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Onomastico Antonia e Antonietta: frasi di auguri e significato del nome

Redazione Controcampus 12 Giugno 2017
R. C.
28/09/2021

Dediche di buon onomastico Antonia e Antonietta: frasi di auguri pronte e da inviate ad amiche, fidanzata, moglie e mamma, curiosità e significato del nome.

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Il 13 giugno il calendario liturgico ricorda Sant’Antonio da Padova, uno dei santi più famosi della Chiesa cattolica. Questi era nato a Lisbona nel 1195, ed è ricordato come sacerdote e dottore della Chiesa. Il santo del giorno divenne prete all’età di 24 anni, ed entra poco dopo nell’Ordine dei Minori, fondato proprio in quegli anni. E un grande seguace di San Francesco d’Assisi, ma on lo conobbe mai personalmente. Su mandato proprio di S. Francesco inizia le sue redazioni in Romagna, poi nell’Italia settentrionale, fino ad arrivare in Francia. Morirà a Padova nel 1231 a causa di un malore fisico. La popolarità del santo è confermata anche dall’ampia diffusione del suo nome, sia nella variante maschile, che in quella femminile.

Antonia e Antonietta sono noi abbastanza comuni in Italia, soprattutto nelle regioni del Sud. Tra le varianti c’è Tonia, Ninetta e Netta. Mentre tra i composti, il più popolare è Mariantonietta.

Per fare gli auguri a chi festeggia questo nome il 13 giugno, di seguito si consigliano alcune frasi di buon onomastico. Ma anche idee per messaggi da dedicare alla mamma o alla sorella. Per stupire la fidanzata, un’amica o la moglie ci sono le immagini con fiori. Oppure le cartoline con la scritta Auguri Antonietta e i video per Whatsapp e Facebook.

Onomastico Antonia e Antonietta: significato del nome e origini, frasi di auguri

Antonia è la variante femminile del nome Antonio. Quest’ultimo potrebbe derivare dal termine greco antos, che significa fiore. Ma secondo altri studi si tratterebbe di un termine di origine etrusca, i cui però si ignora il significato. Questo era un nome molto popolare già nell’Antica Roma, anche tra le famiglie nobili del tempo. Infatti, si chiamava così la madre dell’imperatore Claudio.

Antonietta è la variante femminile più popolare, e trae origine dal nome gentilizio latino Antonius. Anche in questo caso, il significato del termine etrusco cui pare derivare è ignoto. Secondo alcune teorie, una possibile traduzione sarebbe “inestimabile”. Nel XX secolo era tra i nomi più comuni tra le bambine.

L’onomastico Antonia ed Antonietta si può festeggiare il 4 maggio, in ricordo di una santa, martire di Costantinopoli. Oppure il 28 febbraio, in ricordo di una monaca clarissa morta nel 1472. Ma la data in cui maggiormente viene celebrata questa ricorrenza è il 13 giugno, giorno di Sant’Antonio di Padova. Il nome originario del santo era Fernando di Buglione. Da giovane aveva già chiaro il suo destino. Infatti divenne un novizio all’età di 15 anni, nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant’Agostino, a Lisbona.

Nel 1219 diventa prete e nel 1220 entra nell’ordine dei Frati Minori, cambiando il suo nome. Viene quindi mandato, insieme ad altri francescani, a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare S. Francesco. Si trasferisce poi nell’eremo di Montepalo per circa un anno e mezzo. Successivamente viene mandato, sull’invito dello stesso S. Francesco d’Assisi, a predicare in Romagna. Dopo aver predicato in Italia settentrionale ed in Francia, torna nuovamente in Italia. Morì a Padova il 13 giugno 1231.

Immagini con frasi di auguri Antonietta e Antonia



Ci sono diversi modi per stupire una persona nel giorno del suo onomastico. Tra le tante sorprese che possono essere ideate, di certo la più semplice ed immediata è quella che riguarda le frasi di auguri.

Video, immagini e foto psi possono modificare e rendere uniche ed esclusive con l’aggiunta di citazioni o o aforismi.

Oppure si possono scriver frasi originali, magari prendendo spunto da alcune battute che trovate di seguito.

Ecco alcune idee per fare gli auguri di buon onomastico Antonia il 13 giugno. I messaggi da inviare all’amica, alla sorella, fidanzata o moglie che festeggi anche l’onomastico Antonietta.

  • Buongiorno Antonia, oggi grande cerimonia visto che questa è la tua festa perchè il tuo nome si manifesta!
  • Auguri Antonietta, mia cara e sincera amichetta, auguri di buon onomastico e di un giorno fantastico!
  • Buon onomastico Antonietta! A te che tra tutte sei la mia migliore amica eletta, questo semplice messaggio oggi accetta, ti auguro tanta allegria e che non manichi mai la fantasia!
  • Questo giorno per ricordati quanto è grande il bene che ti voglio, “inestimabile come dice il tuo nome”!
  • Il significato del tuo nome è inestimabile, e così sei tu per me amore mio, una grandissima donna dal valore, incalcolabile!
  • Giallo è il colore del tuo nome come un raggio di sole che io vorrei dedicarti, saperlo sul tuo viso e con il suo calore regalarti un tuo meraviglioso sorriso!
  • Il tuo nome con sette lettere come le sette note musicali, sarà per questo che quando sento il tuo nome e come una musica che non smetterei mai di ascoltare!
  • Hai reso questo nome eccezionale come tutto quello che è con te, come il mio cuore ed il nostro amore. Farò in modo che nulla cambi mai! 

Video onomastico Antonia e Antonietta per WhatsApp e Facebook

Una poesia, ma anche la frase famosa di una canzone romantica possono diventare un augurio unico e speciale. Ma anche una foto che ritrae un ricordo, oppure una cartolina spiritosa diventano il tramite perfetto con il quale far giungere gli auguri di buon onomastico Antonietta. Con programmi specifici si possono personalizzare le immagini o le cartoline, ad esempio. Oppure si possono ideare biglietti di auguri da scaricare gratis e personalizzare.

Non mancano siti specifici dove poter realizzare il proprio messaggio esclusivo. Di seguito si consiglia anche un divertente video per Facebook e Whatsapp.

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico il 13 giugno, ricordiamo: A. Santilli, attrice e A, Laterza, cantante. Ricordiamo inoltre A. Dosi, scrittrice e De Lillo, giornalista.

Chi si chiama così è una persona forte e determinata. E’ timida, ma chi sa conquistare la sua fiducia, scopre il lato più divertente ed estroverso del suo carattere. Ama i lavori di gruppo, e tiene molto al valore della famiglia.

Curiosità legate al nome Antonia
Il 13 giugno è Sant'Antonio da Padova, nato a Lisbona nel 1195. Nella stessa data e si festeggia l'onomastico di Antonio, Antonia e Antonietta. Il nome ha origine Etrusca e deriva dal nome gentilizio latino Antonius. Il significato del termine è "Inestimabile".
Data onomastico13 giugno
SignificatoInestimabile
OrigineEtrusca
Numero fortunato6
ColoreGiallo
MetalloFerro
Curiosità legate al nome Antonia
Il 13 giugno è Sant'Antonio da Padova, nato a Lisbona nel 1195. Nella stessa data e si festeggia l'onomastico di Antonio, Antonia e Antonietta. Il nome ha origine Etrusca e deriva dal nome gentilizio latino Antonius. Il significato del termine è "Inestimabile".
Data onomastico13 giugno
SignificatoInestimabile
OrigineEtrusca
Numero fortunato6
ColoreGiallo
MetalloFerro
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto