea a seconda dell’ordine di preferenze indicato dai candidati. Es: tutti gli studenti che hanno scelto Infermieristica come prima opzione saranno inseriti in una graduatoria in base al punteggio ottenuto e dei posti disponibili. Qualora vi fossero dei posti vacanti, questi verrebbero assegnati ai candidati che hanno indicato Infermieristica come seconda preferenza, e via a scalare. Questa modalità privilegia l’ammissione al corso di laurea indicato come prima preferenza a netto discapito, però, delle altre opzioni.
  • Graduatorie per punteggio: l’ateneo tiene conto prima del punteggio ottenuto e poi delle opzioni espresse, compilando una graduatoria generale di merito secondo il punteggio conseguito da ogni singolo candidato. I posti disponibili vengono distribuiti partendo dal candidato che ha conseguito il punteggio più alto al quiz, seguendo l’ordine di preferenza indicato. Una modalità che rende più equilibrata la possibilità di ammissione ai corsi opzionati.

Professioni sanitarie 2014/15: quando si chiudono le graduatorie

Quanto alla chiusura delle graduatorie, ricordiamo che, a differenza di Medicina, saranno le singole università a indicare nei rispettivi bandi di concorso i termini in cui si chiuderanno le stesse.

Graduatoria professioni sanitarie

Graduatoria professioni sanitarie

Le graduatorie di ammissione in professioni sanitarie vengono formate prendendo in considerazione i seguenti punteggi:

  • 1,5 punti per ogni risposta esatta
  • -0,4 punti per ogni risposta sbagliata
  • 0 punti per ogni risposta non data

In caso di parità di voti, si tiene conto di quanto segue: per i corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria e per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di ragionamento logico e cultura generale, biologia, chimica, fisica e matematica.

Professioni sanitarie 2014/15: news Miur sui posti disponibili

Intanto il Ministero ufficializza i posti disponibili per l’a.a. 2014/2015 per i Corsi di laurea in professioni sanitarie: saranno 26.578. A fissare la determinazione del numero dei posti disponibili per l’accesso al corso di laurea delle professioni sanitarie 2014, il Decreto Ministeriale 1 Luglio 2014 n. 528.

Professioni sanitarie 2014/15: posti in leggera flessione

Numero che racconta di una leggera flessione rispetto all’anno accademico 2013/2014, quando sono stati 105.901 gli studenti si sono cimentati negli esami di ammissione per i 27.338 posti disponibili dei corsi delle professioni sanitarie, con un rapporto tra domande e posti pari al 3,9. Un decremento contenuto, a conferma di come l’area sanitaria continui a rappresentare per migliaia di studenti nostrani una scelta di assoluta affidabilità sotto il profilo occupazionale.

Per l’anno accademico 2014-2015, il numero dei posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni ai corsi di laurea delle professioni sanitarie degli studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia di cui all’articolo 39 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 è definito secondo la ripartizione di cui alle tabelle allegate che costituiscono parte integrante del decreto, come di seguito indicato per ciascuna classe di afferenza e tipologia di corso. Dal punto di vista “orientativo” si tratta, come di consueto, di dati estremamente utili allo studente, dal momento che la scelta della facoltà presso cui sostenere il test d’ingresso in professioni sanitarie discende quasi sempre da un’accurata analisi preliminare del rapporto concorrenti (domande di partecipazione al test)/posti effettivamente disponibili.
Ciascuna università, infine, può disporre l’ammissione degli studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia in base alla graduatoria di merito secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 5 febbraio 2014, n. 85.

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto