Film di Natale 2016: quali sono e data uscita, quale cinepanettone vedere

Redazione Controcampus 3 Dicembre 2016

I film di Natale 2016: quali sono i più belli da vedere, dal film natalizio dei De Laurentiis al cinepanettone con Boldi e De Sica; dal film con Aldo Giovanni e Giacomo ai cinepanettoni 2016.

Quali saranno i nuovi film da guardare tra una cioccolata calda e mille luci colorate? Mettetevi comodi, ecco a voi le trame dei film di Natale in uscita. Ce n’è per tutti i gusti!”.

Dicembre è ormai arrivato: l’atmosfera natalizia popola già le città. Tutto sembra più magico e l’idea di trascorrere intere serate davanti al camino con un bel film è davvero allettante.

Il programma per questo Natale è davvero ricco. Oltre ai due classici cinepattoni, Un Natale al Sud con Massimo Boldi e Poveri ma Ricchi con De Sica, torna l’ironia di Lillo e Greg e la comicità dell’ineguagliabile trio Aldo Giovanni e Giacomo. E le sorprese non finiscono qui.

Aurelio e Luigi De Laurentis tornano puntuali per il trentaquattresimo appuntamento annuale con “Natale a Londra – Dio salvi la Regina”. Quando? Dal 15 dicembre nei cinema italiani con un film che vede protagonisti Lillo e Greg.

Un’esilarante commedia sviluppata da un’idea di Volfango De Biasi, con una frizzante coralità di attori: da Paolo Ruffini a Nino Frassica, passando per Uccio De Santis, Eleonora Giovanardi ed Enrico Guarneri. Come anticipa già il titolo, la location prescelta è la seducente Londra che nel periodo natalizio amplifica il suo fascino.

Film di Natale 2016: Natale a Londra – Dio salvi la Regina: Lillo e Greg, Paolo Ruffini e Frassica

L’idea, spiega la regia, è stata stimolata dal grande successo di pubblico ottenuto dalla serie “The Crown”. In un certo senso sarebbe stato interessante portare quel contesto così regale e raffinato, ormai simbolo cristallizzato dell’inglesità, nella comicità tipica della commedia italiana. Tutto ha inizio così: a causa di molti debiti due fratelli un po’ imbranati insieme ad una chef stellata e al suo sous chef di origini toscane formano una squadra. L’obiettivo? Recuperare il denaro necessario con un grande colpo a Buckingham Palace. Cani della Regina inclusi.

Non manca l’elemento innovativo: questo film di natale nasce secondo il modello dell’high concept movie, di derivazione americana. Ovvero una produzione frammentabile così da consentire ad ogni elemento in scena di godere di vita propria, al di là della storia del film. Un cinepanettone sicuramente diverso che mette in scena una banda di insoliti rapinatori direttamente a casa della Regina.

A proposito di rapine, Aldo Giovanni e Giacomo ci avevano già provato nel 2010 con “La banda dei Babbi Natale”, diretto da Paolo Genovese. Quest’anno tornano a scaldare gli animi con una nuova pellicola natalizia completamente diversa.

Film di Natale 2016: Fuga da Reuma Park con Aldo Giovanni e Giacomo

Fuga da Reuma Park”: come sarà la vita di Aldo Giovanni e Giacomo tra 25 anni? Il fantastico trio prova a metterlo in scena per davvero. Il risultato è una chicca cinematografica firmata Morgan Bertacca, prodotta da Paolo Guerra, con un cast scoppiettante. Silvana Fallisi e il duo Ficarra e Picone spalleggiano i tre futuristici anziani costretti a vivere in una casa di riposo. Un luogo che i tre vecchini considerano un vero e proprio lager gestito da infermiere dispotiche.

Giacomo affronta le giornate su una sedia a rotelle, sempre attaccato ad una flebo. Non sopporta nessuno e scorrazza nei corridoi con una pistola giocattolo. Giovanni ha ormai perso la memoria: si diverte a dialogare con pesci rossi e piccioni, oltre che a importunare le infermiere. Ed infine Aldo che viene “parcheggiato” nella casa di riposo dai suoi figli proprio nel giorno di Natale. Questa è la storia del loro Reuma Park, diretto dall’infermiera russa Ludmilla. Proprio nella vigilia di Natale i tre anziani decidono di allearsi e di pianificare una fuga da quel luogo triste e spento. A bordo di una vespa sidecar arrugginita partono alla volta di quel po’ di vita che gli rimane, per apprezzarne ogni minuto.

Mentre tutti gli altri anziani festeggiano a suon di tombola e panettone, i tre raggiungono i Navigli a Milano. E l’idea è ancora più folle: iniziare a remare per arrivare fino a Rio de Janeiro. Impossibile, certo, però per loro tutto può succedere. Per il momento vi invitano nelle sale italiane a partire dal 15 dicembre. Pronti a salpare?

Film di Natale 2016 in montagna: La cena di Natale: Scamarcio e Chiatti

Dopo il primo episodio “Io che amo solo te” torna il secondo appuntamento con i romanzi di Luca Bianchini. Dal 24 novembreLa cena di Natale” è servita nei cinema. Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti continuano a raccontare la loro travagliata storia, intrecciata con diversi personaggi secondari molto travolgenti.

In una magica Polignano innevata c’è grande agitazione. Chiara è incinta di otto mesi ma Damiano, suo marito, non sembra spaventato dall’idea di diventare padre. Anzi, un nuovo tradimento potrebbe addirittura regalargli una doppia paternità. Continua la rivalità tra Matilde e Ninella nel triangolo che le vede legate, per motivi molto diversi, a Don Mimì.

Proprio quando quest’ultimo regala uno smeraldo a Matilde, lei decide di imbandire una cena nella loro sontuosa villa. Sarà ancora una volta l’occasione perfetta per ribadire all’avversaria le gerarchie da rispettare. Torna in scena l’equivoco che si accompagna alla risata.

La vera protagonista però resta sempre l’imperfezione umana. Affascinante nel suo perseverare risulta l’unico e impareggiabile tratto distintivo degli individui.

Luca Miniero, regista di Benvenuti al Sud, si inserisce tra i film di Natale 2016 con “Non c’è più religione”. Dal 7 dicembre si è catapultati in una piccola isola nel Mar Mediterraneo, Porto Buio. Qui ogni anno in occasione del Natale va in scena un presepe vivente. La persona incaricata di rivestire il ruolo di Gesù Bambino, però, è cresciuta: ormai è adolescente e certamente non entra più in una culla.

Come spesso accade nei piccoli paesini, le nascite sono molto rare, quasi inesistenti. La tradizione del presepe vivente però è troppo forte e importante per essere cancellata: bisogna trovare una soluzione. Ci penseranno Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro in una commedia ironica che non manca di evidenziare alcuni problemi del nostro paese. Dalla bassa natalità alla povertà diffusa, un presepe molto realistico con un lama al posto di un bue e tre amici in conflitto nei panni dei Re Magi.

Film di Natale 2016 per piccoli: Oceania, Palle di neve

Non dimentichiamoci dei più piccini: dal 24 novembre è uscito in tutti i cinema “Palle di neve – Snowtime!”. In un piccolo paesino i bambini decidono di organizzare una grande gara a palle di neve. Sophie e Luke, di undici anni, saranno i capitani delle due squadre, entrambi molto determinati nel difendere i propri fortini.

In queste olimpiadi invernali iniziano però ad emergere i primi litigi: il divertimento iniziale svanisce insieme alla bellezza del gioco. Soltanto alla fine i bambini capiranno che è l’unione a far la forza: abolite le squadre, tutti insieme distruggeranno il fortino senza più remare gli uni contro gli altri. Una commedia per tutta la famiglia con la regia di Jean-Francois Puliot.

Sempre per loro tra i film di Natale 2016 il grande regalo dalla Disney: “Oceania”, nelle sale dal 22 dicembre. Ambientato nella ridente Polinesia, un nuovo racconto dal sapore degli antichi miti e culti di una terra ricca di storia. La piccola protagonista è Vayana, il cui nome significa “acqua di grotta”. Cresciuta infatti in una tribù sull’oceano, ha maturato un forte desiderio di spingersi oltre quei confini azzurri.

L’avventura e la curiosità sono le sue muse affievolite però dall’incalzante minaccia di Te Ka, un potente demone di terra e fuoco. Riuscirà Vayana a salvare l’essenza vitale della natura?

Non resta che farsi guidare dall’istinto e mettersi comodi a guardare il film di Natale 2016 preferito.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto