Monoposto 2015 Unimore: nuova monoposto team MoRE Modena Racing

Redazione Controcampus 18 Novembre 2014

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Definito il progetto della nuova monoposto del team MoRE Modena Racing - MMR dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che gareggerà nel campionato internazionale Formula Student 2015La nuova monoposto si chiamerà M15-L (dove M sta per monoscocca e L per longitudinale).

La scuderia di UNIMORE confida in un altro anno ricco di importanti traguardi come lo è stato il 2014, che ha visto i ragazzi principalmente provenienti dal Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF ottenere due brillanti piazzamenti nelle gare internazionali disputatesi a Silverstone (Regno Unito) e Montmelò (Spagna).

Come tutte le scuderie automobilistiche, anche per il team MoRe Modena Racing – MMR dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – UNIMORE, è tempo di svelare il progetto della nuova monoposto che parteciperà alle prove del Campionato internazionale Formula Student 2015, la competizione automobilistica che ogni anno vede in gara oltre 100 autovetture, progettate e realizzate da studenti di atenei di tutto il mondo.

Il nuovo modello della monoposto si chiamerà M15-L (dove M sta per monoscocca e L per longitudinale).

Anche quest’anno – afferma il Rettore prof. Angelo O. Andrisanoi nostri studenti si preparano ad affrontare le prove di quello che può essere considerato, a tutti gli effetti, un vero e proprio campionato mondiale per vetture monoposto, riservato a team universitari. Per UNIMORE partecipare a questa competizione non è solo un motivo di prestigio, perché veniamo da una terra simbolo internazionale per i motori, ma è anche e soprattutto un’attività con finalità didattiche, poiché per diversi mesi questo gruppo di giovani dovrà unire studio e lavoro, teoria e prassi, insegnamenti e applicazioni, vivendo un’esperienza unica: trovarsi impegnati in un grande laboratorio di ricerca e sviluppo di un prototipo. Saranno sostenuti in questa loro opera dai loro docenti, ma anche dai tanti sponsor, prima di tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che hanno compreso l’importanza ed il valore di avere alla fine del ciclo di studi ingegneri preparati e già professionalmente qualificati”.

Dopo i brillanti risultati che la scuderia di UNIMORE ha portato a casa nel 2014 con la monopostoMMR EVO XIV”, scesa in pista nelle due gare internazionali tenutesi a Silverstone in Inghilterra, dove la squadra modenese ha conquistato un 13°posto assoluto su 98 autovetture, ed a Montmelò in Spagna, che ha visto i ragazzi del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF arrivare al 10° posto assoluto su 26 monoposto partecipanti con l’8° posto raggiunto nella prova di Endurance, il team è pronto per tenere a battesimo il nuovo bolide che verrà progettato, costruito e testato interamente all’interno dei laboratori del DIEF.

Tagliare il traguardo dell’endurance a Silverstone quest’anno è stato per tutto il team come uscire da un lungo tunnel. Era dal 2009 che questo risultato ci sfuggiva, per tante ragioni: riduzione drastica del budget, restrizioni burocratiche che non esistono in nessun altro paese, errori nostri ed anche tanta sfortuna – afferma il Responsabile del Progetto Formula Student di Ateneo prof. Enrico Mattarelli. Finalmente abbiamo raccolto i risultati di uno sforzo enorme, cominciato 11 anni fa e mai interrotto, un record assoluto per l’Italia, ed una tradizione di tutto rispetto anche a livello mondiale. Voglio rendere pubblicamente merito anche al mio collega Matteo Giacopini, che negli ultimi anni mi ha affiancato divenendo una colonna portante del progetto. Perché se è vero che la macchina viene interamente progettata e costruita dagli studenti, non bisogna dimenticare l’impegno profuso dai docenti e dal personale tecnico-amministrativo che supporta i ragazzi in un compito difficilissimo, andando ben oltre ai propri doveri istituzionali. A Silverstone ho festeggiato nel migliore dei modi i dieci anni come Faculty Advisor. Guardando indietro mi rendo conto di essere stato molto fortunato ad essere stato coinvolto allora dagli studenti, potendo così rendermi conto di persona della straordinaria valenza formativa della Formula Student, che oggi costituisce una grande ricchezza del nostro ateneo. Nessun altro in Italia può infatti vantare una tradizione di 11 anni ininterrotti, e credo non ce ne siano tantissimi neanche all’estero. Il merito va anzitutto alle varie generazioni di studenti che si sono succedute, che hanno saputo sempre mantenere alto l’entusiasmo e non hanno mai fatto mancare l’impegno. Anche dopo la laurea, i ragazzi si sentono legati al team, come testimoniano le numerose mail e telefonate di congratulazioni che ho ricevuto da ex membri, che hanno spesso seguito in diretta su internet le varie fasi di gara. E d’altra parte la storia del team conta, perché è attraverso il passaggio del testimone che si costruisce un patrimonio di esperienza che permette di affrontare nel modo migliore una competizione di livello altissimo, che cresce ogni anno”.

“Il 2014 è stato un anno intenso e ricco di soddisfazioni. Anche grazie al lavoro svolto dal team del 2013, siamo riusciti a mettere a punto una macchina performante – afferma il team leader della scuderia MMR Riccardo Argiolasche ci ha permesso di toglierci tante soddisfazioni nelle gare di Silverstone e Barcellona. Raccogliere questa eredità è sicuramente una grande soddisfazione ma anche una grossa responsabilità e una bella sfida, perché puntiamo a replicare i risultati della scorsa stagione e non sarà un’impresa facile, visto che stiamo progettando una macchina da zero e introducendo diverse novità importanti come il telaio in carbonio e il pacchetto aerodinamico. Il team però è già molto affiatato e lavora intensamente, e questo è il modo migliore per iniziare la nuova stagione”.

Monoposto Vettura MMR EVO XIV

La vettura monoposto MMR EVO XIV è spinta da un motore 4 cilindri Suzuki GSX-R 600, completamente riprogettato dal team per quanto riguarda il sistema di aspirazione, scarico e lubrificazione, al fine di rispettare le specifiche norme della competizione e, naturalmente, per massimizzare le sue prestazioni in gara.

Grazie all’ausilio dei più moderni sistemi di progettazione assistita al calcolatore, nonché al lavoro di calibrazione della centralina elettronica della monoposto, eseguita presso i laboratori dell’Università, il motore è in grado di erogare una potenza tra le più elevate in assoluto in questa competizione (oltre 90 CV all’albero motore).

Peculiare è anche il telaio in alluminio della monoposto, con un peso inferiore ai 30 kg, che consente un discreto alleggerimento rispetto alla soluzione tradizionale con tubi in acciaio: il peso complessivo della vettura si aggira intorno ai 230 kg, appena più alto rispetto a quello delle vetture con un costoso e complesso monoscocca in carbonio.

Il 2015 rappresenterà una importante svolta rispetto agli anni precedenti, in quanto sulla vettura saranno introdotte diverse novità sostanziali: il telaio della nuova monoposto sarà realizzato quasi completamente in carbonio, il motore della nuova monoposto sarà longitudinale anziché trasversale, e la vettura verrà dotata di un pacchetto aerodinamico costituito da alettoni anteriori e posteriori, pance laterali e fondo piatto. Saranno inoltre adottate ruote più piccole e un nuovo schema di sospensioni, rivisto per sfruttare al meglio l’abbassamento del baricentro, la riduzione di peso e l’irrigidimento del telaio.

Sponsor tecnici della Monoposto

DTS Exhaust and fuel systems; Saima Avandero; Adria International Raceway; Efi Technology; Modelleria F.lli Bagatti; Riba Composites; BRT Industrial Service; Astra Research; K-Ers; Tecno Elettra impianti s.r.l; Avio Race; New Line Racing; Mike Compositi; SM Carrozzeria; Mekanica Draghetti; Nuovo Cat; Officina Cocchi Umberto; OZ Racing; Gieffe Racing Parts; Lamborghini Automobili; Getecno; Bellotto Racing Service; CSC Marmitte; Ferrarini Racing; Dessault Systems; Zircotec; TT; Polstar; Bercella Carbon Fiber; Democenter; Agrifer; Centro Grafico CGGB; PneusModena e Autodromo di Modena.

Team MMR:

Team Leader : Riccardo Argiolas: Division Leader : Fabrizio D’Orrico Responsabile Trasmissione; Luca Stradiotto Responsabile Telaio; Valerio Mangeruga  Responsabile Motore; Federico Monni Responsabile Dinamica e sospensioni; Guido Zuntini Responsabile Disegno ed Ergonomia; Andrea Fregni Responsabile Aerodinamica; Giovanni Madella Responsabile Elettronica; Alessandro Ligabue Responsabile Attuazione Cambio; Alessandro Bondanza Responsabile Marketing; Simone Comparsi Responsabile Amministrazione; Progettisti: Davide Fioravanti Disegno ed Ergonomia; Mattia Ingiardi Disegno ed Ergonomia; Mattia Canali Disegno ed Ergonomia; Samuele Corbani Elettronica; Andrea Gioachin Amministrazione; Alan Olivato Telaio; Daniele Rizzello Sospensioni; Edoardo Bursi Sospensioni; Marco Sbaragli Motore; Marco Cipriani Motore; Marco Greco Lucchino Aerodinamica

Altri progettisti che entrano nel progetto Monoposto 2015: Gianluca Gresta
Motore; Giuseppe Pagano Motore; Luca Sorrentino Motore; Giuseppe Ceniti Sospensioni; Marco Casotto Motore; Giovanni Gemma Aerodinamica

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto