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15 febbraio 2017

Facoltà di medicina e chirurgia: quali sono le migliori e dove iscriversi

Studente della facoltà di medicina e chirurgia
Studente della facoltà di medicina e chirurgia

Studente della facoltà di medicina e chirurgia

Informazioni e consigli sulla facoltà di medicina e chirurgia: quali sono le migliori in Italia, dove iscriversi e quale università scegliere, info sul test d’accesso e numero chiuso.

Dati Cenisi-Repubblica e Intervista esclusiva alla Prof.ssa Maurizia Valli dell’Università degli Studi di Pavia.

Ogni anno, migliaia di studenti scelgono di iscriversi ai temuti test di ingresso. Diventare medico è, in fondo, il sogno di molti ragazzi. Ma quali sono i pro e contro di questo ambito corso di studi?

Ecco, di seguito, degli utili consigli per gli aspiranti camici bianchi. E, poi, uno sguardo alla Classifica Censis-Repubblica 2016-2017 relativa alle migliori facoltà di medicina e chirurgia italiane.

Bisogna, anzitutto, dire che il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia è a “Ciclo Unico” oltre che a numero chiuso.

Mira, dunque, ad assicurare una formazione di livello avanzato per l’esercizio della professione medica.

Il requisito basilare d’accesso è il diploma di scuola secondaria superiore. L’attività didattica del corso di laurea correlato a Medicina e Chirurgia è distribuita su 6 anni, durante i quali ogni studente riceverà un’adeguata formazione teorico-pratica.

La Laurea in Medicina e Chirurgia è un titolo ambito ma ricco di insidie. Basti pensare ad alcuni esami notoriamente complessi, come: anatomia, fisiologia e anatomia patologica. Tuttavia, l’ostacolo principale è, senza dubbio, rappresentato dal test di ammissione nazionale (Test Medicina 2017). Che è destinato a selezionare, ogni anno, gli aspiranti camici bianchi.

Facoltà di medicina e chirurgia: quale scegliere e dove iscriversi per la Prof.ssa Maurizia Valli

Con l’intento di far luce sui pro e contro, e dunque sui pregi ma anche sugli aspetti più complessi del corso di studi offerto dalle facoltà di Medicina e Chirurgia, abbiamo contattato la Prof.ssa Maurizia Valli, Docente di Biochimica (Dipartimento di Medicina Molecolare) presso la rinomata Università di Pavia.

Prof.ssa Valli: Quali consigli darebbe ad un aspirante medico?

“Difficile dare consigli… Ascoltare se stessi e valutarsi: non basta aver sempre sognato di diventare un medico, ma bisogna guardare alla realtà. Pensare a cosa si deve fare per diventarlo e continuare ad esserlo, che lo studio è tanto. Il confronto con la malattia e la sofferenza è pesante e non bisogna farsi travolgere”.

Al di là del, notoriamente “ostico”, Test d’Accesso, quali sono, secondo Lei, i principali ostacoli, e dunque le materie più complesse, del corso di Laurea di Medicina e Chirurgia?

“Le materie più complesse – spiega la Prof.ssa Valli – sono sicuramente le scienze di base dei primi due anni, biochimica, anatomia e fisiologia. Sono discipline che pesano molto come crediti, oggettivamente complesse dove registriamo i voti più bassi del corso. Lo studente fa fatica a comprendere la loro importanza nella formazione. E non vede l’ora di affrontare le materie cliniche, che sicuramente studia con più entusiasmo. Forse inconsapevole che quelle ostiche materie di base hanno fornito gli strumenti per comprenderle a pieno”.

Facoltà di Medicina e Chirurgia a Pavia in cima alla classifica Censis

Pavia è in cima alla Classifica delle facoltà di Medicina e Chirurgia stilata dalla Grande Guida Censis Repubblica 2016-2017. Prof.ssa Valli, potrebbe svelarci i segreti del successo ottenuto dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pavia?

“Le classifiche, CENSIS o altre, si basano per i corsi di studio su indicatori facilmente misurabili come le carriere degli studenti. Sicuramente influenzano le scelte degli studenti e delle famiglie come ha messo in luce una recente indagine fatta nella nostra sede. Il reale successo di un corso di studio va a mio avviso ben oltre i parametri forniti dal Ministero”.

“Che cosa rende così attrattiva Medicina di Pavia? Prima di tutto una Scuola di Medicina centenaria che ha permesso la nascita in una piccola città come Pavia di un polo sanitario di eccellenza con ben 3 IRCCS (Policlinico San Matteo, Fondazione Mondino e Fondazione Maugeri) cui si aggiungono una clinica convenzionata, Città di Pavia e l’azienda dei servizi alla persona”.

“Questo ci consente di organizzare il tirocinio professionalizzante in modo che lo studente possa entrare in contatto con tutti gli aspetti specialistici della medicina. In luoghi dove si fa ricerca clinica ad alto livello. A questo posso aggiungere la dimensione della città, la presenza di molti collegi che permettono la nascita di una comunità studentesca molto attiva. Gli scambi internazionali come Erasmus o altre convenzioni e. Non trascurabile, l’attrattività della nostra sede per candidati con buone carriere scolastiche e motivati grazie anche alle buone posizioni nelle classifiche nazionali. – Conclude la Prof.ssa Maurizia Valli della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pavia -.

Censis-Repubblica: classifica migliori facoltà di Medicina e Chirurgia

Diamo adesso uno sguardo alle performance delle facoltà di Medicina e Chirurgia italiane. Anche quest’anno, come già accennato, è stata pubblicata la Grande Guida Università 2016-2017 curata da Censis-Repubblica.

Il Report, come noto, permette alle aspiranti matricole di orientarsi al meglio nella scelta del corso di studi universitario. E lo fa attraverso classifiche basate sui risultati raggiunti dai singoli Atenei e dipartimenti in ambito didattico e scientifico (ricerca).

Va anzitutto precisato che i dipartimenti o le facoltà di medicina e chirurgia sono stati inseriti nel raggruppamento dei corsi di laurea a ciclo unico. E quindi nella classifica università della didattica (atenei statali, magistrali a ciclo unico).

E poi va detto che per la costruzione degli indicatori, gli esperti hanno utilizzato diverse fonti. Tra queste, i dati dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti Universitari. E quelli della Rivelazione sul diritto allo studio offerti dal Miur, in relazione all’a.a. 2014-2015.

La classifica stilata dai redattori della Grande Guida Censis-Repubblica è senza dubbio frutto di analisi scientifiche e statistiche d’elevato pregio. Ed è imperniata su due parametri valutativi ben precisi. Da un lato, la progressione di carriera degli studenti e, dall’altro, i rapporti internazionali.

Ebbene, anche quest’anno, la parte alta della graduatoria afferente alle facoltà di medicina e chirurgia è occupata dagli atenei del Nord Italia.

Pavia (106,5), Padova (99,0), Udine (98,5) e Milano Bicocca (98,5) salgono sul podio confermando il trend positivo degli ultimi tempi. Raggiungono ottimi punteggi anche le facoltà di medicina e chirurgia di Bologna, Genova, Modena e R. Emilia, Milano, Torino, Piemonte Orientale e Insubria.

Fra gli atenei del Sud, buoni risultati per Foggia, Sassari, Bari e Cagliari, che riescono a collocarsi tra le prime 20.

Milano San Raffaele (100,0) agguanta, invece, la prima posizione nella classifica di medicina e chirurgia delle Università private.

Antonio Migliorino


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