Onomastico Stefano: frasi di auguri e significato del nome Stefano

Redazione Controcampus 25 Dicembre 2016

Messaggi di buon onomastico Stefano: frasi di auguri divertenti, simpatici e d'amore per un amico o parente, immagini con fiori per Facebook, curiosità e significato del nome Stefano.

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Il giorno 26 dicembre è Santo Stefano, detto anche protomartire.

Questo appellativo si deve al fatto che il santo del giorno è stato il primo martire della Chiesa Cattolica.

Infatti fu il primo a morire, intorno all’anno 36, per difendere la professione del proprio credo religioso.

Il Martirologio ha quindi deciso di ricordare la memoria di S. Stefano nel giorno successivo alla venuta di Gesù sulla Terra.

Questo perchè nei giorni seguenti alla ricorrenza del Natale, si ricordano i santi che per primi sono stati martirizzati perchè vicini alla fede religiosa del Cristianesimo.

Le notizie sulla vita di Santo Stefano sono riportate soprattutto dagli Atti degli Apostoli, dove si descrivono, con una certa sicurezza storica, gli ultimi istanti della vita del martire. Poco, invece si sa sulla sua origine che resta quindi incerta e misteriosa.

L’onomastico Stefano si festeggia il 26 dicembre, data in cui si ricorda il celebre santo. La diffusione del nome è molto estesa in Italia. Infatti Stefano è un nome molto comune, popolare soprattutto tra le regioni del Nord e del Centro Italia. Le regioni in cui si conta la più alta concentrazione del nome sono la Lombardia, il Lazio e il Veneto.

Data la vasta diffusione del nome, ed anche la particolare datazione della ricorrenza, l’onomastico S. Stefano è un evento molto celebrato. Infatti in tanti inviano frasi di auguri, immagini con nome Stefano o foto augurali. Le idee più originali possono essere trovate facilmente su siti specifici in cui è possibile scaricare gratis e condividere cartoline virtuali o biglietti multimediali. Di seguito vediamo alcune possibili frasi di buon onomastico Stefano da inviare e condividere su Facebook, WhatsApp e Twitter.

Onomastico Stefano: significato del nome e origini, immagini e frasi di auguri Stefano e Stè

Messaggi di buon onomastico da inviare a chi si chiama Stefano o Stè << scarica

L’origine del nome deriva dal termine greco stephanos, che successivamente fu trasformato nella forma latina stefanus il cui significato è “corona”. Il significato del nome Stefano può essere quindi interpretato come “incoronato”.

L’onomastico Stefano si festeggia il 26 dicembre, data celebrativa del primo martire della Chiesa. Secondo alcuni studiosi, il santo del giorno sarebbe stato un ebreo educato nella cultura ellenistica. Di certo non si conoscono bene le sue origini. Fu uno dei primi giudei a convertirsi e seguire gli apostoli. Data la sua profonda cultura, divenne anche uno dei primi diaconi di Gerusalemme. Nei capitoli VI e VII degli Atti degli Apostoli vengono raccontati gli ultimi giorni della vita di Santo Stefano.

Secondo queste Scritture, a distanza di poco tempo dalla Pentecoste ci furono dei dissidi tra i discepoli di Gesù. Infatti questi diventavano sempre più numerosi, e non era facile gestire al meglio i bisogno e gli interessi di tutti. Fu allora proposto di affidare compiti amministrativi a persone capaci e considerate punti di riferimento. Vennero eletti Stefano, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas e Nicola di Antiochia, considerati i primi diaconi della Chiesa.

Intorno all’anno 36 gli ebrei ellenistici, visto il gran numero di convertiti, accusano santo Stefano di pronunciare parole blasfeme contro Mosè e contro Dio. Negli atti degli Apostoli è riportato il lungo discorso che il Santo del giorno 26 dicembre tenne in sua difesa. Ciò nonostante venne lapidato ed ucciso.

