Serena Autieri, Teatro Comunale Mss: Serena Autieri infiamma la platea

Redazione Controcampus 24 Novembre 2014

Stagione Teatrale 2014-2015: Serena Autieri accolta con amore da una platea gremita d’anime.

Grande successo per la Fondazione Teatro, presieduta dal Dott. Giovanni Basile, che inaugura, con un meritato trionfo, l’agognata rassegna teatrale

Serena Autieri

Serena Autieri

Applausi a scena aperta e fragorose richieste di bis, giovedì sera, al Teatro Comunale di Mercato S. Severino, per “La Sciantosa” di Serena Autieri: sublime rilettura, in chiave moderna, del retaggio artistico, musicale e culturale del café chantant. Una raffinata e pregevole rievocazione della Bella Epoque, corredata da afflati nostalgici e venati d’ironia. Un intenso e piacevole viaggio – amarcord nel cuore pulsante del capoluogo campano, tra atmosfere vintage, stili liberty ed eteree melodie.

L’immarcescibile talento della bellissima protagonista Serena Autieri ha letteralmente infiammato gli animi dell’eterogenea platea sanseverinese, catalizzandone l’attenzione sulle iridate gesta di Elvira Donnarumma, “a capinera napoletana”, vessillo artistico della Napoli dei primi del novecento. Da “I te vurria vasà” a “O surdato ‘nnammurato” sono tanti i brani del repertorio partenopeo reinterpretati per l’occasione.

Ad echeggiare e rievocare i costumi e la spensieratezza di quegli anni, è il regista Gino Landi, inossidabile maestro di teatro. A lui ed allo scenografo Gianni Quaranta va il merito d’aver puntellato il palcoscenico di minuziosi dettagli, rallegrando l’occhio dello spettatore con lapislazzuli scenici d’autore. Un’estetica superba, graffiante, lautamente efficace, simboleggiata da colori agrodolci. Il preludio dell’opera è suadente, allettante, quasi infinito. A far da sfondo è il riflesso vermiglio di una rosa. A dettare i tempi, invece, è il profumo di una candela bianca, purificante come l’angelica voce di Serena Autieri, che riscalda, rilassa ed emoziona fino alla fine dell’incanto, fino al calar del sipario.

Serena Autieri sul palco del Teatro Comuncale di Mercato San Severino

Serena Autieri Serena Autieri Sciantosa

Sul palco, Serena Autieri è accompagnata dal ballerino Alessandro Urso e da cinque bravissimi musicisti: il direttore musicale M° Alberto Pizzo (pianoforte), Donato Sensini (flauto), Enrico Del Gaudio (percussioni), Roberto Giangrande (contrabbasso) e Luca Natale (mandolino). Un vero e proprio tripudio di emozioni per un capolavoro di pingue beltà.

E’ questo, in fondo, il leitmotiv de “La Sciantosa”, il motivo ricorrente del capolavoro letterario partorito dalla sagace penna di Vincenzo Incenzo: inneggiare alla Bellé Epoque napoletana per dar vita ad un’osmosi tra il calore del Vesuvio e il profumo del golfo.

Pochi minuti prima dell’apertura del sipario, nei camerini del Teatro di Mercato S. Severino, abbiamo intervistato la bellissima Serena Autieri, protagonista dello spettacolo d’apertura dell’attesissima rassegna promossa dalla Fondazione Teatro.

Serena Autieri, Lei è un’artista poliedrica, eclettica, dotata di raro talento. Questa sera andrà in scena il suo One Women Show, “La Sciantosa”, lo spettacolo inaugurale della consueta rassegna promossa dalla Fondazione Teatro della Città di Mercato S. Severino, scritto da Vincenzo Incenzo e diretto dal Maestro Gino Landi. Potrebbe renderci edotti in merito all’essenza della piece?

“Lo spettacolo è stato scritto da Vincenzo Incenzo, che è un grandissimo autore, con la regia del Maestro Gino Landi, con l’intento di regalare al pubblico lo splendore musicale ed artistico della Napoli dei primi del novecento. L’incontro artistico con il Maestro Alberto Pizzo, poi, è stato a dir poco fondamentale. Ho voluto rileggere, in chiave moderna, il caffè chantant, esaltando il retaggio poetico e melodico partenopeo. Ho cercato di non alterare il clima provocatorio e sensuale di quegli anni d’oro, ricreando in teatro quel legame diretto con il pubblico. Credo sia importante, in questo particolare momento storico caratterizzato da grandi difficoltà economiche, aiutare le persone che vengono a teatro, regalando loro attimi di bella musica, divertimento, commozione, emozione ed anche di partecipazione, perché con ‘La Sciantosa’, ed in particolare con la Mossa, il pubblico si sente coinvolto in prima persona. Io provengo da Soccavo, un quartiere semplice. Non sono cresciuta in una bambagia. Ho conosciuto tutto per strada, dalle cose più belle alle meno piacevoli. Sono una scugnizza, una figlia del popolo. E vado fiera della mia scuola di vita napoletana. E’ sempre con me, in ogni personaggio, non solo nella sciantosa”.

Nel corso della sua strabiliante carriera, Serena Autieri ha avuto il pregio e l’onore di collaborare con tantissimi artisti di chiara fama, tra i quali Christian De Sica, Giorgio Albertazzi, Pippo Baudo, Trovaioli, Pietro Galinei, Alessandro Siani e Leonardo Pieraccioni. C’è un personaggio del mondo dello spettacolo con il quale avrebbe voluto lavorare?

Serena Autieri Christian De Sica Serena Autieri e Christian De Sica

“Avrei voluto lavorare con tre uomini, in particolare, e con una donna: Marcello Mastroianni, Domenico Modugno, Massimo Troisi e Delia Scala. Purtroppo non ho avuto l’occasione di farlo perché ahimè non c’erano più. Credo che racchiudano tutto ciò che di bello un attore possa avere. Io sto lavorando e studiando per arrivare a loro, perché erano semplicemente bravi, veri, unici nel loro modo di essere in scena. Sono loro, insieme al Maestro Trovajoli, Giorgio Albertazzi e Pietro Galinei i miei più grandi punti di riferimento.”

Serena Autieri è attrice, cantante e conduttrice televisiva. A breve arriverà nelle sale cinematografiche il suo ultimo film, “Ambo”, con Giancarlo Giannini e Maurizio Mattioli, una commedia diretta da Pierluigi Di Lallo, che inneggia all’amore ed alla famiglia. Potrebbe parlarcene?

“Ambo uscirà il 5 dicembre. Tra non molto ci sarà la conferenza stampa. E’ la storia di una famiglia che decide di avere un secondo figlio e che entra in crisi dopo la scoperta dell’infertilità maschile. Nasce quindi una crisi coniugale. Si mette in discussione un po’ la famiglia. E a farlo è soprattutto il protagonista maschile, il quale, dopo l’infausta scoperta, inizia a dubitare dei sentimenti per la sua donna. Il film tocca temi che sono vicini a tutti e, intende far luce sul seguente interrogativo: l’amore vero supera tutto oppure no?”.

Serena Autieri a Sanremo Serena Autieri a Sanremo

Non solo cinema, musica (nel 1997 ha inciso il suo primo cd Anima Soul) e teatro. Nel corso della eclatante carriera, Serena Autieri è stata presentatrice televisiva, partecipando a trasmissioni di successo quali Stranamore, Tale e Quale Show e Sanremo (2003). Tra qualche mese, ritorna Sanremo 2015. Qual è la Sua opinione sul Sanremo? ci può dare qualche anticipazione su Sanremno 2015?

“Sanremo è Sanremo, recita un noto slogan. E’ una bellissima vetrina musicale. Ed è forse l’unica rimasta di tale importanza in Italia. Perciò è giusto che ci sia. Quest’anno ci sarà Carlo Conti, il quale sicuramente regalerà alla kermesse l’importanza e la popolarità necessarie. Il Festival, come diceva il grande Pippo Baudo, è nazionalpopolare. Ed è giusto che arrivi a tutti, che le canzoni siano delle canzoni, e che ci siano delle melodie che possano resistere al passare del tempo. Negli ultimi anni, infatti, fatico un po’ a ricordarle queste canzoni. Per cui ho grande stima di Carlo e sono sicura che darà vita ad un magnifico Festival”.

Calendario completo degli spettacoli stagione teatrale 2014/2015

  • Fondazione Teatro Stagione Teatrale 2014/2015: 4 dicembre, “L’opera da tre soldi”, regia di Franco Alfano e Elena Scardino.
  • Fondazione Teatro Stagione Teatrale 2014/2015: 22 gennaio, Sergio Assisi e Bianca Guaccero in “Oggi sto da Dio”, regia di Mauro Mandolini.
  • Fondazione Teatro Stagione Teatrale 2014/2015: 29 gennaio, Orchestra Teatro Città di Mercato S. Severino in “Movie Fantasy”, diretta dal maestro Gennaro Cappabianca.
  • Fondazione Teatro Stagione Teatrale 2014/2015: 5 febbraio, Peppe Barra e Fabrizio Bancale in “Sogno di una notte incantata”, regia di Fabrizio Bancale.
  • Fondazione Teatro Stagione Teatrale 2014/2015: 26 febbraio, Benedetto Casillo in “Miseria e Nobiltà”, 3 atti di Eduardo Scarpetta.
  • Fondazione Teatro Stagione Teatrale 2014/2015: 5 marzo, Carmine Faraco in “Pecchè”.
  • Fondazione Teatro Stagione Teatrale 2014/2015: 24 marzo, Milena Miconi e Diego Ruiz in “La stranissima coppia”.

Antonio Migliorino

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto