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17 luglio 2018

Il canto delle Coreofe nei cortili La Sapienza il 18 e 19 luglio 2018

Il canto delle Coreofe
Il canto delle Coreofe

Il canto delle Coreofe

Il 18 e 19 luglio nei cortili dell’università La Sapienza di Roma in scena gli studenti dei laboratori di traduzioni e messa in scena con “Il canto delle Coreofe”.

Rientra nel progetto Theatron Teatro Antico lo spettacolo che andrà in scena in Piazzale Aldo Moro.

Ecco cos’è Il canto delle Coreofe, di cosa parla e cosa significa.

Gli studenti dell’università La Sapienza, dopo un’interessantissima anteprima al Palazzo Orsini di Monterotondo, saranno i protagonisti assoluti.

Anna Maria Belardinelli, coordinatrice del progetto e docente di Filologia Classica. In collaborazione con Adriano Evangelista (direttore artistico), mette in scena l’opera tradotta.

I due docenti hanno cercato di cogliere la direzione di quel vento di vendetta che spira dal lontano 458 a.C., quando le Coreofe furono rappresentate.

Il canto delle Coreofe: cos’è e cosa tratta l’opera degli studenti università La sapienza di Roma

Ecco cos’è Il canto delle Coreofe, di cosa parla e cosa significa. Eschilo nelle sue Coefore racconta il ritorno di Oreste alla sua terra. Esule da quando il padre Agamennone è stato ucciso dalla madre Clitemestra, ora al potere insieme all’amante Egisto. Un vento di rancore e di vendetta simile all’originario vi è in tutta la rappresentazione. Alla centralità delle Coefore nella trilogia eschilea si unisce la consapevolezza tragica di quel matricicidio annunciato.

Una rappresentazione singolare che presenta già in apertura della messa in scena una Clitemestra trucidata. Che intende soddisfare una duplice esigenza. Esibire sin dall’inizio quell’atto mostruoso e portare lo spettatore a ricostruire la vicenda. Concentrandosi su momenti “altri”, meno cruenti e poderosi, si enfatizza la “pietas”.

Da il canto delle Coreofe al progetto Theatron alla Sapienza

Dalle traduzioni di testi teatrali antichi, su cui si basano le relative rappresentazioni, nasce il progetto Teatro Antico alla Sapienza di Roma

Dall’unione poi di due laboratori, di Traduzioni e Messa in Scena, nascono gli spettacoli. Il difficile e minuzioso lavoro di traduzione di testi antichi. Elementi di critica-testuale, di esegesi e di ricostruzione drammaturgica dell’opera. Tutto questo trova conferma della sua validità nel laboratorio di messa in scena. Riarticolare un testo teatrale antico da proporre soprattutto ad un pubblico giovane. Parliamo di studenti universitari e provenienti da diverse esperienze scolastiche è la prova più difficile.

Lo spirito del Theatron si fonda sulla comunicazione fra due laboratori, ai quali possono partecipare oltre agli studenti, i dipendenti e docenti dell’università La Sapienza. La partecipazione è possibile attraverso presentazione di domanda al bando sul sito. I partecipanti vengono selezionati dopo aver effettuato un colloquio con la coordinatrice del progetto. Dopo aver attestato le competenze linguistico-filologiche. Invece, per il laboratorio di messa in scena, gli aspiranti attori parteciperanno alle audizioni per la verifica delle esperienze.

Aver già avuto esperienze in ambito di recitazione, scenografia, illuminotecnica, costumistica, canto, danza e coreografia risulta essere importante. Entrambi i laboratori erogano crediti formativi e rilasciano attestati di frequenza.

Theatron nel progetto Alternanza Scuola Lavoro a La Sapienza

Theatron rientra anche nel progetto Alternanza Scuola Lavoro. Progetto che La Sapienza ha avviato con le scuole superiori di Roma e del Lazio. Ai giovani studenti vengono affidate la fasi di creazione e non solo. Progettazione teorica per la messa in scena allo studio del testo da rappresentare. Selezione e scelta delle musiche e delle suggestioni visive. Progettazione della scena e dei costumi. Realizzazione pratica delle coreografie. Studio della prossemica di tutti i movimenti scenici. Ogni studente è chiamato a curare anche aspetti di assistenza. Assistenza fonica, agli attori in qualità di suggeritori, per l’organizzazione e la realizzazione dell’evento spettacolo. L’accoglienza del pubblico ed il supporto tecnico logistico durante le rappresentazioni.

Le attività a cui partecipano gli studenti dell’università La Sapienza non si fermano solo all’aspetto pratico-didattico. Anche confronto attraverso incontri seminariali organizzati per discutere di temi inerenti agli interessi scientifici e didattici del progetto.

La collaborazione con la Fondazione Roma Sapienza, il Dipartimento di Matematica e con Musica Sapienza fa si che un mondo teatrale rinasca a La Sapienza di Roma.

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