Messaggi di buon onomastico Stefano: frasi di auguri per WhatsApp

Per festeggiare il nome di un amico, del fratello o del papà si è soliti inviare frasi di auguri per S. Stefano. Si tratta di messaggi divertenti e simpatici, che possono essere personalizzati con immagini e video di auguri. Per il fidanzato o il marito che festeggia l’onomastico di oggi 26 dicembre, è possibile anche scegliere dediche romantiche o messaggi originali. Anche per un conoscente o un collega di lavoro è possibile trovare pensieri formali per festeggiare l’onomastico di Santo Stefano.

Ecco di seguito alcuni suggerimenti utili per le cartoline e biglietti di auguri.

  • Buongiorno Stefano! Oggi è un giorno bellissimo, anticipiamo il veglionissimo, bisogna festeggiare questo giorno fantastico e la data del tuo onomastico!
  • Auguri Stefano mio caro amico vanitoso a cui oggi auguro di essere gioioso perchè è un giorno di festa quello in cui il tuo nome si manifesta!
  • Non è il nome a renderti speciale, sei tu che dai a questo nome un suono unico! Auguri di buon onomastico Stefano!
  • Sei una delle cose più belle che conosca, e per questo che oggi festeggiamo il tuo onomastico e la bellezza dell’amicizia!
  • Per il giorno del tuo nonomastico ti auguro tutta l’immaginazione possibile, affinché tu possa volare in altro per essere felice!
  • Auguri a te amico caro, che circondi le persone con la tua felicità e allegria!
  • Il verde ed il blu sono i tuoi colori, Stefano, come la speranza che in te auguro sempre regnare ed il cielo sempre più alto come tu possa aspirare!
  • Auguri amore mio e grazie per la felicità che mi regali sin da quando sento pronunciare il tuo nome, musica per il mio cuore!

Video auguri buon onomastico Stefano per Facebook, Twitter e Google

Immagini auguri onomastico Stefano

Immagini auguri Stefano

Per festeggiare la ricorrenza dell’onomastico online è possibile trovare numerosi spunti ed idee divertenti.

Al posto dei tradizionali Sms, oggi ci sono i messaggi con immagini e video di auguri.

Sono state le applicazioni di messaggistica istantanea a rivoluzionare il modo di fare gli auguri.

Infatti oggi è molto facile personalizzare una dedica con immagini con nome Stefano o cartoline di auguri.

Di seguito consigliamo anche un divertente video di buon onomastico Stefano per WhatsApp, Facebook e Twitter.

Immagini con nome per onomastico Stefano

Immagini con nome Stefano

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico del giorno 26 dicembre ricordiamo: S. Rodotà, politico S. Accorsi, attore.

Tra le perone importanti con questo nome ricordiamo inoltre S. Gabbana, stilista ed S. Bettarini ex calciatore e show man.

Chi si chiama Stefano è un uomo che ama dedicarsi con costanza e determinazione alle sue passioni. Non ama le impostazioni, è uno spirito libero che ha bisogno sempre di nuove conferme.

Video auguri con il nome di Stefano!

Curiosità legate al nome Stefano
Il giorno 26 dicembre è Santo Stefano, detto anche protomartire, morto intorno all'anno 36, per difendere la professione del proprio credo religioso. l significato del nome è "incoronato". La parola deriva dal termine greco stephanos.
Data onomastico26 dicembre
SignificatoCorona, ghirlanda
OrigineGreca
Numero fortunato9
ColoreVerde
MetalloRame
Curiosità legate al nome Stefano
Il giorno 26 dicembre è Santo Stefano, detto anche protomartire, morto intorno all'anno 36, per difendere la professione del proprio credo religioso. l significato del nome è "incoronato". La parola deriva dal termine greco stephanos.
Data onomastico26 dicembre
SignificatoCorona, ghirlanda
OrigineGreca
Numero fortunato9
ColoreVerde
MetalloRame
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto