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24 Gennaio 2014

Radicali sulla legalizzazione della Marijuana contro la crisi

I Radicali sulla legalizzazione
I Radicali sulla legalizzazione

I Radicali sulla legalizzazione

Il punto dei I Radicali sulla legalizzazione della Marijuana che potrebbe essere una buona soluzione contro la crisi economica e non solo.

“Legalizzando le droghe leggere si stima che lo Stato potrebbe incassare almeno 8 miliardi di euro l’anno. Un paio di vecchie IMU sulla prima casa piuttosto che una trentina di nuovi ospedali”. Valerio Federico.

Legalizzazione Marijuana per opporsi alla logica proibizionista e risanare le casse dello Stato: 8 miliardi di euro l’anno in più se l’Italia dice no al proibizionismo.

Da qualche settimana, la questione relativa alla legalizzazione Marijuana è risalita agli onori della cronaca. Dopo le recenti regolamentazioni varate da Stati esteri come Colorado ed Uruguay, si è riacceso il dibattito italiano sulla necessità di attutire l’impronta iper-proibizionista dell’attuale normativa.

Nel Bel Paese, il consumo di marijuana è del tutto illegale. Lo ha ribadito la legge n. 49 del 2006 Fini – Giovanardi, modificando il Testo Unico delle leggi in materia di stupefacenti, D.p.r. n. 309 del 1990.

Lo scorso 7 gennaio, il Senatore Luigi Manconi, membro del Partito Democratico e Presidente della Commissione parlamentare per i diritti umani, ha presentato un disegno di legge concernente la Legalizzazione Marijuana.

La normativa sulla legalizzazione Marijuana ruota intorno a tre argomenti principali: la legalizzazione dell’uso terapeutico di marijuana, la non punibilità della cessione di piccoli quantitativi di marijuana e il ripristino della distinzione legale tra droghe leggere e pesanti.

Gli esperti sostengono che l’iper-proibizionismo delle attuali leggi italiane sulla marijuana e sulla droga, abbia dato vita ad una serie di problemi non del tutto tollerabili. Diverse correnti di pensiero, ad esempio, ritengono che la legge Fini – Giovanardi (n. 49 del 2006) abbia generato l’attuale sovraffollamento delle carceri, condannando migliaia di adolescenti consumatori occasionali di marijuana a dei veri e propri calvari giudiziari.

Radicali: legalizzazione della marijuana contro la crisi e proibizionismo in Italia sulla droghe

Secondo alcuni dati, in Italia ammonterebbero a 24 i miliardi di euro scaturenti dal mercato illegale di sostanze stupefacenti proibite. Si tratta di un giro d’affari in grado di coinvolgere oltre 3 milioni di consumatori abituali e circa 300 mila piccoli spacciatori.

Con l’intento di chiarire alcuni aspetti nevralgici inerenti alla legalizzazione Marijuana, abbiamo contattato Valerio Federico, Tesoriere dei Radicali Italiani, movimento politico liberale, liberista, libertario, costituente del Partito Radicale, da sempre impegnato nella lotta al proibizionismo.

Il punto di Valerio Federico in merito al Disegno Manconi

Secondo Lei, in Italia esiste un problema legato alla logica del proibizionismo della marijuana e droghe leggere e sulla Legalizzazione Marijuana?

“Più di un terzo degli italiani hanno provato in almeno un’occasione a consumare le cosiddette droghe leggere, sostanze che, come tante altre legali, possono essere dannose in caso d’abuso. Ebbene, le droghe leggere sono vietate, con danni enormi per le casse dello Stato e dunque per i contribuenti. Ritiene che abbia un senso?”

“Bene l’iniziativa di Manconi che da tempo affianca noi Radicali, non solo su questi temi. L’Italia è tuttora un Paese proibizionista, la logica è quella di far prevalere impegni moralistici sui risultati, sia economici che quelli legati alla salute dei cittadini. Il proibizionismo sulle droghe pesanti è costato un numero imprecisato di morti per droghe “sporche” da mercato nero e qualche “finanziaria”, riempiendo le casse delle mafie, decine di miliardi di euro all’anno con conseguenti ulteriori costi in termini di sicurezza dei cittadini”.

Valerio Federico e i Radicali sulla legalizzazione della Marijuana

“Sarebbe opportuno legalizzare la marijuana e tutte le droghe leggere per ridurre le entrate alle criminalità comuni e organizzate, per spezzare il legame che solo il mercato nero pone in essere, e cioè quello tra droghe pesanti e leggere, per risparmiare quantità di denaro immense buttate per la guerra a sostanze meno pericolose di molte altre legali, per non riempire le galere di persone che non sono ne spacciatori ne criminali.”

“Legalizzando le droghe leggere si stima che lo Stato potrebbe incassare almeno 8 miliardi di euro l’anno. Un paio di vecchie IMU sulla prima casa piuttosto che una trentina di nuovi ospedali. La cannabis ha proprietà mediche importanti, un aiuto per chi soffre di cancro, parkinson, sclerosi multipla o SLA, eppure la gran parte dei malati che potrebbero averne un beneficio in Italia non possono permettersi di acquistarla per l’alto costo”.

Antonio Migliorino

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