Auguri di Capodanno 2017: frasi buon anno per WhatsApp e Facebook

Redazione Controcampus 31 Dicembre 2016

I migliori auguri di Capodanno 2017: frasi di buon anno nuovo da inviare e condividere, messaggi per WhatsApp, video per Facebook e immagini di felice anno per Instagram.

Ormai ci siamo: nel mondo è iniziato il conto alla rovescia per il 2017. Da sempre questo passaggio è salutato con entusiasmo ed allegria. Oltre che da una buona dose di speranza perchè i prossimi dodici mesi siano portatori di felicità e buona fortuna. Gli auguri di felice anno nuovo sono propiziatori. E per farli a tutti, quale piazza migliore se non quella virtuale dei social network? Augurare buon anno a tutti su Facebook e Twitter è davvero semplice ed immediato. Basta condividere cartoline augurali o immagini simpatiche. Come pure scrivere uno stato in bacheca in cui si fanno gli auguri di buon 2017.

Poi, una volta assolto il “compito” di augurare buon anno, non resta che pensare ad ingraziarsi un po’ di fortuna.

In Italia, infatti, non mancano usanze e tradizioni legate proprio alla notte del 31 dicembre. Le più comuni sono quelle legate alla tavola: lenticchie, riso, melograno e uva sono tutti cibi portafortuna. Insieme agli auguri di Capodanno 2017, quindi, meglio fare un po’ di scorta anche di qualche piatto che incoraggi la buona sorte!

Oppure, per ingraziarsi la fortuna, molti utilizzano la biancheria rossa. Un’usanza non recente, in realtà. Infatti il rosso è considerato un colore bene augurante, capace di allontanare la paura e la sfortuna. C’è chi poi getta le cose vecchie per fare spazio al cambiamento e alle belle novità. Oppure c’è chi lancia i cocci a mezzanotte, per allontanare malesseri e dolori accumulati nell’anno appena trascorso.

Di sicuro, oggi, la tradizione più diffusa è quella di scambiarsi gli auguri di buon anno 2017. Vediamo allora alcune idee per condividere sui social frasi spiritose e divertenti. Ma anche messaggi originali e immagini per WhatsApp o video di auguri da YouTube. Ricordiamo, inoltre, altre usanze e credenze legate all’arrivo del primo gennaio non soltanto in Italia, ma anche in altri Paesi del mondo.

Auguri di Capodanno 2017: frasi buon anno per WhatsApp e Twitter da inviare ad amici, parenti

Messaggi citazioni e aforismi da inviare e condividere sui social per Capodanno << scarica

Molti riti propiziatori sono legati proprio al cenone. In Inghilterra si nascondono delle monete all’interno del dolce. Chi tra i commensali le trova, allora avrà ricchezza nell’anno nuovo. In Spagna si mangiano dodici chicchi d’uva, quanti sono i rintocchi della mezzanotte. In Germania, mentre si fanno gli auguri di Capodanno, ci si scambiano dolci e cioccolatini quali simbolo di buon auspicio. E si lascia in tavola un piatto pieno di cibo, affinché il nuovo anno che arriva porti abbondanza e prosperità.

Immagini Auguri di Capodanno per Instagram

Immagini di Capodanno per Instagram

In Italia, invece, si consuma la bietola, le cui foglie verdi ricordano i “verdoni”, ossia il denaro. Oppure si mangano i chicchi di melograno, simbolo di fertilità e cibo beneaugurante per l’amore. Altra tradizione forte che si ripeterà anche questo Capodanno è quella di inviare e condividere frasi di auguri di buon anno 2017. Ecco alcune idee per le dediche da inviare ad amici e parenti. Ma anche immagini di auguri di Capodanno 2017 per WhatsApp e video divertenti di felice anno nuovo per Facebook.

  • Quest’anno Natale è venuto di domenica, e l’ultimo dell’anno di sabato. Il 2016 ha voluto fare pena fino in fondo. Ma con Capodanno che viene di domenica, dobbiamo iniziare a preoccuparci anche per il 2017? Auguri di Capodanno 2017!
  • Buoni propositi per l’anno nuovo? Mantenere le care, rassicuranti ed insane Vecchie abitudini. Lucrezia Beha.
  • Non auguratemi un felice anno nuovo. Me ne basta anche uno usato, ma di quelli in cui si stava meglio!
  • Se il lieto fine non c’è quasi mai, ti regalerò sempre nuovi inizi. Massimo Bisotti.
  • Posso vedere il trailer del 2017? Così mi preparo prima e mi rassegno in anticipo!
  • Tanti cari auguri a tutti, quelli economici sono andati via presto!

Immagini auguri di Capodanno 2017 per Instagram con messaggi belli

Immagini Auguri di Capodanno per Facebook

Immagini di Capodanno per Facebook

Ma vediamo come si festeggia l’arrivo del primo gennaio 2017 nel mondo. In Belgio ci si tiene leggeri: è di buon auspicio purificare il corpo cn una zuppa di cipolle.

E mettere monetine e foglie di cavolo sotto al patto per ingraziarsi la fortuna. In Brasile, invece, ci si scambia gli auguri di buon anno nuovo vestiti di giallo, che è il colore del sole, della vita e dell’oro. In Giappone, invece, si fanno grandi pulizie in casa, che durano fino al 3 gennaio.

Poi si addobbano le case con foglie di pino e bambù per dare il benvenuto al nuovo anno e agli spiriti degli antenati.

In Italia la notte di San Silvestro si scambiano le frasi per auguri di Capodanno. Augurare un buon 2017 a tutti è il modo migliore per condividere sogni e speranze per il futuro. Vediamo alcune dediche simpatiche e belle per i messaggi e biglietti di auguri. Video di buon anno per WhatsApp, e immagini simpatiche per Facebook. Al seguente link, è possibile trovare la raccolta completa con le frasi di Capodanno più belle.

  • A Capodanno anche tu puoi farcela..speriamo nell’alto tasso alcolico degli altri!
  • Le cozze al cenone di Capodanno le volevamo a tavola e non sedute!
  • Al cenone avremo l’onore di avere a tavola Peppa Pig: ringrazia le feste
  • Goditi questo 2017 e non star già li a pensare se esce anche il 2017s!
  • Per l’anno nuovo cambio il mio profilo nuovo ma il tuo stato resta lo stesso!
  • Ad un nuovo anno sempre uniti e meno connessi!
  • 140 caratteri non basteranno per dirti auguri per questo nuovo anno!
  • Dei tuoi selfie di fine anno apprezzo il coraggio! Auguri di Capodanno 2017!

Video auguri di Capodanno per Facebook e Google Plus: condividi

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto