Specializzazioni mediche 2015: novità bando concorso e ricorsi Bonetti

Redazione Controcampus 13 Maggio 2015

Ultime notizie sulle scuole per specializzazioni mediche 2015: news sul bando e sulle date, novità sui ricorsi e sulla protesta di domani 14 maggio 2015, il punto dell'Avvocato Michele BonettiGli studenti del corso di laurea in medicina e i futuri medici sono in costante attesa di aggiornamenti e news sulla questione dei test medicina e delle specializzazioni mediche 2015.

Il Miur temporeggia ancora e gli studenti rimangono in attesa di molte informazioni fondamentali quali date, le scadenze, le materie dei test. Tutti fattori che renderanno chiaro come studiare e come prepararsi ai test.

Per quanto riguarda la situazione delle specializzazioni mediche, le cose sono più complesse di quanto già non sembrino. Il bando non è ancora disponibile e la sfiducia degli specializzandi aumenta, nonostante il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini abbia dichiarato che il bando specializzazioni mediche 2015 sarà reso pubblico tra lunedì e martedì prossimo.

Proprio la sfiducia degli studenti spingerà tutti gli interessati alla situazione delle specializzazioni mediche a recarsi domani, 14 maggio, sotto la sede del Ministero dell’Istruzione, per protestare attivamente contro la situazione delle specializzazioni mediche.

Nello specifico, ciò che ha mosso la rabbia di tutti gli interessati alle specializzazioni mediche, è stato il rifiuto, da parte del Miur, di immatricolare i vincitori del ricorso riguardante i test dello scorso anno.

Molti studenti di medicina si arrendono alla difficile prosecuzione di questo già arduo corso di studi nel nostro Paese, molti decidono addirittura di studiare o proseguire le specializzazioni mediche all’estero. Ma cosa succede a chi decide di rimanere qui, e di combattere affinché sia possibile studiare nella propria patria? Cosa è successo di preciso nella guerriglia dei ricorsi per le specializzazioni mediche?

Specializzazioni mediche 2015: il punto dell’Avvocato Bonetti sui ricorsi

L’avvocato Bonetti ha gentilmente risposto alle nostre domande circa la difficilissima situazione dei ricorsi per le specializzazioni mediche. Ecco cosa è accaduto.

Avvocato Bonetti

Avvocato Bonetti

Avv. Bonetti questo processo sul concorso delle specializzazioni è diventato una vera “guerra” 

Il conflitto è molto aspro, ma da parte mia, della FP CGIL Medici, del Coordinamento e di tutto il movimento, il confronto, per quanto duro, rimane però ancorato a dei canoni di correttezza. La sostanza dei messaggi e delle azioni che vengono inoltrate possono apparire dai contenuti forti, ma rifiutiamo di passare a contenuti di natura offensiva e violenta che, oltre che ingiusti e illegittimi, rischierebbero di svilire tutto il nostro movimento che non è solo di natura giuridica, ma porta avanti una battaglia sociale.– Dice Bonetti –

“È giunto il momento di mettere tutte le risorse in campo e di finirla con protagonismi, inutili divisioni e sterili polemiche, il 14 maggio dinanzi al Miur sarà un passaggio decisivo, non solo per i ricorsi. La battaglia è ancora aperta e ci saranno altre sorprese.”

In un primo momento non vi erano state mozioni di sfiducia e il problema sembrava risolto dopo le pronunce negative del Tar?  

Il ricorso straordinario è stata una mossa che ha portato in tempi rapidi, e in completo silenzio, ad un precedente autorevole che ha scombussolato tutti gli equilibri in campo. Ma oltre un mese dopo  il Governo non ha immatricolato questi giovani mediciL’inottemperanza ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria, nonché l’omissione di atti d’ufficio, imputabile ai dirigenti ministeriali che non danno disposizioni per le immatricolazioni, hanno determinato l’ennesimo vulnus istituzionale che è riuscito a mettere d’accordo tutte le forze politiche parlamentari.

Coordinamento Medico sulle specializzazioni mediche: protesta del 14 maggio 2015

Quale sarà secondo lei il passaggio determinante?

Sarà determinante la manifestazione del 14 maggio mattina sotto il Ministero. L’ultima mobilitazione ha visto pochissime organizzazioni in campo e una bassa partecipazione; ma oggi lo scenario è cambiato ed è intervenuta nel mondo medico una nuova rivoluzione gentile. Piaccia o non piaccia, dopo la nascita di Coordinamento Mondo Medico, il problema dell’apertura radicale del mondo delle specializzazioni è tornato alla ribalta.

Coordinamento Medico sulle specializzazioni mediche

Coordinamento Medico sulle specializzazioni mediche

Cosa è emerso nell’incontro tra il Coordinamento Mondo Medico e il Ministero? E Voi non vi ponete il problema dal punto di vista economico di tutte queste borse di studio da pagare? “La delegazione del Coordinamento, da quello che emerge dai vari resoconti, ha richiesto l’immatricolazione di tutti i ricorrenti. Riferire da parte delle Istituzioni che il problema è solamente economico è inesatto, essendovi semplicemente una volontà politica di investire in determinati settori rispetto ad altri.” – Dichiara l’avv Bonetti –

“Faccio una provocazione: la spesa pubblica dei famosi 80 euro in busta paga dimostra, e lo dico senza polemica, che non è che i fondi non vi siano, ma che vi è la volontà politica di puntare su un settore al posto di un altro. Mi rendo conto di rischiare di scendere in discorsi demagogici, ma il Nostro è il Paese che acquista gli F35 e dei tanti altri sprechi. Del resto, una delle due principali e migliori “mosse” da parte del Ministero sulla scacchiera, oltre alla pubblicazione immediata della graduatoria che ha spaccato in due i ricorrenti tra chi era entrato e chi no, è stata l’annuncio del nuovo bando che, da quanto emerso, potrebbe sempre riguardare 6.000 e passa borse. Pensare al nuovo bando, quando le graduatorie sono in corso e dopo che l’ultimo bando era uscito dopo quasi 2 anni, vuol dire che i soldi ci sono”.

Certo non tutti i suoi ricorrenti non ammessi alle specializzazioni mediche prenderanno “bene” la soluzione di lavorare a metà stipendio ricevendo l’altra metà dopo mesi e mesi. 

“Hanno tutti le loro giustissime ragioni. Ma in questo momento, chi non “entra”, o va all’estero o entrerà all’interno di un circuito di nuove forme di precariato delle professioni, da cui pian piano potrà attingere sempre più il settore privato, nell’ottica della progressiva distruzione di quel poco di Stato Sociale che rimane nell’Istruzione e nella Sanità.”

Numero chiuso, specializzazioni mediche e non solo per Bonetti

È in tutto il contesto che ho descritto che si inseriscono i numeri chiusi, dall’accesso all’università al mondo della formazione e del lavoro. Del resto solo tramite la chiusura si possono generare la conflittualità e la rivalità anche tra gli esclusi, che spesso sfociano nelle cosiddette “lotte tra poveri” che toccano tutti i problemi del nostro Paese, dal lavoro, allo studio, sino all’immigrazione. Il tutto viene posto in essere mediante una politica di rabbia e di odio, più che amplificabile nella società della rete che frappone schermi ai rapporti umani. Insomma si verifica tutto il contrario di quello che rappresenta la figura del medico, ovvero l’essenza della solidarietà e dell’umanità; bisogna recuperare la funzione sociale delle Professioni portate per definizione alla difesa dei più deboli e all’aiuto del prossimo, dal malato al bisognoso.”

“Oggi – continua Bonetti  sulla questione dei ricorsi prove specializzazioni mediche 2015 – “ho letto sulla stampa che alcune strutture, che fanno comunque ricorso, inoltrano lettere aperte dando la disponibilità a collaborare con il Ministero per un test più “legale”. Non è questo il punto; un professionista dopo una laurea ha diritto alla formazione e non può essere sottoposto ad un test; questa è la differenza radicale tra il Coordinamento Mondo Medico e le varie forze in campo. Personalmente penso che bisogna invertire gli schemi, rivoluzionare un sistema chiuso che ha fallito generando precarietà e povertà da un lato e ormai una “Super casta” dall’altro, che non corrisponde neanche più al figlio del medico e che concentra in modo inaudito le ricchezze nelle mani di pochi. Un tempo, su tutti questi temi, la facoltà di medicina era all’avanguardia”.

Proteste specializzazioni mediche

Proteste specializzazioni mediche

“Dal punto di vista scientifico in poi; non erano pochi coloro che avanzavano anche una spiegazione sociale della stessa malattia; ma ancorare la trasmissione del sapere ad un arido calcolo economico dei posti ha invertito ogni fenomeno di crescita, generando una progressiva crisi al ribasso che al massimo può puntare al consolidamento dello status quo e che non esce dallo schema della programmazione. Bisogna tornare ad investire nell’Istruzione e nella Sanità, ancorando i finanziamenti non al numero dei posti di lavoro, ma alle nuove e migliori idee e progetti, in termini non solo scientifici ma anche umani, affinché si possano generare nuovi scenari di lavoro per tutti”. – Conclude Bonetti sulla questione specializzazioni mediche 2015

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto