Concertone Primo Maggio 2015 Roma: staff-cantanti-scaletta-programma

Redazione Controcampus 29 Aprile 2015

Tutto quello che devi sapere sul concertone primo maggio 2015 Roma: scaletta programma completo, staff con artisti, cantanti e gruppi emergenti che saliranno sul palco l'1 maggioEcco le ultime news sulla 25° edizione concertone  del primo maggio 2015: dallo staff alla scaletta, dal programma ai cantanti: tutto sullo storico Concertone Primo Maggio 2015 targato Roma.

Concertone Primo Maggio 2015: intervista esclusiva a Lodo Guenzi degli Stato Sociale, che venerdì 1 maggio 2015 sarà sul palco allestito in Piazza S. Giovanni per la kermesse primaverile più attesa dagli italiani.

Il Concertone Primo Maggio andrà in onda, come sempre, dalle ore 15:00 a mezzanotte (con una pausa di circa un’ora, a partire dalle 18:55, per dar spazio ai Tg) su Rai 3, sul canale 501 HD e Radio Rai 2.

Dal 1990, la kermesse musicale, patrocinata dalle tre confederazioni sindacali italiane (Cgil, Cisl e Uil), fa da sfondo alla festa dei lavoratori, rappresentando uno spunto di riflessione su tematiche sociali particolarmente sentite.

La conduzione della 25° edizione del Concertone Primo Maggio è stata affidata a Camilla Raznovich. Ma, nel corso della serata, la simpatica presentatrice sarà affiancata da ben 8 volti storici della kermesse romana. Si tratta di Vincenzo Mollica (al timone del Concertone Primo Maggio dal 1991 al 1994), Carlo Massarini (Concertone Primo Maggio 1990), Enrico Silvestrin (Concertone Primo Maggio del 1998), Paola Maugeri (Concerto 1 Maggio 1998 e 2002), Francesco Pannofino (Concerto 1 Maggio 2012), Dario Vergassola (Concertone Primo Maggio nel 2014), Claudio Santamaria (alla guida della kermesse nel 2008) e Paolo Rossi (Concertone Primo Maggio nel 1995 e nel 2007).

Di recente, gli organizzatori del concertone primo maggio hanno ufficializzato i nomi degli artisti che saliranno sul palco allestito ai piedi della maestosa, sublime ed eterea Basilica di San Giovanni in Laterano. Ad illuminare gli animi degli spettatori del primo maggio saranno: J-Ax, Bluvertigo, Goran Bregovic, Enzo Avitabile, Alessio Bertallot, Alpha Blondy, Alex Britti, Mimmo Cavallaro, Teresa De Sio, Almamegretta, Emis Killa, Ghemon, Irene Grandi, Kutso, Lacuna Coil, Levante, Lo Stato Sociale, Ylenia Lucisano, Med Free Orkestra, Nesli, Noemi, Pfm, Enrico Ruggeri, Daniele Ronda & Folklub, Santa Margaret, James Senese & Napoli Centrale, Tinturia, Tarantolati di Tricarico, Paola Turci, Otto Ohm, Sandro Joyeux Mario Venuti & Mario Incudine.

Desiderosi di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi in merito al celebre “Concertone Primo Maggio” abbiamo intervistato Lodo Guenzi degli Stato Sociale, che venerdì 1 maggio 2015 suoneranno sul palco allestito in Piazza San Giovanni.

Indiscrezioni sul concerto del primo maggio a Roma svelate da Lodo Guenzi

Lodo Guenzi degli Stato Sociale

Lodo Guenzi degli Stato Sociale

Lo Stato Sociale è una indie-rock band rutilante, geniale e spumeggiante.

Onestà intellettuale, sincerità, impegno sociale, sarcasmo e talento: sono questi, forse, i principali pregi del quintetto bolognese fondato, nel 2009, da Alberto Cazzola (Albi, voce e basso), Lodovico Guenzi (Lodo, voce, chitarre e piano) e Alberto Guidetti (Albe, voce e percussioni).

Nel 2011, ai tre storici membri, si sono aggiunti Francesco Draicchio (Checco, voce e sintetizzatori) ed Enrico Roberto (Carrots, voce e sintetizzatori).

Dall’EP d’esordio “Walfare Pop” (2010) ad “Amore ai tempi dell’Ikea”, fino a scalfire gli album “Turisti della Democrazia” (2012) e “L’Italia Peggiore” (2014), nonostante la sua “giovane età”, Lo Stato Sociale ha già collezionato numerosi successi (tutti targati Garrincha dischi), entrando nel cuore e nelle grazie di migliaia di fan. Con “Turisti della Democrazia, infatti, la band ottiene la Targa Giovani Mei e il Premio Siae “Miglior giovane talento dell’anno”, mentre nel 2014, anno del secondo album, il singolo “C’eravamo tanto sbagliati” riceve il plauso dell’On. Pippo Civati del Pd. Lodo Guenzi, potresti parlarci degli Stato Sociale? Cosa simboleggiano per te?

“E’ la storia di un’amicizia. E’ un gioco che ci siamo inventati per trascorrere qualche pomeriggio insieme. Si tratta di un progetto musicale da cui sono scaturiti risultati, per noi, abbastanza inaspettati, sotto molti punti di vista. Un progetto che ci ha anche responsabilizzati, mettendoci di fronte a noi stessi, nel tentativo di farci dire le cose che pensiamo, al di là dell’iniziale voglia di provocare. Diciamo che alla base della nostra band c’è una forte relazione umana. Poi ci sono altre ragioni. La voglia di vivere facendo spettacoli, che è comunque meglio di andare a lavorare in fabbrica. Poi c’è la voglia di raccontare il mondo con i tuoi occhi. Che, poi, questo sguardo sia condiviso da tante persone è una cosa che ci fa piacere ma che, al contempo, non siamo in grado di controllare”.

Quest’anno, gli Stato Sociale saliranno sul palco allestito in Piazza S. Giovanni in Laterano per partecipare allo storico Concertone Primo Maggio. Lodo Guenzi potresti darci delle anticipazioni circa la vostra esibizione?

La Festa dei lavoratori in Italia è un paradosso divertente, nel senso che il mondo del lavoro sta attraversando un momento di crisi epocale. Si potrebbe quasi dire che il lavoro non c’è, e festeggiarlo in Italia, sarebbe un po’ come festeggiare in Francia il bidè. Però credo sia proprio la festa il luogo da cui ripartire, cioè rilanciare una condizione drammatica attraverso l’innovazione, la fantasia e la creatività. Trasformare una tragedia in una festa, appunto, come facevano i greci. Sul concerto posso dirti che suoneremo sufficientemente tardi perché un sacco di gente possa essere già cotta e presa bene. Quest’anno suoneremo per la prima volta sul palco del Concertone Primo Maggio. Credo sia una cosa sicuramente positiva. E’ l’unico concerto concepito veramente come nazionalpopolare in questo Paese. Anche se non mi piacciano molto le kermesse in cui si suona in modo lampo, cioè per soli 10 minuti, però al di là di questo credo sia bello che moltissime persone partecipino, una volta tanto, ad un concerto senza concepirlo come una cosa solo da patiti del rock”.

Concerto primo maggio

Concerto primo maggio

“Turisti della Democrazia” e “l’Italia Peggiore” sono due album surreali, malinconici ma al contempo coraggiosi ed ironici. A quando un nuovo disco?

“I due dischi degli Stato Sociale sono stati fatti l’uno a ridosso dell’altro, a distanza di pochi mesi. Avevamo un po’ l’esigenza di capire quale fosse la dimensione della nostra musica. Adesso che questa cosa è ufficiale, proviamo a prenderci un po’ le misure. A novembre ci fermeremo, penso almeno per un annetto e mezzo in cui capiremo cosa fare. E tireremo fuori una cosa solo quando sarà il momento”. – Conclude Lodo Guenzi degli Stato Sociale –

Antonio Migliorino

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto