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4 settembre 2014

Stefano Cesco nuovo preside Facoltà di Scienze e Tecnologie Unibz

Stefano Cesco

Libera Università di Bolzano – Il prof. Stefano Cesco nuovo preside della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano

Stefano Cesco

Stefano Cesco

Oggi il prof. Stefano Cesco è stato scelto quale nuovo preside della Facoltà di Scienze Tecnologie della Libera Università di Bolzano.

Il Prof Stefano Cesco succede così al prof. Massimo Tagliavini, che ha guidato la Facoltà negli ultimi sei anni, contribuendo in maniera decisiva allo sviluppo della sua didattica e della sua ricerca.

Il prof. Stefano Cesco, fino ad oggi, ha ricoperto l’incarico di vice-preside agli studi, delegato rettorale e Coordinatore del Presidio di Qualità della LUB. Docente di “Biochemistry and physiology of agricultural plants“ (biochimica e fisiologia delle piante da agricoltura, ndr.) nel corso di laurea triennale in Scienze Agrarie e Agroambientali, di cui Stefano Cesco è il Direttore, e di “Management of mineral nutrition in orchards” (Gestione della nutrizione minerale delle piante da frutto, ndr.) nella laurea magistrale in Ortofrutticoltura Internazionale. Cesco – in precedenza docente presso l’Università di Udine – è stato membro del Direttivo della FISV (Federazione Italiana Scienze della Vita) e ha promosso la nomina della Libera Università di Bolzano a sede degli esami per l’abilitazione all’esercizio della Professione di Dottore Agronomo e Dottore Forestale.

Attualmente Stefano Cesco è anche Vice-Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori di Dipartimento/Corso di Studio di Area Agraria.

Il programma in breve del prof. Stefano Cesco

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e specialista nel campo della nutrizione delle piante, il prof. Cesco individua così le direttrici principali del suo lavoro come massimo rappresentante di Facoltà nel prossimo triennio: “Accompagnerò il cammino della Facoltà verso il raggiungimento degli obiettivi che il Consiglio di Facoltà stabilirà in maniera condivisa, con particolare riguardo al  consolidamento e promozione delle attività didattica e di ricerca, con attenzione al territorio e attraverso la collaborazione con gli altri enti impegnati nella ricerca e nella sperimentazione”.

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