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18 maggio 2018

Cbd cannabinoide riscoperto grazie alla cannabis light

Cbd cannabinoide
Cbd cannabinoide

Cbd cannabinoide

Ecco cos’è il Cbd cannabinoide che l’italia riscopre dietro il passaparola sulla cannabis light in vendita nei negozi.

La tendenza è ormai chiaramente segnata dalla consolidata ricerca di prodotti alimentari, cosmetici e integratori naturali che possano rendere la vita migliore. Dare un sostegno utile alla salute, scoprire nuovi sapori e metodi. Il Cbd cannabinoide, integratore alimentare e terapeutico. (Da non confondere con preparati medici) sempre più popolare grazie alle sue spiccate qualità che lo rendono efficace sia nel campo della nutraceutica che nel trattamento di un’ampia varietà di sintomi e affezioni o nella cosmesi.

Su questo principio attivo si concentrano gli sforzi e molto popolare, utile e sfruttabile è proprio l’Olio al cbd che, proprio per la praticità d’utilizzo e assunzione, sta riscuotendo un notevole successo.

Utilizzato per somministrazione orale diretta, la più comune è perlinguale, sotto la lingua o, perché no, a crudo nelle pietanze ma non solo perché è possibile vaporizzarlo impiegandolo in tradizionali suffumigi grazie a moderni vaporizzatori in modo da tenere integre le proprietà dell’olio.

La scelta del prodotto più giusto rispetto alle proprie esigenze rappresenta sempre una delle fasi più delicate. Di strutture adeguate ad accompagnare per mano e professionalmente l’acquirente non se ne contano molte.

Cbd cannabinoide: il boom sull’onda della cannabis legale e light in Italia e nel mondo

Il fenomeno è mondiale oltre che italiano. È una riscoperta ormai diffusa, tipica di questi ultimi anni, ma con radici, nell’ambito del consumo, che risalgono a una storia plurimillenaria che colloca al centro la Canapa, utilizzata dalla Cina all’Antico Egitto.

Tornando a quanto accade oggi, quel che avviene in Oregon, negli Stati Uniti, è esemplare sulla tendenza mondiale. Dal 2015 le richieste di licenze statali per coltivare la Cannabis, quella senza THC che è l’unico elemento psicotropo della pianta, sono cresciute di oltre venti volte portando l’Oregon a conquistare la seconda posizione tra i 19 Stati dove è avviata la canapicoltura con il primo posto ancora saldamente in mano al Colorado.

Questo forte innalzamento della produzione statunitense ha spostato l’ago della bilancia verso la produzione di prodotti salutari capaci di assicurare ai coltivatori e al settore commerciale guadagni supplementari, visto che di altri derivati da Canapa ce ne sono fin troppi con calo del loro prezzo unitario.

Ecco quindi che gli agricoltori si sono sbilanciati verso la produzione di Olio al CBD. Il mercato è in veloce mutazione per il forte innalzamento della richiesta di questo estratto dalla Canapa. Prodotto poi lavorato principalmente con metodi naturali per giungere all’olio di Cannabidiolo.

Cosa succede sul mercato della cannabis in italia?

Stessa cosa sta avvenendo anche nel bel paese. Qui la maturazione del mercato è iniziata dopo. Ma è anche in grande progressione. Tutto è iniziato in ritardo anche rispetto a paesi vicini come Francia e Germania oltre che alla Spagna. Ma la legge nazionale 242 emanata a dicembre 2016, entrata in vigore a gennaio 2017, detta precise indicazioni per la promozione della Filiera della Canapa Industriale. Quindi dal settore alimentare, alla Bioedilizia, degli integratori, del tessile e di tanto altro.

Anche nel Bel Paese è boom della canapa industriale. Come sottolineato dalla Coldiretti al Seeds&Chips 2018 di Milano. In Italia si è passati da 400 ettari a canapa nel 2013, ai circa 4.000 stimati per il 2018. Sono colture dove gli agricoltori stanno portando aventi sperimentazione su metodi e tecnologie.

C’è però da ricordare anche l’intervento del professore Salvatore Faugno, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, nella sua relazione alla Fiera internazionale capitolina “Canapa Mundi”. Mancano mezzi progettati solo per il settore, per una giusta gestione del lavoro nei campi. Del trattamento del prodotto e in prospettiva non se ne vedono di nuovi. Oggi gli agricoltori usano macchine nate per altre colture adattate alla bisogna. Sussiste un fattore che continua a rallentare la costosa progettazione e la sperimentazione da parte di aziende specializzate. L’ancora limitatezza nazionale delle superfici dedicate alla canapicoltura.

In breve, l’Italia deve crescere e farlo in fretta per non perdere il passo di altre nazioni, a cominciare da quelle europee.

Olio Cbd cannabinoide, amico del corpo e che sostiene la salute

I prodotti con Cannabidiolo sono in libera vendita, non sono farmaci che richiedono una prescrizione medica, quindi anche l’Olio al CBD. Quest’ultimo è un fitocannabinoide che rappresenta uno dei numerosi principi attivi presenti nel patrimonio chimico della Cannabis: è un metabolita privo di alcun effetto psicotropo che, al contrario, caratterizza il “fratello” THC o delta-9-tetraidrocannabinolo fortemente irreggimentato dalle norme nazionali e internazionali proprio per questa sua peculiarità. Lo stesso THC in Italia è utilizzabile invece solo per la Cannabis Terapeutica prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze e prescrivibile solo da personale e specialisti medici.

Sono due mondi del tutto diversi.

Il CBD non altera lo stato mentale e contrasta l’azione del THC.

Il Cannabidiolo è un perfetto antiossidante, ha proprietà neuro protettive, antinfiammatorie, antibatteriche, antiemetiche (prevenzione e repressione di nausea e vomito), attenua le emicranie.

Azioni del Cbd cannabinoide sul corpo e la mente umana 

Già ampiamente verificata la sua vasta gamma di azioni. Un’attività antiepilettica, antidiabetica come da ultima ricerca del Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche e Ambientali, dell’Università di Messina. Questo elemento si oppone alle alterazioni del tono muscolare e nervoso causate, per esempio, da malattie del sistema nervoso, contrastando per esempio la distoniariassumibile come un’alterazione per ipertono muscolare dovuto alla perdita dell’equilibrio tra contrazione dei muscoli agonisti e decontrazione degli antagonisti.

Favorisce il sonno, combatte ansia e panico, è capace di ridurre la pressione endooculare (interna all’occhio). Per quanto descritto prima, dona momenti di vero relax mentale e muscolare.

Anche un massaggio con Olio al Cbd cannabinoide o con creme che contengano lo stesso principio attivo, diventa prezioso per la pelle, il rilassamento e lo star bene, ancora di più se arricchito in un’emulsione di olio caldo alla vitamina E, soia e altri elementi naturali nutrienti-dermoprotettivi.

Facendo solo un accenno al campo medico che esula dal solo Olio al CBD, da ricerche accademiche e di laboratorio sta sempre più emergendo l’azione citotossica del Cannabidiolo nei confronti di alcune tipologie di cellule tumorali a cominciare da quelle che colpiscono il cervello.

Olio al Cbd cannabinoide, concentrazioni, composizione

La concentrazione di CBD negli oli può variare notevolmente. Tutto dipende dal tipo di lavorazione e dalla destinazione d’uso del prodotto finale. È bene rimarcare che l’eccellenza riguarda prodotti del tutto biologici, con estrazioni del CBD dalla canapa senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Fattore che costituisce il primo e cruciale capitolo per comprendere la naturalezza e la capacità d’azione di un olio.

Tanto per fare un esempio. Il Cannabidiolo estratto grazie all’innovativo processo con tecnica della CO2 Supercritica o procedimento di “chimica verde”. La denominazione ne scandisce il procedimento del tutto naturale. Avviene ad alta pressione e a bassa temperatura, senza l’utilizzo di solventi, così da lasciare intatte le proprietà della materia prima.

Il prodotto può essere caratterizzato anche dalla presenza di altri oli vegetali come quello d’oliva e/o da semi. Anche della stessa canapa per olio del tipo prettamente alimentare. Utili a diluire un composto iniziale al CBD concentrato.

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